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	Commenti a: Gli Usa rinunciano agli F 35. L&#8217;Italia no	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Carlo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:37:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma perché si alza questo polverone a dieci anni dall&#039;avvio del progetto F35. E&#039; vero che ci sono delle difficoltà tecniche e degli incrementi di costo legati a un progetto tecnologicamente avanzato e complesso (con relativo aumento dei costi) ma questo non significa che siano venuti meno i motivi che hanno portato l&#039;Italia e un&#039;altra dozzina di paesi a imbarcarsi nello sviluppo di questo cacciabombardiere. Se abbiamo un esercito e lo vogliamo impiegare dobbiamo dotarlo di mezzi adeguati per evitare di mettere a repentaglio la vita dei nostri soldati. E d’impieghi bellici i nostri aerei ne hanno visti parecchi negli ultimi anni: Bosnia, Afghanistan, e Libia. Inoltre questa nuova macchina andrebbe a sostituire gli AV8B della Marina e gli AMX e Tornado dell’Aeronautica. Ci saranno grandi vantaggi logistici legati alla gestione di una sola linea di aeromobili con conseguenti minori costi di esercizio. Ricordiamo, infatti, che il vero costo di un aeromobile non è l’acquisto ma è la gestione e nei venti anni di vita utile di queste macchine si potranno ottenere significativi risparmi. Infine vorrei ricordare la triste storia dell’F104 che per una gestione miope ci ha costretti a effettuare aggiornamenti pagati a caro prezzo su veri e propri pezzi da museo. Per non parlare dei costi di gestione e del fatto che i velivoli avevano un valore più che altro simbolico in termini di efficacia operativa. Insomma va bene riflettere e metter in discussione le scelte d’investimento ma cerchiamo almeno di non ripetere gli errori del passato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché si alza questo polverone a dieci anni dall&#8217;avvio del progetto F35. E&#8217; vero che ci sono delle difficoltà tecniche e degli incrementi di costo legati a un progetto tecnologicamente avanzato e complesso (con relativo aumento dei costi) ma questo non significa che siano venuti meno i motivi che hanno portato l&#8217;Italia e un&#8217;altra dozzina di paesi a imbarcarsi nello sviluppo di questo cacciabombardiere. Se abbiamo un esercito e lo vogliamo impiegare dobbiamo dotarlo di mezzi adeguati per evitare di mettere a repentaglio la vita dei nostri soldati. E d’impieghi bellici i nostri aerei ne hanno visti parecchi negli ultimi anni: Bosnia, Afghanistan, e Libia. Inoltre questa nuova macchina andrebbe a sostituire gli AV8B della Marina e gli AMX e Tornado dell’Aeronautica. Ci saranno grandi vantaggi logistici legati alla gestione di una sola linea di aeromobili con conseguenti minori costi di esercizio. Ricordiamo, infatti, che il vero costo di un aeromobile non è l’acquisto ma è la gestione e nei venti anni di vita utile di queste macchine si potranno ottenere significativi risparmi. Infine vorrei ricordare la triste storia dell’F104 che per una gestione miope ci ha costretti a effettuare aggiornamenti pagati a caro prezzo su veri e propri pezzi da museo. Per non parlare dei costi di gestione e del fatto che i velivoli avevano un valore più che altro simbolico in termini di efficacia operativa. Insomma va bene riflettere e metter in discussione le scelte d’investimento ma cerchiamo almeno di non ripetere gli errori del passato.</p>
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