<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Poveri in crescita, consumi giù. Ma si lavora troppo&#8230;	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/news/news-economia/2013/03/22/poveri-in-crescita-consumi-giu-ma-si-lavora-troppo-015361/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2013/03/22/poveri-in-crescita-consumi-giu-ma-si-lavora-troppo-015361</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Mar 2013 18:00:52 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2013/03/22/poveri-in-crescita-consumi-giu-ma-si-lavora-troppo-015361#comment-1819</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 18:00:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/news-economia/2013/03/22/poveri-in-crescita-consumi-giu-ma-si-lavora-troppo-015361#comment-1819</guid>

					<description><![CDATA[Ma perché dovremmo fare una distinzione tra imprenditori “buoni”, che sono di manica larga, amano il rischio d’impresa e fanno investimenti, ed imprenditori “cattivi”, “dal braccino corto, che non amano il rischio d’impresa” e non fanno investimenti, come si sostiene nell’articolo? Un capitalista non è guidato dal solo movente del profitto? Se si, l’unica cosa che lo fa desistere dal fare investimenti produttivi è che non vede prospettive adeguate di guadagno in qualche settore merceologico e per questo orienta  il suo capitale nella speculazione finanziaria o al massimo lo tesaurizza (ma allora non è più un imprenditore capitalista). Non si può ricorrere a moventi psicologici (tirchieria o meno) per spiegare l’origine di bassi o nulli investimenti, altrimenti si fa un passo indietro rispetto all’analisi marxiana. Sbaglio? Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché dovremmo fare una distinzione tra imprenditori “buoni”, che sono di manica larga, amano il rischio d’impresa e fanno investimenti, ed imprenditori “cattivi”, “dal braccino corto, che non amano il rischio d’impresa” e non fanno investimenti, come si sostiene nell’articolo? Un capitalista non è guidato dal solo movente del profitto? Se si, l’unica cosa che lo fa desistere dal fare investimenti produttivi è che non vede prospettive adeguate di guadagno in qualche settore merceologico e per questo orienta  il suo capitale nella speculazione finanziaria o al massimo lo tesaurizza (ma allora non è più un imprenditore capitalista). Non si può ricorrere a moventi psicologici (tirchieria o meno) per spiegare l’origine di bassi o nulli investimenti, altrimenti si fa un passo indietro rispetto all’analisi marxiana. Sbaglio? Saluti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
