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	Commenti a: Il crack di Cipro ha conseguenze impreviste	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Paul De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paul De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 17:28:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Boys : Italy is broke! (Se questi sono professori la nonna era un&#039;autobus ...)

E giusto dire che ci sono conseguenze gravissime al hold-up effettuato a Cipro contro i piccoli risparmianti. Dato che esisteva una garanzia sui depositi, sembra che questa scelta sia totalmente illegale.

Comunque il problema più grave non è la piccola isola di Cipro: I paesi presi sotto mira in questa tragedia sono i grandi paesi della Eurogruppo sull&#039;orlo della bancarotta, come l&#039;Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo e l&#039;Irlanda. Cipro ci dice : il MES-OMT era una farsa grottesca sin dall&#039;inizio. Non sarà attivato. 

E facile capire : né per la Grecia, né per Cipro si è fatto appello al MES-OMT purtroppo presentati come la soluzione miracolo immaginata da Draghi/Monti e Co (proverbio mio con rispetto alla distinzione dialettica tra categorie distinte e opposte: “Se questi sono Professori, la nonna era una autobus!”) Nessuna sorpresa pero: per avere ricorso al sostegno da parte della BCE attraverso l&#039;OMT si deve prima accettare le condizioni imposte dal MES. Ma il MES è finanziato al prorata del PIB dai paesi membri dell&#039;euro (più sei grande più devi contribuire.) Anche Monti ha fatto notare mesi fa che questi rovinosi aiuti effettuati tramite il FESF-MES hanno già aggiunto più di 3 % del PIL al nostro debito nazionale. Il finanziamento del MES previsto fin al 2014 è di 80 miliardi, una miseria a confronto degli enormi bisogni dei grandi paesi indebitati dell&#039;euro. A questi 80 miliardi di euro si aggiungono 620 miliardi detti “callable”, cioè che dovrebbero aggiungersi in teoria secondo i bisogni.  

Pero nessuno Paese può più permettersi di finanziare il MES : né la Germania, né la Francia (che cammina in accelerato verso l&#039;abisso sulla stessa strada dell&#039;Italia di Monti ed altri ..), né ovviamente l&#039;Italia già in bancarotta effettiva ma non ancora dichiarata. Il nostro Paese ha sacrificato tutto con la più grande inettitudine intellettuale e con ancora meno senso etico-politico per ottenere un saldo primario. Ora, il saldo primario esemplare di 5 % si è abbassato a 3 % del PIL. Pero a confronto ci sono più di 5 % del PIL da finanziare sotto forma di interessi crescenti per un debito pubblico sempre crescente. L&#039;austerità producendo recessione, si prevede già che oltre la forte decrescita del PIL nel 2012, quella di 2013 sarà attorno a – 1,8 % (e probabilmente ancora più severa alla fine dell&#039;anno.) II conti del cosiddetto “consolidamento fiscale” sono dunque presto fatti. 

Il Paese è rovinato? Si. Sin dal famigerato “Patto sociale” (!) del 1992 in seguito al tradimento della Bolognina. A dire vero, non è poi una grossa sorpresa visto la qualità dei nostri dirigenti a tutti i livelli anche ai più alti, dirigenti che non sanno nemmeno leggere e meno ancora rispettare la nostra Costituzione nata dalla Resistenza (Si trattava di una Costituzione che non aveva niente a che spartire con il neoliberalismo e meno ancora con il Fiscal Compact o con vari Einaudi ...) 

Ma le cose sono ancora più peggiori di quello che si pensa. Negli ultimi 10 anni il tessuto industriale fu distrutto del - 38 % al Nord e del - 47 % al Sud. Oggi, lo Stato italiano non può neanche pagare le sue spese giornaliere. In particolare la Pubblica Amministrazione non può più pagare le imprese; nel 2011 mancavano 90 miliardi di euro (cioè quasi 6 % del PIL.) Oggi, dicono che siamo già a un debito verso le imprese di oltre 70 miliardi di euro. Ma si discute con Bruxelles per truccare i conti : si propone di non calcolare il debito nuovo emesso per pagare le imprese nel calcolo del debito pubblico esistente!!! Per il cittadino non cambia niente se non per il peggio dato che si aggiungerà tagli lineari ai sanguinosi tagli lineari già previsti nella Spending Review, distruggendo la vita delle genti, delle famiglie e con esse il Paese intero. 

Per gli investitoti sarà una truffa belle e buona. (Qualcuno forse ricorderà il ruolo di Draghi e di Goldman and Sachs mentre si negoziava l&#039;entra della Grecia nell&#039;Euro : vecchi trucchi …) Ora aspettiamo di vedere cosa faranno le agenzie di rating. Dato che nei loro investimenti, per conto di altri, molte istituzioni sono tenute di rispettare i loro rating, le conseguenze rischiano di essere gravissime : soprattutto dal punto di vista legale, se le agenzie non riflettano la realtà conosciuta dal pubblico mascherando i conti assieme a Bruxelles (vedi sotto : si tratta di realtà discussa nei giornali ma che in realtà potrebbe essere ancora peggiore) 

L&#039;unica soluzione consiste nella presa di controllo pubblico diretto e immediato del debito pubblico da parte di una banca pubblica dotata di una forte leva finanziaria iniziale. Simultaneamente si dovrà rilanciare la crescita qualitativa e cambiare la struttura fiscale reazionaria del Paese, oggi abbandonato a un 10 % di “autobus” che monopolizza il 48 % delle ricchezze, sacrificando il popolo italiano senza il minimo stato di anima, almeno quando pretendono di averne una. Questo include i mezzi “autobus” grillini, simili a tutti gli altri in questa materia, se non peggiori e più legati alla finanza apolide globale anche se in maniera occulta : perciò l&#039;attacco al finanziamento dei partiti politici; servono soli quelli finanziati dai miliardari. Il cittadino medio già rubato dalla non indicizzazione all&#039;inflazione programmata non potrà neanche contribuire 40 euro all&#039;anno senza sacrifico : i finanziamenti pubblici possono essere rivisti ma non si debbono toccare. Il sistema proporzionale della Prima Repubblica va restituito ai cittadini, se mai con un doppio turno. Qualcuno ricorderà Sarfatti e il suo padre rispetto al papa e a Mussolini …) 

Paul De Marco, ex professore di Relazioni Internazionali (Economia Politica Internazionale.) 

a) http://www.contropiano.org/economia/item/15257-il-crack-di-cipro-ha-conseguenze-impreviste 

b)http://www.repubblica.it/economia/2013/03/19/news/l_europa_scarica_la_patata_bollente_a_nicosia_voto_in_parlamento_maggioranza_a_rischio-54871941/?ref=HREC1-3 

c)http://www.repubblica.it/economia/2011/12/01/news/ipotesi_pagamenti_in_titoli-25892576/?ref=HREA-1 )

d)http://www.repubblica.it/economia/2013/03/18/news/conti_pubblici_imprese_ue_italia-54821422/?ref=HREC1-6

e)Vedi pure : Uscire dell&#039;euro non serve serve mettere fine al regime di banca detta universale http://www.la-commune-paraclet.com/Download/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boys : Italy is broke! (Se questi sono professori la nonna era un&#8217;autobus &#8230;)</p>
<p>E giusto dire che ci sono conseguenze gravissime al hold-up effettuato a Cipro contro i piccoli risparmianti. Dato che esisteva una garanzia sui depositi, sembra che questa scelta sia totalmente illegale.</p>
<p>Comunque il problema più grave non è la piccola isola di Cipro: I paesi presi sotto mira in questa tragedia sono i grandi paesi della Eurogruppo sull&#8217;orlo della bancarotta, come l&#8217;Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo e l&#8217;Irlanda. Cipro ci dice : il MES-OMT era una farsa grottesca sin dall&#8217;inizio. Non sarà attivato. </p>
<p>E facile capire : né per la Grecia, né per Cipro si è fatto appello al MES-OMT purtroppo presentati come la soluzione miracolo immaginata da Draghi/Monti e Co (proverbio mio con rispetto alla distinzione dialettica tra categorie distinte e opposte: “Se questi sono Professori, la nonna era una autobus!”) Nessuna sorpresa pero: per avere ricorso al sostegno da parte della BCE attraverso l&#8217;OMT si deve prima accettare le condizioni imposte dal MES. Ma il MES è finanziato al prorata del PIB dai paesi membri dell&#8217;euro (più sei grande più devi contribuire.) Anche Monti ha fatto notare mesi fa che questi rovinosi aiuti effettuati tramite il FESF-MES hanno già aggiunto più di 3 % del PIL al nostro debito nazionale. Il finanziamento del MES previsto fin al 2014 è di 80 miliardi, una miseria a confronto degli enormi bisogni dei grandi paesi indebitati dell&#8217;euro. A questi 80 miliardi di euro si aggiungono 620 miliardi detti “callable”, cioè che dovrebbero aggiungersi in teoria secondo i bisogni.  </p>
<p>Pero nessuno Paese può più permettersi di finanziare il MES : né la Germania, né la Francia (che cammina in accelerato verso l&#8217;abisso sulla stessa strada dell&#8217;Italia di Monti ed altri ..), né ovviamente l&#8217;Italia già in bancarotta effettiva ma non ancora dichiarata. Il nostro Paese ha sacrificato tutto con la più grande inettitudine intellettuale e con ancora meno senso etico-politico per ottenere un saldo primario. Ora, il saldo primario esemplare di 5 % si è abbassato a 3 % del PIL. Pero a confronto ci sono più di 5 % del PIL da finanziare sotto forma di interessi crescenti per un debito pubblico sempre crescente. L&#8217;austerità producendo recessione, si prevede già che oltre la forte decrescita del PIL nel 2012, quella di 2013 sarà attorno a – 1,8 % (e probabilmente ancora più severa alla fine dell&#8217;anno.) II conti del cosiddetto “consolidamento fiscale” sono dunque presto fatti. </p>
<p>Il Paese è rovinato? Si. Sin dal famigerato “Patto sociale” (!) del 1992 in seguito al tradimento della Bolognina. A dire vero, non è poi una grossa sorpresa visto la qualità dei nostri dirigenti a tutti i livelli anche ai più alti, dirigenti che non sanno nemmeno leggere e meno ancora rispettare la nostra Costituzione nata dalla Resistenza (Si trattava di una Costituzione che non aveva niente a che spartire con il neoliberalismo e meno ancora con il Fiscal Compact o con vari Einaudi &#8230;) </p>
<p>Ma le cose sono ancora più peggiori di quello che si pensa. Negli ultimi 10 anni il tessuto industriale fu distrutto del &#8211; 38 % al Nord e del &#8211; 47 % al Sud. Oggi, lo Stato italiano non può neanche pagare le sue spese giornaliere. In particolare la Pubblica Amministrazione non può più pagare le imprese; nel 2011 mancavano 90 miliardi di euro (cioè quasi 6 % del PIL.) Oggi, dicono che siamo già a un debito verso le imprese di oltre 70 miliardi di euro. Ma si discute con Bruxelles per truccare i conti : si propone di non calcolare il debito nuovo emesso per pagare le imprese nel calcolo del debito pubblico esistente!!! Per il cittadino non cambia niente se non per il peggio dato che si aggiungerà tagli lineari ai sanguinosi tagli lineari già previsti nella Spending Review, distruggendo la vita delle genti, delle famiglie e con esse il Paese intero. </p>
<p>Per gli investitoti sarà una truffa belle e buona. (Qualcuno forse ricorderà il ruolo di Draghi e di Goldman and Sachs mentre si negoziava l&#8217;entra della Grecia nell&#8217;Euro : vecchi trucchi …) Ora aspettiamo di vedere cosa faranno le agenzie di rating. Dato che nei loro investimenti, per conto di altri, molte istituzioni sono tenute di rispettare i loro rating, le conseguenze rischiano di essere gravissime : soprattutto dal punto di vista legale, se le agenzie non riflettano la realtà conosciuta dal pubblico mascherando i conti assieme a Bruxelles (vedi sotto : si tratta di realtà discussa nei giornali ma che in realtà potrebbe essere ancora peggiore) </p>
<p>L&#8217;unica soluzione consiste nella presa di controllo pubblico diretto e immediato del debito pubblico da parte di una banca pubblica dotata di una forte leva finanziaria iniziale. Simultaneamente si dovrà rilanciare la crescita qualitativa e cambiare la struttura fiscale reazionaria del Paese, oggi abbandonato a un 10 % di “autobus” che monopolizza il 48 % delle ricchezze, sacrificando il popolo italiano senza il minimo stato di anima, almeno quando pretendono di averne una. Questo include i mezzi “autobus” grillini, simili a tutti gli altri in questa materia, se non peggiori e più legati alla finanza apolide globale anche se in maniera occulta : perciò l&#8217;attacco al finanziamento dei partiti politici; servono soli quelli finanziati dai miliardari. Il cittadino medio già rubato dalla non indicizzazione all&#8217;inflazione programmata non potrà neanche contribuire 40 euro all&#8217;anno senza sacrifico : i finanziamenti pubblici possono essere rivisti ma non si debbono toccare. Il sistema proporzionale della Prima Repubblica va restituito ai cittadini, se mai con un doppio turno. Qualcuno ricorderà Sarfatti e il suo padre rispetto al papa e a Mussolini …) </p>
<p>Paul De Marco, ex professore di Relazioni Internazionali (Economia Politica Internazionale.) </p>
<p>a) <a href="http://www.contropiano.org/economia/item/15257-il-crack-di-cipro-ha-conseguenze-impreviste" rel="nofollow ugc">http://www.contropiano.org/economia/item/15257-il-crack-di-cipro-ha-conseguenze-impreviste</a> </p>
<p>b)http://www.repubblica.it/economia/2013/03/19/news/l_europa_scarica_la_patata_bollente_a_nicosia_voto_in_parlamento_maggioranza_a_rischio-54871941/?ref=HREC1-3 </p>
<p>c)http://www.repubblica.it/economia/2011/12/01/news/ipotesi_pagamenti_in_titoli-25892576/?ref=HREA-1 )</p>
<p>d)http://www.repubblica.it/economia/2013/03/18/news/conti_pubblici_imprese_ue_italia-54821422/?ref=HREC1-6</p>
<p>e)Vedi pure : Uscire dell&#8217;euro non serve serve mettere fine al regime di banca detta universale <a href="http://www.la-commune-paraclet.com/Download/" rel="nofollow ugc">http://www.la-commune-paraclet.com/Download/</a></p>
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