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	Commenti a: La “Modern supply-side economics” e il &#8220;New Washington consensus”	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Jun 2023 14:00:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Salvatore Michele De Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2023/06/16/la-modern-supply-side-economics-e-il-new-washington-consensus-0161540#comment-241323</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Michele De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 14:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta al lettore, 
non dobbiamo aspettare per sapere cosa succederà, perché già succede. I contadini di alcune aree povere che ricorrono ai prestiti bancari per la coltivazione di prodotti agricoli indigeni, a fine raccolto si trovano davanti alla &quot;sorpresa&quot;: i paesi ricchi hanno erogano aiuti pubblici ai loro agricoltori per spingerli ad abbassare i prezzi ed esportare i prodotti che gli agricoltori dei paesi poveri senza aiuti pubblici con prezzi più alti non riescono ad esportare.  Ciò avviene puntualmente nell&#039;ambito dell&#039;istituzione internazionale WTO che dovrebbe garantire il pari accesso al commercio mondiale sia dei paesi ricchi sia dei paesi poveri e che invece tollera il  dumping dei paesi ricchi a sfavore dei paesi poveri che abbiamo descritto. Conclusione: gli agricoltori dei paesi poveri, non potendo esportare i loro prodotti indigeni, non riescono neppure a restituire i prestiti alle banche, da cui la soluzione radicale di suicidarsi. Sono migliaia gli agricoltori che si suicidano nelle parti più sfortunate del mondo per tale motivo, di cui scarseggiano notizie nelle parti più fortunate del mondo per opportunità. 
Salvatore Michele De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al lettore,<br />
non dobbiamo aspettare per sapere cosa succederà, perché già succede. I contadini di alcune aree povere che ricorrono ai prestiti bancari per la coltivazione di prodotti agricoli indigeni, a fine raccolto si trovano davanti alla &#8220;sorpresa&#8221;: i paesi ricchi hanno erogano aiuti pubblici ai loro agricoltori per spingerli ad abbassare i prezzi ed esportare i prodotti che gli agricoltori dei paesi poveri senza aiuti pubblici con prezzi più alti non riescono ad esportare.  Ciò avviene puntualmente nell&#8217;ambito dell&#8217;istituzione internazionale WTO che dovrebbe garantire il pari accesso al commercio mondiale sia dei paesi ricchi sia dei paesi poveri e che invece tollera il  dumping dei paesi ricchi a sfavore dei paesi poveri che abbiamo descritto. Conclusione: gli agricoltori dei paesi poveri, non potendo esportare i loro prodotti indigeni, non riescono neppure a restituire i prestiti alle banche, da cui la soluzione radicale di suicidarsi. Sono migliaia gli agricoltori che si suicidano nelle parti più sfortunate del mondo per tale motivo, di cui scarseggiano notizie nelle parti più fortunate del mondo per opportunità.<br />
Salvatore Michele De Marco</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: D.Franzoni		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2023/06/16/la-modern-supply-side-economics-e-il-new-washington-consensus-0161540#comment-241319</link>

		<dc:creator><![CDATA[D.Franzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 12:58:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In pratica:
Facciamo l‘esempio che un agricoltore (inpersonifica lo stato)abbia un fondo agricolo di sia proprietà, negli anni ha contratto indebito per far studiare i figli, formare gli operai, costruire nuovi impianti per l’allenamento di bestiame ed il loro sostentamento, ecc.ecc.ecc.
Ora, gli si chiede, per mutate ideee finalità ä, di tener fede al proprio debito, velocemente ripianare la sua posizione debitoria verso i creditori (FMI e compagnia bell), e lo si obbliga a vendere immobili ed attrezzature per racimolare denaro, denaro che dovrà „girare“ ai creditori.
Ora il nostro agricoltore con all’avvento della nuova stagione agraria dovrà iniziare il lavoro, e dovrà affittare, esborsando maggiore quantità di risorse, ciò di cui necessiterà per portare a termine i suoi lavori.
Inesorabilmente si indebiterà ulterioriormente…
(Lo stato) Cioè il nostro agricoltore, dovrà sperare solo (con molta fortuna) che al momento del raccolto, i prezzi di vendita saranno a lui favorevoli!
Ma i creditori (le banche) che controllano il mercato, faranno in modo di strozzare ancora quel tanto che basta, per continua guadagnare,.
Oppure brigheranno in modo da mangiare tutta la torta!
Voi cosa pensate che accadrà?
…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In pratica:<br />
Facciamo l‘esempio che un agricoltore (inpersonifica lo stato)abbia un fondo agricolo di sia proprietà, negli anni ha contratto indebito per far studiare i figli, formare gli operai, costruire nuovi impianti per l’allenamento di bestiame ed il loro sostentamento, ecc.ecc.ecc.<br />
Ora, gli si chiede, per mutate ideee finalità ä, di tener fede al proprio debito, velocemente ripianare la sua posizione debitoria verso i creditori (FMI e compagnia bell), e lo si obbliga a vendere immobili ed attrezzature per racimolare denaro, denaro che dovrà „girare“ ai creditori.<br />
Ora il nostro agricoltore con all’avvento della nuova stagione agraria dovrà iniziare il lavoro, e dovrà affittare, esborsando maggiore quantità di risorse, ciò di cui necessiterà per portare a termine i suoi lavori.<br />
Inesorabilmente si indebiterà ulterioriormente…<br />
(Lo stato) Cioè il nostro agricoltore, dovrà sperare solo (con molta fortuna) che al momento del raccolto, i prezzi di vendita saranno a lui favorevoli!<br />
Ma i creditori (le banche) che controllano il mercato, faranno in modo di strozzare ancora quel tanto che basta, per continua guadagnare,.<br />
Oppure brigheranno in modo da mangiare tutta la torta!<br />
Voi cosa pensate che accadrà?<br />
…</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Salvatore Michele De Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2023/06/16/la-modern-supply-side-economics-e-il-new-washington-consensus-0161540#comment-241315</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Michele De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 12:10:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=161540#comment-241315</guid>

					<description><![CDATA[Le sigle non  cambiano la sostanza
Di &quot;nuove&quot; teorie economiche che in buona fede o in male fede vorrebbero cambiare in meglio  la società mondiale non sono rare negli ultimi tempi, dove le contraddizioni capitalistiche sono scoppiate in modo incontrollabile. Da un lato la nuova teoria walrasiana chiamata a fronteggiarsi con la nuova teoria keynesiana, poi la nuova macroeconomia classica pronta a scontrarsi con la nuova (moderna) teoria della moneta, senza contare le nuove economie di ispirazione cristiana (civile, francescana, umana e così via), e adesso si viene a conoscenza della nuova (moderna) supply-side economics. Forse,  basterebbe già questo alternarsi di &quot;nuovi&quot; indirizzi di economia politica e politica economica per intuire che del capitalismo poco si è capito e quindi poco si conosce per governarlo, e così, nell&#039;ignoranza generale, ogni nazione si ritaglia la sua teoria per il proprio potere interno ed internazionale. Potrebbe sembrare anche una cosa razionale, ma purtroppo l&#039;agire reciproco egoistico accentua le contraddizioni capitalistiche non comprese, finendo per essere schiacciati tutti in uno spazio ristretto e pieno di ricchi che vogliono primeggiare. Non ci soffermiamo sui dettagli teorici (S.M. De Marco, 1999-2022), ma quelli empirici abbonano sui giornali quotidiani. 
Salvatore Michele De Marco .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sigle non  cambiano la sostanza<br />
Di &#8220;nuove&#8221; teorie economiche che in buona fede o in male fede vorrebbero cambiare in meglio  la società mondiale non sono rare negli ultimi tempi, dove le contraddizioni capitalistiche sono scoppiate in modo incontrollabile. Da un lato la nuova teoria walrasiana chiamata a fronteggiarsi con la nuova teoria keynesiana, poi la nuova macroeconomia classica pronta a scontrarsi con la nuova (moderna) teoria della moneta, senza contare le nuove economie di ispirazione cristiana (civile, francescana, umana e così via), e adesso si viene a conoscenza della nuova (moderna) supply-side economics. Forse,  basterebbe già questo alternarsi di &#8220;nuovi&#8221; indirizzi di economia politica e politica economica per intuire che del capitalismo poco si è capito e quindi poco si conosce per governarlo, e così, nell&#8217;ignoranza generale, ogni nazione si ritaglia la sua teoria per il proprio potere interno ed internazionale. Potrebbe sembrare anche una cosa razionale, ma purtroppo l&#8217;agire reciproco egoistico accentua le contraddizioni capitalistiche non comprese, finendo per essere schiacciati tutti in uno spazio ristretto e pieno di ricchi che vogliono primeggiare. Non ci soffermiamo sui dettagli teorici (S.M. De Marco, 1999-2022), ma quelli empirici abbonano sui giornali quotidiani.<br />
Salvatore Michele De Marco .</p>
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