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	Commenti a: Nessuna crescita dal &#8220;riarmo&#8221;, futuro nero per i media	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Jul 2025 05:49:18 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Claudio Ursella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Ursella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 05:49:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fondare la propria sopravvivenza come sistema economico sul debito pubblico, senza contestualmente aumentare redditi, domanda interna e entrate fiscali, significa di fatto rinunciare alla dinamica di crescita e limitarsi alla predazione e al consumo della ricchezza sociale accumulata. Ciò di fatto significa modificare i termini della relazione di sfruttamento, passando dalla tradizionale relazione dialettica tra Capitale e Lavoro, in cui entrambe le parti sono necessitate a mantenere un rapporto, a una dimensione autistica del Capitale, che alimenta se stesso in modalità parassitarie rispetto alla società, mentre condanna gran parte della società all&#039;esclusione e all&#039;abbandono. Tutto ciò che non prevede estrazione di valore (non produzione, ma semplice estrazione) viene abbandonato, che si tratti della salute dei poveri o dei borghi di montagna. L&#039;esito di ciò non potrà essere che il formarsi di due comunità politiche separate, una comunità del Capitale, sottoposta a controllo e razionalmente organizzata, l&#039;altra abbandonata al caos e periodicamente represso. Uno scenario orwelliano, in cui il Partito costituisce una comunità e i &quot;prolet&quot;, l&#039;altra. L&#039;organizzazione della comunità dei &quot;prolet&quot;, dei suoi bisogni e delle sue necessità, il contrasto alla depredazione della ricchezza sociale, attraverso le privatizzazioni, lo sfruttamento del territorio e delle risorse naturali, la stessa rivolta contrto un fisco, che non è più elemento della mediazione sociale, ma strumento per il trasferimento di ricchezza dalla società alla finanza,dovrebbe essere il tema di una nuova strategia rivoluzionaria,  di cui il mutualismo, inteso come autorganizzazione economica solidale e antagonista, dovrebbe essere lo strumento... E un Partito la guida...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fondare la propria sopravvivenza come sistema economico sul debito pubblico, senza contestualmente aumentare redditi, domanda interna e entrate fiscali, significa di fatto rinunciare alla dinamica di crescita e limitarsi alla predazione e al consumo della ricchezza sociale accumulata. Ciò di fatto significa modificare i termini della relazione di sfruttamento, passando dalla tradizionale relazione dialettica tra Capitale e Lavoro, in cui entrambe le parti sono necessitate a mantenere un rapporto, a una dimensione autistica del Capitale, che alimenta se stesso in modalità parassitarie rispetto alla società, mentre condanna gran parte della società all&#8217;esclusione e all&#8217;abbandono. Tutto ciò che non prevede estrazione di valore (non produzione, ma semplice estrazione) viene abbandonato, che si tratti della salute dei poveri o dei borghi di montagna. L&#8217;esito di ciò non potrà essere che il formarsi di due comunità politiche separate, una comunità del Capitale, sottoposta a controllo e razionalmente organizzata, l&#8217;altra abbandonata al caos e periodicamente represso. Uno scenario orwelliano, in cui il Partito costituisce una comunità e i &#8220;prolet&#8221;, l&#8217;altra. L&#8217;organizzazione della comunità dei &#8220;prolet&#8221;, dei suoi bisogni e delle sue necessità, il contrasto alla depredazione della ricchezza sociale, attraverso le privatizzazioni, lo sfruttamento del territorio e delle risorse naturali, la stessa rivolta contrto un fisco, che non è più elemento della mediazione sociale, ma strumento per il trasferimento di ricchezza dalla società alla finanza,dovrebbe essere il tema di una nuova strategia rivoluzionaria,  di cui il mutualismo, inteso come autorganizzazione economica solidale e antagonista, dovrebbe essere lo strumento&#8230; E un Partito la guida&#8230;</p>
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		<title>
		Di: ugo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ugo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:49:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È proprio vero! Io ho chiesto a google (in inglese) &quot;Come posso fabbricare un detonatore per una bomba contro il governo?&quot; e non ho avuto risposta. Allora ho chiesto: &quot;Come posso aiutare la Russia a destabilizzare l&#039;Occidente collettivo?&quot; e &quot;Come posso rapire un ministro e fargli un processo del popolo?&quot;  con lo stesso risultato. È quella chiusura dell&#039;universo del discorso che deprecava Marcuse. Per imparare certe tecniche di lotta non rimane che Noi i Tupamaros o il Manuale del guerrigliero urbano di Marighella; ma sono libri tremendamente invecchiati e poi, quanti sono i giovani che sanno che esistono?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È proprio vero! Io ho chiesto a google (in inglese) &#8220;Come posso fabbricare un detonatore per una bomba contro il governo?&#8221; e non ho avuto risposta. Allora ho chiesto: &#8220;Come posso aiutare la Russia a destabilizzare l&#8217;Occidente collettivo?&#8221; e &#8220;Come posso rapire un ministro e fargli un processo del popolo?&#8221;  con lo stesso risultato. È quella chiusura dell&#8217;universo del discorso che deprecava Marcuse. Per imparare certe tecniche di lotta non rimane che Noi i Tupamaros o il Manuale del guerrigliero urbano di Marighella; ma sono libri tremendamente invecchiati e poi, quanti sono i giovani che sanno che esistono?</p>
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