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	Commenti a: Il “peccato originale” dell’economia aziendale	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: giorgino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 16:07:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per maggior chiarezza


ora, secondo marx ciò e contraddetto dal fatto che oltre a rinnovare le proprie strumentazioni, sono tutti i capitalisti a fare i loro profitto nonostante riescano anche a rinnovare gli impianti (non ad ampliarli, parliamo della riproduzione semplice), in altre parole se il profitto (nella accezione di smith) lo spendono per rinnovare gli impianti, non dovrebbe rimanergli il profitto che gli rimane, ma allora da dove viene questo stesso se non dallo sfruttamento ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per maggior chiarezza</p>
<p>ora, secondo marx ciò e contraddetto dal fatto che oltre a rinnovare le proprie strumentazioni, sono tutti i capitalisti a fare i loro profitto nonostante riescano anche a rinnovare gli impianti (non ad ampliarli, parliamo della riproduzione semplice), in altre parole se il profitto (nella accezione di smith) lo spendono per rinnovare gli impianti, non dovrebbe rimanergli il profitto che gli rimane, ma allora da dove viene questo stesso se non dallo sfruttamento ?</p>
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		Di: giorgino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 13:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la regressione nel mito e&#039; contestata da Marx ad adamo smith, Marx gli contesta un approccio che oggi si potrebbe paragonare a a certe figure della gestalt, che possono apparire tanto come il volto di una vecchia donna nasuta, tanto come le larghe gonne di una giovane ballerina.

smith altrettanto oscilla tra il punto di vista del capitale complessivo, ed il punto di vista del singolo capitalista o aziendale

smith e&#039; scienziato nel primo caso, quando vede che il valore di una merce è dato dal lavoro che contiene, non lo e quando, essendo li lì per comprendere lo sfruttamento, si sposta nella prospettiva banale del singolo capitalista

anche a considerare la sola riproduzione semplice, dice marx, l&#039; assunto di smith, per cui la merce contiene come valore il profitto del capitalista, la rendita fondiaria, ed il salario operaio, apre una grossa contraddizione : da dove viene il valore che consente di riprodurre o mezzi di produzione ?

l&#039; unica spiegazione, sulla base della visione del valore che ha smith, e che il profitto che vede smith retroceda nella &quot;casella &quot;  relativa al ripristino dei mezzi di produzione, ed il profitto capitalistico venga dalla dalla misconosciuta casella titolata &quot; sfruttamento&quot; ( il valore d,,&#039; uso della forza lavoro che il capitale prende gratuitamente.


ma e qui che smith sdoppia il suo sguardo come si fa rispetto alle figure della gestalt,  e regredisce verso il punto di vista de singolo capitalista ( aziendale) 

lo fa osservando che il profitto di un capitalista agricolo, può ben sostituire il cavallo o l&#039; aratro e la  simile strumentazione, ma la spesa per questi strumenti si risolve comunque nel profitto, nella rendita fondiaria, e e nel salario dei settori che forniscono la strumentazione al capitalista agricolo

ora, secondo marx ciò e contraddetto dal fatto che oltre a rinnovare le proprie strumentazioni, sono tutti i capitalisti a fare i loro profitto nonostante riescano anche a rinnovare gli impianti ( non ad ampliarli, parliamo della riproduzione semplice), in altre parole se il profitto lo spendono per rinnovare gli impianti, non dovrebbe rimanergli il profitto che gli rimane, ma allora da dove viene questo stesso se non dallo sfruttamento ?

e qui smith regredisce nel mito delle origini eroiche ed indefinite ( i citati quattro amici che dormivano sotto i ponti prima di arricchirsi, o punto di vista del singolo capitalista)

smith allude infatti  agli &quot; scottish pebbles&quot;, i ciottoli irlandesi, raccolti senza bisogno di mezzi di produzione ma la cui raccolta, organizzata dal capitalista, genera profitto per la sola organizzazione scientifica dei salariati raccoglitori

se questo settore dei ciottoli irlandesi , coi suoi profitti acquistasse carretti e ceste come mezzi di produzione, tali mezzi , non sarebbero riprodotti ma generati per la prima volta, quindi potrebbero stare nella casella del profitto, pur non essendo capitale monetario

il settore delle ceste e dei carretti, che per smith già vende la propria merce che contiene come valore il profitto, la rendita fondiaria ed i salari, avrebbe nelle commesse di questo settore retrostante il di più di valore equivalente al rinnovo dei suoi impianti, trasferendo la commessa ai settori successivo, sicche&#039; infine anche il capitalista agricolo da cui diamo partiti, otterrebbe la sua commessa che gli consentirebbe la riproduzione della sua strumentazione agricola, ferme restando le quote di valore che già incamera in quanto corrispondenti alla profitto, alla rendita fondiaria ed ai salari.

rispetto a tale elucubrazione, Marx osserva che così il capitalismo ad ogni ciclo dovrebbe ripartire dalla età della pietra, e non si spiegherebbe la riproduzione allargata, ( figuriamoci Tesla  e le fabbriche di microchips)

in effetti smith oscilla , come nella percezione delle figure gestalt, ed in tale faccenda verso il punto di vista aziendale o del singolo capitalista, che animato da spirito proprietario da per scontato che il capitale iniziale e gli impianti ce li mette lui, e quindi sulla loro origine non si indaga, al più vengono dai suoi mitici sacrifici risalenti a quando dormiva sotto i ponti o lavorava come uno schiavo per pagarsi i suoi futuri successi

ovviamente, a ricorrere alla spiegazione mitica sono buoni anche gli Elkann 4 o non so che generazione degli agnelli, ed il nesso che media davvero l&#039; apparenza fenomenica ( punto di vista aziendale) e totalità essenziale del rapporto sociale capitalistico ( punto di vista sistemico,) cioè il valore come astrazione reale, resta nascosto in quanto sfruttamento

il punto di vista mitico, del singolo capitalista, vive nella retorica ignorante e stracciona della retorica dei partiti oggi al governo, che però supportano il grande capitale italiano ed europeo che poi fa davvero fuori i piccoli imprenditori con la concentrazione dei capitali, questa volta insensibile alla comune retorica dei sacrifici mitici ed originari degli imprenditori, grandi o piccoli capitalisti che siano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la regressione nel mito e&#8217; contestata da Marx ad adamo smith, Marx gli contesta un approccio che oggi si potrebbe paragonare a a certe figure della gestalt, che possono apparire tanto come il volto di una vecchia donna nasuta, tanto come le larghe gonne di una giovane ballerina.</p>
<p>smith altrettanto oscilla tra il punto di vista del capitale complessivo, ed il punto di vista del singolo capitalista o aziendale</p>
<p>smith e&#8217; scienziato nel primo caso, quando vede che il valore di una merce è dato dal lavoro che contiene, non lo e quando, essendo li lì per comprendere lo sfruttamento, si sposta nella prospettiva banale del singolo capitalista</p>
<p>anche a considerare la sola riproduzione semplice, dice marx, l&#8217; assunto di smith, per cui la merce contiene come valore il profitto del capitalista, la rendita fondiaria, ed il salario operaio, apre una grossa contraddizione : da dove viene il valore che consente di riprodurre o mezzi di produzione ?</p>
<p>l&#8217; unica spiegazione, sulla base della visione del valore che ha smith, e che il profitto che vede smith retroceda nella &#8220;casella &#8221;  relativa al ripristino dei mezzi di produzione, ed il profitto capitalistico venga dalla dalla misconosciuta casella titolata &#8221; sfruttamento&#8221; ( il valore d,,&#8217; uso della forza lavoro che il capitale prende gratuitamente.</p>
<p>ma e qui che smith sdoppia il suo sguardo come si fa rispetto alle figure della gestalt,  e regredisce verso il punto di vista de singolo capitalista ( aziendale) </p>
<p>lo fa osservando che il profitto di un capitalista agricolo, può ben sostituire il cavallo o l&#8217; aratro e la  simile strumentazione, ma la spesa per questi strumenti si risolve comunque nel profitto, nella rendita fondiaria, e e nel salario dei settori che forniscono la strumentazione al capitalista agricolo</p>
<p>ora, secondo marx ciò e contraddetto dal fatto che oltre a rinnovare le proprie strumentazioni, sono tutti i capitalisti a fare i loro profitto nonostante riescano anche a rinnovare gli impianti ( non ad ampliarli, parliamo della riproduzione semplice), in altre parole se il profitto lo spendono per rinnovare gli impianti, non dovrebbe rimanergli il profitto che gli rimane, ma allora da dove viene questo stesso se non dallo sfruttamento ?</p>
<p>e qui smith regredisce nel mito delle origini eroiche ed indefinite ( i citati quattro amici che dormivano sotto i ponti prima di arricchirsi, o punto di vista del singolo capitalista)</p>
<p>smith allude infatti  agli &#8221; scottish pebbles&#8221;, i ciottoli irlandesi, raccolti senza bisogno di mezzi di produzione ma la cui raccolta, organizzata dal capitalista, genera profitto per la sola organizzazione scientifica dei salariati raccoglitori</p>
<p>se questo settore dei ciottoli irlandesi , coi suoi profitti acquistasse carretti e ceste come mezzi di produzione, tali mezzi , non sarebbero riprodotti ma generati per la prima volta, quindi potrebbero stare nella casella del profitto, pur non essendo capitale monetario</p>
<p>il settore delle ceste e dei carretti, che per smith già vende la propria merce che contiene come valore il profitto, la rendita fondiaria ed i salari, avrebbe nelle commesse di questo settore retrostante il di più di valore equivalente al rinnovo dei suoi impianti, trasferendo la commessa ai settori successivo, sicche&#8217; infine anche il capitalista agricolo da cui diamo partiti, otterrebbe la sua commessa che gli consentirebbe la riproduzione della sua strumentazione agricola, ferme restando le quote di valore che già incamera in quanto corrispondenti alla profitto, alla rendita fondiaria ed ai salari.</p>
<p>rispetto a tale elucubrazione, Marx osserva che così il capitalismo ad ogni ciclo dovrebbe ripartire dalla età della pietra, e non si spiegherebbe la riproduzione allargata, ( figuriamoci Tesla  e le fabbriche di microchips)</p>
<p>in effetti smith oscilla , come nella percezione delle figure gestalt, ed in tale faccenda verso il punto di vista aziendale o del singolo capitalista, che animato da spirito proprietario da per scontato che il capitale iniziale e gli impianti ce li mette lui, e quindi sulla loro origine non si indaga, al più vengono dai suoi mitici sacrifici risalenti a quando dormiva sotto i ponti o lavorava come uno schiavo per pagarsi i suoi futuri successi</p>
<p>ovviamente, a ricorrere alla spiegazione mitica sono buoni anche gli Elkann 4 o non so che generazione degli agnelli, ed il nesso che media davvero l&#8217; apparenza fenomenica ( punto di vista aziendale) e totalità essenziale del rapporto sociale capitalistico ( punto di vista sistemico,) cioè il valore come astrazione reale, resta nascosto in quanto sfruttamento</p>
<p>il punto di vista mitico, del singolo capitalista, vive nella retorica ignorante e stracciona della retorica dei partiti oggi al governo, che però supportano il grande capitale italiano ed europeo che poi fa davvero fuori i piccoli imprenditori con la concentrazione dei capitali, questa volta insensibile alla comune retorica dei sacrifici mitici ed originari degli imprenditori, grandi o piccoli capitalisti che siano</p>
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