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	Commenti a: Stiglitz: &#8220;Come e perché si deve uscire dall&#8217;euro&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Mauri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 12:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Via da questa Europa e da questi pseudo europarlamentari che stano distruggendo il nostro bel paese!!! W L Italia e gli italiani!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via da questa Europa e da questi pseudo europarlamentari che stano distruggendo il nostro bel paese!!! W L Italia e gli italiani!!!</p>
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		Di: armando		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[armando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2018 17:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate, il commento è questo e non il precedente


C&#039;è però un elemento che che Stigliz accenna, ma lascia sottotraccia. Poichè una generale svalutazione, oltre ad avere effetti positivi sulle esportazioni, diminuisce il potere di acquisto di famiglie ed imprese famiglie (i redditi reali, parole di stiglitz), allora la conseguenza non può essere  che l&#039;aumento del debito pubblico ( detassazione,  forme di sostegno a chi si impoverisce)


a questo punto per lo stato, finanziarsi, in parte all&#039;interno in parte all&#039;esterno, significa perdere, o almeno limitare, i vantaggi della svalutazione nei rispetti dell debito pubblico, ovvero la spesa pubblica e gli interessi sul debito che essa genera sarebbero ancora un fardello pieno di conseguenze negative (un po come tra anni 70 ed 80).


Anche lo stampaggio di moneta sarebbe una soluzione  parziale e solo temporanea che alla lunga aggraverebbe il problema del debito pubblico e della contrazione della ricchezza reali (famiglie ma anche aziende), tale problema graverebbe sulla possibilità di generare nuovo valore con la produzione e come si sa senza di questo lo stampaggio di moneta equivale a capitale fittizio e nocivo


il problema del debito pubblico, limitato dalla svalutazione ma riproposto dalla necessità di sostenere in mille forme famiglie ed imprese, metterebbe allora di fronte ad una precisa scelta di classe. Si tratterebbe cioè di castigare, nell&#039;interesse della intera economia italiana, le varie forme di rendita, di imprese non lanciate nella innovazione, anche quella piccola borghesia che esprime micro imprese familiari che sfuggono ai processi di centralizzazione dei capitali grazie a misue ed es come il jobs act di Renzi


un castigo quindi, che dovrebbe sostanziarsi in una forte patrimoniale, in lotta alla evasione fiscale, in misure fiscalmente punitive per quei capitali che non si impegnassero con tutte le forze in una produzione sempre piu tecnicamene competitiva. Un supporto a questa modernizzazione dovrebbe venire dalla sovranità bancaria ritrovata, con finanziamenti concessi selettivamente e solo ai capitali che vogliano evolvere verso una produzione in linea con le prospettiva di crescita fissate almeno in una qualche misura da una programmazione della economia


Solo così una fuoriuscita dall&#039;euro, che non risolve automaticamente il problema del debito pubblico, ed obbliga a mettere nel conto lun impoverimento di parte delle famiglie e delle imprese , non si risolverebbe in una ulteriore rovina per i lavoratori ed i proletari italiani e stranieri che l&#039;euro già  per alcuni decenni ha impoverito e stremato,


insomma, uscire dalla gabbia dell&#039;euro e dei trattati europei , cosa che tutti auspichiamo per i vantaggi che sono possibili in prospettiva, mette di fronte ad una precisa scelta di classe, il rischio è che i disagi pure da mettere in conto siano fatti pagare ancora una volta alla classe lavoratrice.  E&#039; quanto Stigliz non riesce a dire essendo comunque un funzionario del capitale. ma a me sembra che una carenza di dibattito in tal senso ci sia anche da parte di chi vuole uscire dall&#039;euro a partire da una posizione comunista (tendenzialmente tale). 


Il problema è serio, non se ne discute per la difficoltà di riferire il dibattito a coloro che sarebbero penalizzati da una fuoriuscita dall&#039;euro da sinistra ? Ed  quali parti della popolazione italiana ( necessariamente da immaginare maggioritarie) dovrebbero mobilitarsi per una fuoriuscita dall&#039;euro che avvenga da sinistra? Se non chiariamo questi punti c&#039;è il pericolo di essere confusi con il paradigma leghista pentastellato  riguardante la moneta unica e l&#039;europa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, il commento è questo e non il precedente</p>
<p>C&#8217;è però un elemento che che Stigliz accenna, ma lascia sottotraccia. Poichè una generale svalutazione, oltre ad avere effetti positivi sulle esportazioni, diminuisce il potere di acquisto di famiglie ed imprese famiglie (i redditi reali, parole di stiglitz), allora la conseguenza non può essere  che l&#8217;aumento del debito pubblico ( detassazione,  forme di sostegno a chi si impoverisce)</p>
<p>a questo punto per lo stato, finanziarsi, in parte all&#8217;interno in parte all&#8217;esterno, significa perdere, o almeno limitare, i vantaggi della svalutazione nei rispetti dell debito pubblico, ovvero la spesa pubblica e gli interessi sul debito che essa genera sarebbero ancora un fardello pieno di conseguenze negative (un po come tra anni 70 ed 80).</p>
<p>Anche lo stampaggio di moneta sarebbe una soluzione  parziale e solo temporanea che alla lunga aggraverebbe il problema del debito pubblico e della contrazione della ricchezza reali (famiglie ma anche aziende), tale problema graverebbe sulla possibilità di generare nuovo valore con la produzione e come si sa senza di questo lo stampaggio di moneta equivale a capitale fittizio e nocivo</p>
<p>il problema del debito pubblico, limitato dalla svalutazione ma riproposto dalla necessità di sostenere in mille forme famiglie ed imprese, metterebbe allora di fronte ad una precisa scelta di classe. Si tratterebbe cioè di castigare, nell&#8217;interesse della intera economia italiana, le varie forme di rendita, di imprese non lanciate nella innovazione, anche quella piccola borghesia che esprime micro imprese familiari che sfuggono ai processi di centralizzazione dei capitali grazie a misue ed es come il jobs act di Renzi</p>
<p>un castigo quindi, che dovrebbe sostanziarsi in una forte patrimoniale, in lotta alla evasione fiscale, in misure fiscalmente punitive per quei capitali che non si impegnassero con tutte le forze in una produzione sempre piu tecnicamene competitiva. Un supporto a questa modernizzazione dovrebbe venire dalla sovranità bancaria ritrovata, con finanziamenti concessi selettivamente e solo ai capitali che vogliano evolvere verso una produzione in linea con le prospettiva di crescita fissate almeno in una qualche misura da una programmazione della economia</p>
<p>Solo così una fuoriuscita dall&#8217;euro, che non risolve automaticamente il problema del debito pubblico, ed obbliga a mettere nel conto lun impoverimento di parte delle famiglie e delle imprese , non si risolverebbe in una ulteriore rovina per i lavoratori ed i proletari italiani e stranieri che l&#8217;euro già  per alcuni decenni ha impoverito e stremato,</p>
<p>insomma, uscire dalla gabbia dell&#8217;euro e dei trattati europei , cosa che tutti auspichiamo per i vantaggi che sono possibili in prospettiva, mette di fronte ad una precisa scelta di classe, il rischio è che i disagi pure da mettere in conto siano fatti pagare ancora una volta alla classe lavoratrice.  E&#8217; quanto Stigliz non riesce a dire essendo comunque un funzionario del capitale. ma a me sembra che una carenza di dibattito in tal senso ci sia anche da parte di chi vuole uscire dall&#8217;euro a partire da una posizione comunista (tendenzialmente tale). </p>
<p>Il problema è serio, non se ne discute per la difficoltà di riferire il dibattito a coloro che sarebbero penalizzati da una fuoriuscita dall&#8217;euro da sinistra ? Ed  quali parti della popolazione italiana ( necessariamente da immaginare maggioritarie) dovrebbero mobilitarsi per una fuoriuscita dall&#8217;euro che avvenga da sinistra? Se non chiariamo questi punti c&#8217;è il pericolo di essere confusi con il paradigma leghista pentastellato  riguardante la moneta unica e l&#8217;europa</p>
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