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	Commenti a: Il fantasma del &#8220;picco&#8221; del petrolio bussa alla porta	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Jun 2020 11:27:01 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Antonio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2020 11:27:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Petrolio carbone e gas sono al capolinea. Il costo marginale delle rinnovabili è inferiore a quello delle fonti fossili per cui non ha più senso tenere in rete impianti super inquinanti e fuori mercato.. Il presente e il futuro sono fonti pulite nelle varie configurazioni e idrogeno pulito per tecnologie a celle a combustibile. La ricerca continua in questi 2 settori sta&#039; portando ad elevate efficienze e abbattimento dei costi prima inimmaginabili. La vera rivoluzione è nell&#039; impiego dell&#039; idrogeno pulito nel settore dei trasporti a celle a combustibile FC e poi in vari settori industriali e arriverà anche alle caldaie di casa. Questo permetterà di salvaguardare ambiente e clima che sono le 2 grandi sfide per l&#039; umanità. La presidente della commissione europea nella presentazione del piano next generation ha posto l&#039; economia dell&#039;idrogeno pulito come una delle gambe per la transizione energetica. L&#039; idrogeno può essere prodotto nelle regioni del sud Italia con impianti fotovoltaici posti su aree dismesse e distribuito in tutto il paese usando il gasdotto Snam. Anche l&#039; eolico può essere utilizzato in particolare nelle ore di punta. Ci liberiamo dalla schiavitù delle importazioni delle fossili e i fondi della bolletta energetica potranno essere utilizzati per progetti ecosostenibili. L&#039; altra sfida e&#039; quello dell&#039; inquinamento che nel nostro paese causa ogni anno 80.000 decessi ed enormi costi ambientali e sanitari. Ho conseguito la laurea in ing. meccanica a Pisa nel 1982 con una tesi su idrogeno e rinnovabili in collaborazione con Enel. Vorrei ricordare il relatore l&#039;esimio prof. Dino Dini che aveva lavorato al Jet Propultion Laboratory di Pasadena NASA per diversi anni dove di idrogeno e rinnovabili ne aveva visto tante. A Pisa aveva la cattedra di macchine e quella di missilistica.     Saluti    Antonio Saullo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Petrolio carbone e gas sono al capolinea. Il costo marginale delle rinnovabili è inferiore a quello delle fonti fossili per cui non ha più senso tenere in rete impianti super inquinanti e fuori mercato.. Il presente e il futuro sono fonti pulite nelle varie configurazioni e idrogeno pulito per tecnologie a celle a combustibile. La ricerca continua in questi 2 settori sta&#8217; portando ad elevate efficienze e abbattimento dei costi prima inimmaginabili. La vera rivoluzione è nell&#8217; impiego dell&#8217; idrogeno pulito nel settore dei trasporti a celle a combustibile FC e poi in vari settori industriali e arriverà anche alle caldaie di casa. Questo permetterà di salvaguardare ambiente e clima che sono le 2 grandi sfide per l&#8217; umanità. La presidente della commissione europea nella presentazione del piano next generation ha posto l&#8217; economia dell&#8217;idrogeno pulito come una delle gambe per la transizione energetica. L&#8217; idrogeno può essere prodotto nelle regioni del sud Italia con impianti fotovoltaici posti su aree dismesse e distribuito in tutto il paese usando il gasdotto Snam. Anche l&#8217; eolico può essere utilizzato in particolare nelle ore di punta. Ci liberiamo dalla schiavitù delle importazioni delle fossili e i fondi della bolletta energetica potranno essere utilizzati per progetti ecosostenibili. L&#8217; altra sfida e&#8217; quello dell&#8217; inquinamento che nel nostro paese causa ogni anno 80.000 decessi ed enormi costi ambientali e sanitari. Ho conseguito la laurea in ing. meccanica a Pisa nel 1982 con una tesi su idrogeno e rinnovabili in collaborazione con Enel. Vorrei ricordare il relatore l&#8217;esimio prof. Dino Dini che aveva lavorato al Jet Propultion Laboratory di Pasadena NASA per diversi anni dove di idrogeno e rinnovabili ne aveva visto tante. A Pisa aveva la cattedra di macchine e quella di missilistica.     Saluti    Antonio Saullo</p>
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		Di: Francesco Inchingolo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Inchingolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2020 05:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una ottima analisi che va controcorrente, ormai ci stiamo abituando ai giornalisti allineati al pensiero ricorrente, per cui sempre meno giornalisti fanno inchieste approfondite per non rischiare di diventare una voce fuori dal coro. E sempre più spesso non si guarda oltre il proprio naso perdendo di vista una prospettiva di medio lungo termine che dovrebbe essere il farò delle decisioni politiche, che invece affannate a gestire il quotidiano hanno completamente perso la visione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una ottima analisi che va controcorrente, ormai ci stiamo abituando ai giornalisti allineati al pensiero ricorrente, per cui sempre meno giornalisti fanno inchieste approfondite per non rischiare di diventare una voce fuori dal coro. E sempre più spesso non si guarda oltre il proprio naso perdendo di vista una prospettiva di medio lungo termine che dovrebbe essere il farò delle decisioni politiche, che invece affannate a gestire il quotidiano hanno completamente perso la visione.</p>
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		Di: Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2020/06/19/il-fantasma-del-picco-del-petrolio-bussa-alla-porta-0129275#comment-214705</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 11:27:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo articolo, tutto verissimo.

Ma l&#039; equilibrio del mercato petrolifero era già saltato prima del coronavirus per eccesso di offerta, le sanzioni USA, imposte al mondo intero,  contro l&#039;&#039; IRAN non sono riuscite a rimetterlo in piedi. Le spese per le ricerche di nuovo petrolio sono crollate da almeno due -tre anni e le contestazioni ambientaliste contro le energie fossili colpiscono gli investimenti nelle multinazionali petrolifere, che sono le imprese più grandi del mercato azionario. Insomma era un bel casino anche senza coronavirus, oggi il crollo della produzione ha forse dato il colpo di grazia. la produzione petrolifera mondiale potrebbe avere toccato il suo picco nel 2019 !!!!!!!! Questa eventualità è molto probabile !!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo, tutto verissimo.</p>
<p>Ma l&#8217; equilibrio del mercato petrolifero era già saltato prima del coronavirus per eccesso di offerta, le sanzioni USA, imposte al mondo intero,  contro l&#8221; IRAN non sono riuscite a rimetterlo in piedi. Le spese per le ricerche di nuovo petrolio sono crollate da almeno due -tre anni e le contestazioni ambientaliste contro le energie fossili colpiscono gli investimenti nelle multinazionali petrolifere, che sono le imprese più grandi del mercato azionario. Insomma era un bel casino anche senza coronavirus, oggi il crollo della produzione ha forse dato il colpo di grazia. la produzione petrolifera mondiale potrebbe avere toccato il suo picco nel 2019 !!!!!!!! Questa eventualità è molto probabile !!!!!</p>
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