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	Commenti a: La mattanza dei teppisti in uniforme	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Mar 2019 02:27:02 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Santiago		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Santiago]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2019 02:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Partita La Spezia Livorno. Curva Nord amaranto:
“Ciò che abbiamo visto e a cosa abbiamo dovuto assistere nella trasferta di Spezia ha del paradossale - si legge - per non dire premeditato. Dopo aver girato a vuoto per un&#039;ora e aver percorso dieci chilometri (a bordo di autobus di linea messi a disposizione dal servizio d&#039;ordine) arriviamo al settore, a differenza dei pulman dei club che sono stati portati subito allo stadio facendo un altro tragitto. Nessuno al prefiltraggio, entriamo senza che ci venga controllato il biglietto, al 25&#039; del primo tempo. Fuori tutto liscio sotto il profilo dell’ordine pubblico. Entriamo e, a parte qualche provocazione da parte di qualche steward, gli animi sono accesi, ma tutto si risolve in qualche spinta, discussioni verbali e niente più. Specifichiamo - proseguono - momenti di tensione e non di danneggiamenti. Passato qualche minuto di calma, solo apparente, ecco il reparto celere, almeno una quarantina che con veemenza e fare minaccioso dapprima staccano e si portano via una nostra pezza, poi recuperata: senza preavviso cominciano ad avvicinarsi. I ragazzi del gruppo con intelligenza si mettono nel mezzo, il settore è pieno di famiglie, anziani e tifosi dei club. Alla polizia poco importa, nonostante tutti siano disarmati, a volto scoperto e chiedendo più volte un dialogo, ecco le cariche almeno quattro o cinque che si protraggono per almeno 10 minuti”. 

“Alla fine di queste cariche “di alleggerimento” molti di noi hanno le teste aperte e parti del corpo tumefatte da una violenza che avevamo fortunatamente dimenticato nel corso del tempo. Nonostante gli appelli nostri e della gente normale che con rabbia invitava la polizia ad andarsene, fino a compimento del loro lavoro, il reparto celere non è uscito dal settore. Concludiamo ribadendo l&#039;importanza dei numeri sui caschi della polizia, un riconoscimento per far sì che queste ingiustizie abbiano un nome e cognome. Ci chiediamo inoltre cosa sia successo di talmente grave da meritarsi un comportamento così aggressivo, senza nessun tentativo di mediazione o di farci capire cosa nel caso avessimo sbagliato, nonostante avessimo un regolare biglietto perdendo pure un terzo di partita. Anche qui come a Firenze proprio nella stessa serata, qualcosa a livello di ordine pubblico non ha funzionato nonostante la volontà nostra di assistere semplicemente alla partita”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partita La Spezia Livorno. Curva Nord amaranto:<br />
“Ciò che abbiamo visto e a cosa abbiamo dovuto assistere nella trasferta di Spezia ha del paradossale &#8211; si legge &#8211; per non dire premeditato. Dopo aver girato a vuoto per un&#8217;ora e aver percorso dieci chilometri (a bordo di autobus di linea messi a disposizione dal servizio d&#8217;ordine) arriviamo al settore, a differenza dei pulman dei club che sono stati portati subito allo stadio facendo un altro tragitto. Nessuno al prefiltraggio, entriamo senza che ci venga controllato il biglietto, al 25&#8242; del primo tempo. Fuori tutto liscio sotto il profilo dell’ordine pubblico. Entriamo e, a parte qualche provocazione da parte di qualche steward, gli animi sono accesi, ma tutto si risolve in qualche spinta, discussioni verbali e niente più. Specifichiamo &#8211; proseguono &#8211; momenti di tensione e non di danneggiamenti. Passato qualche minuto di calma, solo apparente, ecco il reparto celere, almeno una quarantina che con veemenza e fare minaccioso dapprima staccano e si portano via una nostra pezza, poi recuperata: senza preavviso cominciano ad avvicinarsi. I ragazzi del gruppo con intelligenza si mettono nel mezzo, il settore è pieno di famiglie, anziani e tifosi dei club. Alla polizia poco importa, nonostante tutti siano disarmati, a volto scoperto e chiedendo più volte un dialogo, ecco le cariche almeno quattro o cinque che si protraggono per almeno 10 minuti”. </p>
<p>“Alla fine di queste cariche “di alleggerimento” molti di noi hanno le teste aperte e parti del corpo tumefatte da una violenza che avevamo fortunatamente dimenticato nel corso del tempo. Nonostante gli appelli nostri e della gente normale che con rabbia invitava la polizia ad andarsene, fino a compimento del loro lavoro, il reparto celere non è uscito dal settore. Concludiamo ribadendo l&#8217;importanza dei numeri sui caschi della polizia, un riconoscimento per far sì che queste ingiustizie abbiano un nome e cognome. Ci chiediamo inoltre cosa sia successo di talmente grave da meritarsi un comportamento così aggressivo, senza nessun tentativo di mediazione o di farci capire cosa nel caso avessimo sbagliato, nonostante avessimo un regolare biglietto perdendo pure un terzo di partita. Anche qui come a Firenze proprio nella stessa serata, qualcosa a livello di ordine pubblico non ha funzionato nonostante la volontà nostra di assistere semplicemente alla partita”.</p>
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		Di: antonio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 23:20:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;rumori di manganello&quot; e &quot;veline questurine&quot; si mostrano &quot;virilmente&quot; in una delle tante vigilie del &quot;governo del cambiamento&quot;!
Cambiamento poi non tanto visto che: la musica è sempre la stessa e anche i &quot;suonatori&quot; lo sono! Quello che sicuramente sta cambiando è l&#039;orizzonte che ha una sua chiara impronta reazionaria. Impronta e pratiche nelle quali i &quot;corpi di polizia&quot; risultano essere perfettamente integrati in quel &quot;blocco sociale&quot; che sostiene e fa da tutore all&#039;attuale governo del &quot;cambiamento&quot; emulo di ben altri &quot;governi&quot; e comportamenti. Questi gesti e pratiche autoritarie; che riportano fortemente indietro la storia, fino ad emulare il &quot;ventennio&quot; fascista non riescono ancora a smuovere la coscienza di qualche &quot;smemorato (?)&quot; che dovrebbe ricordarlo quel tempo; avendolo quantomeno vissuto ( se ancora fosse in &quot;vita&quot;).
Buona giornata; se possibile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;rumori di manganello&#8221; e &#8220;veline questurine&#8221; si mostrano &#8220;virilmente&#8221; in una delle tante vigilie del &#8220;governo del cambiamento&#8221;!<br />
Cambiamento poi non tanto visto che: la musica è sempre la stessa e anche i &#8220;suonatori&#8221; lo sono! Quello che sicuramente sta cambiando è l&#8217;orizzonte che ha una sua chiara impronta reazionaria. Impronta e pratiche nelle quali i &#8220;corpi di polizia&#8221; risultano essere perfettamente integrati in quel &#8220;blocco sociale&#8221; che sostiene e fa da tutore all&#8217;attuale governo del &#8220;cambiamento&#8221; emulo di ben altri &#8220;governi&#8221; e comportamenti. Questi gesti e pratiche autoritarie; che riportano fortemente indietro la storia, fino ad emulare il &#8220;ventennio&#8221; fascista non riescono ancora a smuovere la coscienza di qualche &#8220;smemorato (?)&#8221; che dovrebbe ricordarlo quel tempo; avendolo quantomeno vissuto ( se ancora fosse in &#8220;vita&#8221;).<br />
Buona giornata; se possibile!</p>
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