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	Commenti a: Morire prima o lavorare più a lungo. Ce lo chiede il “Sistema”	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Jan 2019 11:45:21 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Elisabetta Gueli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Gueli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 21:09:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono brava in matematica, ma due conti li so fare.
Dunque, un lavoratore versa contributi per quarant&#039;anni, poi va in pensione a 67.  Supponiamo che viva fino ad 83 anni, percepirà la pensione per sedici anni. A fronte di quarant&#039; anni di versamenti!  Ed il surplus di ben ventiquattro anni resta all&#039;INPS. Senza contare tutti coloro che muoiono due-tre anni dopo l&#039;ingresso in pensione, oppure sei o sette anni dopo, e non lasciano né coniugi né figli minori a cui versare la reversibilità. In quel caso il guadagno dell&#039;INPS è totale. Ed io ne ho conosciuti diversi.
I miei genitori versarono per quarant&#039;anni e percepirono per ventisei, essendosi ritirati a sessanta, con un saldo positivo per l&#039;INPS di circa quattordici anni.
Ma non sarà che la crisi nel sistema  è causata dagli stipendi stratosferici dei dirigenti INPS,  e da tutti quei privilegiati che percepiscono 35.000, 50.000, 90.000 euro al mese?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono brava in matematica, ma due conti li so fare.<br />
Dunque, un lavoratore versa contributi per quarant&#8217;anni, poi va in pensione a 67.  Supponiamo che viva fino ad 83 anni, percepirà la pensione per sedici anni. A fronte di quarant&#8217; anni di versamenti!  Ed il surplus di ben ventiquattro anni resta all&#8217;INPS. Senza contare tutti coloro che muoiono due-tre anni dopo l&#8217;ingresso in pensione, oppure sei o sette anni dopo, e non lasciano né coniugi né figli minori a cui versare la reversibilità. In quel caso il guadagno dell&#8217;INPS è totale. Ed io ne ho conosciuti diversi.<br />
I miei genitori versarono per quarant&#8217;anni e percepirono per ventisei, essendosi ritirati a sessanta, con un saldo positivo per l&#8217;INPS di circa quattordici anni.<br />
Ma non sarà che la crisi nel sistema  è causata dagli stipendi stratosferici dei dirigenti INPS,  e da tutti quei privilegiati che percepiscono 35.000, 50.000, 90.000 euro al mese?</p>
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		Di: Giordano Bruno		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giordano Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 20:23:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Compagno Cararo, con questa citazione fantascientifica mi hai sorpreso. La figura in alto è però di Non è un paese per vecchi. Forse il film che il capitalismo ha in mente è il peggio di tutte queste trame.
Tornando sull&#039;articolo, aggiungo alle considerazioni da fare un piccolo spunto: la vita media potrebbe anche allungarsi e la medicina fare passi da gigante, ma la qualità di quella vita che ci rimane in tarda età è tutto fuorché adatta a certo sfruttamento a cui ci costringono per andare in pensione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Compagno Cararo, con questa citazione fantascientifica mi hai sorpreso. La figura in alto è però di Non è un paese per vecchi. Forse il film che il capitalismo ha in mente è il peggio di tutte queste trame.<br />
Tornando sull&#8217;articolo, aggiungo alle considerazioni da fare un piccolo spunto: la vita media potrebbe anche allungarsi e la medicina fare passi da gigante, ma la qualità di quella vita che ci rimane in tarda età è tutto fuorché adatta a certo sfruttamento a cui ci costringono per andare in pensione.</p>
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		Di: Angelo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 14:28:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo Stato ci mette molto, naturalmente, il che significa prenotare un maggior carico fiscale in futuro (già oggi il disavanzo previdenziale pro capite è di 1.300 euro). 
Ma quand&#039;è che la finiamo con questa burletta. E le migliaia e centinaia di migliaia di miliardi di euro pagati dai lavoratori allo stato in questi ultimi settant&#039;anni, quando la forbice delle pensioni (quanto versato con i contributi e quanto restituito in pensioni erogate) era tutto a macroscopico vantaggio dello stato.
Pare che la memoria sia inesistente, e che i libri mastri di quanto dato e di quanto avuto, vengano regolarmente bruciati ogni dieci anni.
La pensione è parte del salario (come quello diretto dello stipendio e quello differito della liquidazione), e quindi è un diritto dei lavoratori e non una gentile concessione dello stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Stato ci mette molto, naturalmente, il che significa prenotare un maggior carico fiscale in futuro (già oggi il disavanzo previdenziale pro capite è di 1.300 euro).<br />
Ma quand&#8217;è che la finiamo con questa burletta. E le migliaia e centinaia di migliaia di miliardi di euro pagati dai lavoratori allo stato in questi ultimi settant&#8217;anni, quando la forbice delle pensioni (quanto versato con i contributi e quanto restituito in pensioni erogate) era tutto a macroscopico vantaggio dello stato.<br />
Pare che la memoria sia inesistente, e che i libri mastri di quanto dato e di quanto avuto, vengano regolarmente bruciati ogni dieci anni.<br />
La pensione è parte del salario (come quello diretto dello stipendio e quello differito della liquidazione), e quindi è un diritto dei lavoratori e non una gentile concessione dello stato.</p>
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