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	Commenti a: Dieci anni di crisi globale. E&#8217; solo una questione di &#8220;onestà&#8221;?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Mauritius		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauritius]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 17:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[invece di complicare l&#039;analisi, diciamo semplice e chiaro che il capitalismo è da sempre (dal capitalismo all&#039;inizio fino all&#039;attuale capitalismo finanziario o turbocapitalismo) depredazione continua dei popoli e risorse di paesi che non possono difendersi, è sfruttamento al massimo grado e nettissima arbitraria redistribuzione del valore aggiunto a una parte minima, infine con il capitalismo finanziario siamo alla creazione della ricchezza dal nulla da parte di banche private cialtrone che inventano denaro con un click....ovviamente dandolo ai più ricchi e potenti e influenti
il capitalismo non ha alcuna meritocrazia nè rispetto umano
tutto deve e solo può essere una continua destinazione della ricchezza e reddito a una minima fetta di super ricchi e super potenti che decidono in spregio a qualsiasi democrazia e rispetto dei diritti umani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>invece di complicare l&#8217;analisi, diciamo semplice e chiaro che il capitalismo è da sempre (dal capitalismo all&#8217;inizio fino all&#8217;attuale capitalismo finanziario o turbocapitalismo) depredazione continua dei popoli e risorse di paesi che non possono difendersi, è sfruttamento al massimo grado e nettissima arbitraria redistribuzione del valore aggiunto a una parte minima, infine con il capitalismo finanziario siamo alla creazione della ricchezza dal nulla da parte di banche private cialtrone che inventano denaro con un click&#8230;.ovviamente dandolo ai più ricchi e potenti e influenti<br />
il capitalismo non ha alcuna meritocrazia nè rispetto umano<br />
tutto deve e solo può essere una continua destinazione della ricchezza e reddito a una minima fetta di super ricchi e super potenti che decidono in spregio a qualsiasi democrazia e rispetto dei diritti umani</p>
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		Di: De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 12:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho dimostrato che il marginalismo in tutte le sue nuance – cioè la presunta scienza economica borghese -  è fondato sopra una falsificazione – vedi la mia « Introduzione metodologica » nella categoria Economia del sito http://rivincitasociale.altervista.org , 21 settembre 2016. Capito questo si può facilmente scrivere un compendio delle inettitudini fabbricate dal marginalismo in modo da presentare le sue narrazioni di classe appena credibili come verità scientifiche. Do due esempi:

a ) Il cosiddetto « prezzo del mercato » tanto per il livello micro che per il livello macro – cioè per il « mercato dei mercati » supposto dare l&#039;equilibrio generale. Ebbene, per determinare la curva dell&#039;offerta si deve prime fornire le tabelle della domanda senza spiegare le sue origini; poi per determinare la curva della domanda si danno le tabelle dell&#039;offerta. Il prezzo di equilibrio sovrappone queste due curve. Et voilà! Fatto! Questa sarebbe una scienza con tanti Premi Nobel – Hi-Ha! diceva il loro grande maestro Nietzsche. Peccato per Böhm-Bawerk e per le sue accuse, da me definitivamente confutate, contro il marxismo: in effetti, come visto sopra la contraddizione letale tra dati ex ante/post hoc è un problema solo per le teorie borghesi in tutte le loro nuance.

b ) Secondo il marginalismo il mercato sarebbe il migliore modo di allocazione delle risorse perché si pretende che quando esiste una domanda c&#039;è sempre un&#039;offerta. Solo che questo si verifica solo se la domanda è solvibile!!! Non esiste una soglia fisiologica obbiettiva come pretendeva Robert Solow con il suo « razor-hedge equilibrium ». Esiste oggi, proprio nella nostra era di deflazione salariale globale, mezzo miliardo di Dalits in India con una aspettativa di vita attorno a 40 anni! In realtà, il capitalismo serve solo e al pro-rata delle loro ricchezze quelli che hanno un potere di acquisto in modo che nello cotesto di spreco generale tanti bisogni essenziali individuali e sociali non trovano risposta sul « mercato ». Questo produce una contraddizione strutturale tra sovrapproduzione e sottoconsumo. 

Per la differenza tra economia reale e economia speculativa, cioè tra profitto, interesse classico, e interesse speculativo, rinvio all&#039; « Introduzione » già menzionata ed al mio « Compendio di Economia Politica Marxista » liberamente accessibile nella sezione Livres-Books di www.la-commune-paraclet.com 

Peccato che i marxisti e gli altri non leggono quelli scritti che meriterebbero di essere studiati con attenzione perché rivendicano il loro statuto scientifico – almeno finché non siano confutati rispettando il diritto di risposta ...

Paolo De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho dimostrato che il marginalismo in tutte le sue nuance – cioè la presunta scienza economica borghese &#8211;  è fondato sopra una falsificazione – vedi la mia « Introduzione metodologica » nella categoria Economia del sito <a href="http://rivincitasociale.altervista.org" rel="nofollow ugc">http://rivincitasociale.altervista.org</a> , 21 settembre 2016. Capito questo si può facilmente scrivere un compendio delle inettitudini fabbricate dal marginalismo in modo da presentare le sue narrazioni di classe appena credibili come verità scientifiche. Do due esempi:</p>
<p>a ) Il cosiddetto « prezzo del mercato » tanto per il livello micro che per il livello macro – cioè per il « mercato dei mercati » supposto dare l&#8217;equilibrio generale. Ebbene, per determinare la curva dell&#8217;offerta si deve prime fornire le tabelle della domanda senza spiegare le sue origini; poi per determinare la curva della domanda si danno le tabelle dell&#8217;offerta. Il prezzo di equilibrio sovrappone queste due curve. Et voilà! Fatto! Questa sarebbe una scienza con tanti Premi Nobel – Hi-Ha! diceva il loro grande maestro Nietzsche. Peccato per Böhm-Bawerk e per le sue accuse, da me definitivamente confutate, contro il marxismo: in effetti, come visto sopra la contraddizione letale tra dati ex ante/post hoc è un problema solo per le teorie borghesi in tutte le loro nuance.</p>
<p>b ) Secondo il marginalismo il mercato sarebbe il migliore modo di allocazione delle risorse perché si pretende che quando esiste una domanda c&#8217;è sempre un&#8217;offerta. Solo che questo si verifica solo se la domanda è solvibile!!! Non esiste una soglia fisiologica obbiettiva come pretendeva Robert Solow con il suo « razor-hedge equilibrium ». Esiste oggi, proprio nella nostra era di deflazione salariale globale, mezzo miliardo di Dalits in India con una aspettativa di vita attorno a 40 anni! In realtà, il capitalismo serve solo e al pro-rata delle loro ricchezze quelli che hanno un potere di acquisto in modo che nello cotesto di spreco generale tanti bisogni essenziali individuali e sociali non trovano risposta sul « mercato ». Questo produce una contraddizione strutturale tra sovrapproduzione e sottoconsumo. </p>
<p>Per la differenza tra economia reale e economia speculativa, cioè tra profitto, interesse classico, e interesse speculativo, rinvio all&#8217; « Introduzione » già menzionata ed al mio « Compendio di Economia Politica Marxista » liberamente accessibile nella sezione Livres-Books di <a href="http://www.la-commune-paraclet.com" rel="nofollow ugc">http://www.la-commune-paraclet.com</a> </p>
<p>Peccato che i marxisti e gli altri non leggono quelli scritti che meriterebbero di essere studiati con attenzione perché rivendicano il loro statuto scientifico – almeno finché non siano confutati rispettando il diritto di risposta &#8230;</p>
<p>Paolo De Marco</p>
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