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	Commenti a: Il turismo può essere una &#8220;maledizione&#8221; per le città	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 17:43:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Considerando poi che in tutta la cintura periferica ci sono siti di interesse storico/turistico che vengono letteralmente lasciati marcire perchè fuori dalle centralissime rotte turistiche.
Parliamo del museo della civiltà romana (i cui prodotti didattici di qualità elevatissima furono usati pure da ridley scott per &quot;il gladiatore&quot;), la capanna neolitica a borgata fidene (ridotta oggi peggio di un benzinaio abbandonato sulla pontina), la villa del liberto di nerone al tufello correlato da relativo polo museale pronto, rifinito e ovviamente chiuso.... il museo delle navi romane (portato avanti dall&#039;eorismo del personale in loco), pieno di copie, mentre il più degli originali marcisce in qualche magazzino annesso a palazzo massimo, il museo del mammuth di rebibbia che alla fine ha aperto i battenti grazie alla popolarità di zerocalcare.
Si potrebbe andare avanti per giorni indicando tutta una fascia di siti che avrebbero un immenso valore culturale, potrebbero portare posti di lavoro diretti e di indotto nelle periferie e decongestionare il fragile centro storico della capitale. 
Bisognerebbe chiedere perchè queste potenziali risorse oggi sono ridotte a cattedrali nel deserto.
Senza contà (e lo dico in romanesco!) l&#039;odiosa infamata de fà pagà il biglietto der colosseo ai cittadini romani, quando l&#039;imperatore che lo costruì lo pensò gratuito per la popolazione e in quasi 2000 anni, nessuno tra imperatori, re barbari, papi e governatori della città pensò di gravare la popolazione di roma con una gabella simbolicamente così umiliante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerando poi che in tutta la cintura periferica ci sono siti di interesse storico/turistico che vengono letteralmente lasciati marcire perchè fuori dalle centralissime rotte turistiche.<br />
Parliamo del museo della civiltà romana (i cui prodotti didattici di qualità elevatissima furono usati pure da ridley scott per &#8220;il gladiatore&#8221;), la capanna neolitica a borgata fidene (ridotta oggi peggio di un benzinaio abbandonato sulla pontina), la villa del liberto di nerone al tufello correlato da relativo polo museale pronto, rifinito e ovviamente chiuso&#8230;. il museo delle navi romane (portato avanti dall&#8217;eorismo del personale in loco), pieno di copie, mentre il più degli originali marcisce in qualche magazzino annesso a palazzo massimo, il museo del mammuth di rebibbia che alla fine ha aperto i battenti grazie alla popolarità di zerocalcare.<br />
Si potrebbe andare avanti per giorni indicando tutta una fascia di siti che avrebbero un immenso valore culturale, potrebbero portare posti di lavoro diretti e di indotto nelle periferie e decongestionare il fragile centro storico della capitale.<br />
Bisognerebbe chiedere perchè queste potenziali risorse oggi sono ridotte a cattedrali nel deserto.<br />
Senza contà (e lo dico in romanesco!) l&#8217;odiosa infamata de fà pagà il biglietto der colosseo ai cittadini romani, quando l&#8217;imperatore che lo costruì lo pensò gratuito per la popolazione e in quasi 2000 anni, nessuno tra imperatori, re barbari, papi e governatori della città pensò di gravare la popolazione di roma con una gabella simbolicamente così umiliante</p>
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