<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Innovazioni senza innovazione. Il paradosso del Nobel per le scienze economiche 2025	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/news/news-economia/2025/10/17/innovazioni-senza-innovazione-il-paradosso-del-nobel-per-le-scienze-economiche-2025-0187762/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2025/10/17/innovazioni-senza-innovazione-il-paradosso-del-nobel-per-le-scienze-economiche-2025-0187762</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Oct 2025 05:47:38 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Giorgio Gattei		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2025/10/17/innovazioni-senza-innovazione-il-paradosso-del-nobel-per-le-scienze-economiche-2025-0187762#comment-277488</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gattei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 05:47:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=187762#comment-277488</guid>

					<description><![CDATA[perché il Nobel a quelli? perché la crescita, invece della distribuzione salariale ormai ridotta ai minimi termini, dovrebbe diventare di moda presso gli economisti. Lo stato dell&#039;arte attuale sarebbe questo: al suo tempo (ero giovane allora) il compianto Claudio Napoleoni intitolo&#039; un suo libro importante &quot;Smith Ricardo Marx&quot; con Ricardo, teorico della distribuzione polemica del reddito che si riverberava su Marx. Poi è andata come sappiamo e Riccardo Bellofiore ha raccolto alcuni suoi scritti importanti sotto il titolo &quot;Smith Ricardo Marx Sraffa&quot; aggiungendovi il nome dell&#039; &quot;ecomunista di Cambdrige&quot;. Dovessi usare un titolo simile oggi mi andrebbe di scrivere &quot;Smith Marx Sraffa&quot; senza più Ricardo, dato che la distribuzione salariale, dopo la sconfitta storica, non intralcia più e la questione è diventata di come far crescere la torta prima di darla ai padroni e Sraffa è l&#039;unico teorico di quel Saggio Massimo del Profitto (maiuscole d&#039;obbligo) che sarebbe possibile &quot;se i lavoratori vivessero d&#039;aria&quot; (Marx dixit) e allora chi se ne frega del conflitto distributivo se servono piuttosto innovazioni e investimenti, ossia la CRESCITA, che sono proprio gli argomenti del trio dei neo-Nobel per l&#039;economia. knvdstimenyi-risparmio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>perché il Nobel a quelli? perché la crescita, invece della distribuzione salariale ormai ridotta ai minimi termini, dovrebbe diventare di moda presso gli economisti. Lo stato dell&#8217;arte attuale sarebbe questo: al suo tempo (ero giovane allora) il compianto Claudio Napoleoni intitolo&#8217; un suo libro importante &#8220;Smith Ricardo Marx&#8221; con Ricardo, teorico della distribuzione polemica del reddito che si riverberava su Marx. Poi è andata come sappiamo e Riccardo Bellofiore ha raccolto alcuni suoi scritti importanti sotto il titolo &#8220;Smith Ricardo Marx Sraffa&#8221; aggiungendovi il nome dell&#8217; &#8220;ecomunista di Cambdrige&#8221;. Dovessi usare un titolo simile oggi mi andrebbe di scrivere &#8220;Smith Marx Sraffa&#8221; senza più Ricardo, dato che la distribuzione salariale, dopo la sconfitta storica, non intralcia più e la questione è diventata di come far crescere la torta prima di darla ai padroni e Sraffa è l&#8217;unico teorico di quel Saggio Massimo del Profitto (maiuscole d&#8217;obbligo) che sarebbe possibile &#8220;se i lavoratori vivessero d&#8217;aria&#8221; (Marx dixit) e allora chi se ne frega del conflitto distributivo se servono piuttosto innovazioni e investimenti, ossia la CRESCITA, che sono proprio gli argomenti del trio dei neo-Nobel per l&#8217;economia. knvdstimenyi-risparmio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesco Demarco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2025/10/17/innovazioni-senza-innovazione-il-paradosso-del-nobel-per-le-scienze-economiche-2025-0187762#comment-277424</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco Demarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 13:26:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=187762#comment-277424</guid>

					<description><![CDATA[Quando ero una particella di sodio nell&#039;acqua Facebook, non a caso andavo forte i Forum. Nel 2003 scrivevo con grande successo e praticamente da solo sul Forum de Il Manifesto. Mi leggeva tutta l&#039;intellighenzia italiana e mi rispondevano il giorno dopo da Repubblica o l&#039;Incrociatore della Sera. Grazie alla mia navetta dotata di un cannoncino solo, ebbi modo di aprire molte questioni, così come il far presente che ogni teoria è vera, perchè rappresenta un punto di vista, purchè non si tratti di una cretinata. Infatti fino ad allora si era andati avanti per decenni, con &quot;aumentiamo i salari e si rilancia l&#039;economia&quot;, con la teoria opposta, diminuiamo le tasse e quindi gli imprenditori possono investire maggiormente&quot;... Coglievo dunque l&#039;occasione per voltar pagina, facendo notare come l&#039;Economia venisse rilanciata invece, dall&#039;INNOVAZIONE. E dunque ci si basava su di un&#039;altra teoria ancora. Però facevo notare come la questione fosse ovviamente, già conosciuta; per cui si poteva osservare, come il &quot;telefonino&quot;, rilanciava l&#039;economia, ma allo stesso tempo si poteva vedere come ci potevano essere dieci INNOVAZIONI al riguardo, che scoperte oggi, venivano snocciolate una alla volta, nei trimestri successivi... Per cui in termini economici, se non proprio ecologici, abbiamo una &quot;distruzione creatrice&quot;, se non proprio una &quot;distruzione distruzione&quot;. Questo motivo lo spiego proprio con l&#039;idea di dover continuamente innovare, tanto che questo preconcetto, che si pone inavvertito, come infinito, in realtà la stesa creatività ha dei limiti e per cui eravamo, siamo in una crisi della creatività. Rimane a margine l&#039;odio di classe, per cui abbiamo l&#039;Europa e l&#039;Occidente tutto, che non più in grado di produrre nulla, perchè le sue fabbriche e i suoi tecnici, ormai tutti o quasi sottoterra, sono state spostate in Oriente, dove in realtà fanno fatica a mettersi al passo, dovendo compiere dei salti logici immensi. Ne soffrirono i giapponesi che saltarono la Meccanica, passando direttamente all&#039;Elettronica, mentre i cinesi oggi, stanno ritornando ad un periodo storico iniziale, quando l&#039;Inventore era ancora un mestiere, che imitato solo per i suoi effetti, portava a produrre una infinità di truffe. Tanto che si dovette agire giuridicamente, non con i protocolli tecnici interni alle corporazioni, che prevedono la durata di un manufatto di 25 anni, ma la garanzia di almeno un anno o due, per ottenere la sparizione delle truffe. Quì si inseriva un grande problema, dove all&#039;&quot;errore di progetto&quot;, si aggiungeva l&#039;&quot;errore di esecuzione&quot;, ne soffrirà l&#039;Occidente e in special modo la Russia, proprio perchè l&#039;operaio non poteva essere non licenziato, ma nemmeno sgridato. La GARANZIA veniva dunque risolta, facendola pagare in via preventiva al consumatore, mentre i giapponesi risolsero con la &quot;fedeltà del lavoratore&quot;, per cui potevano produrre ad un costo inferiore, offrire una garanzia di cinque anni e tenere comunque la parte di prezzo pagata in più, come guadagno ulteriore. I cinesi invece, producono errori di progetto e non riconoscono la garanzia, al massimo ti offrono un &quot;buono&quot;, che rimane illegale e contrattualmente nullo, ma porta a mantenere il capitale e far funzionare ruotando così, la produzione da un oggetto all&#039;altro. Questo accade non in maniera asettica, ma per preciso disegno delle Dirigenze Occidentali e quindi delle Dirigenze Mondiali Unite, in modo da passare la &quot;nottata&quot;, dando l&#039;illusione al consumatore occidentale di poter ancora vivere consumando edonisticamente, anche se ques&#039;ultimo aspetto è così effimero e sfiorisce prima di una rosa, che serve da insegnamento pavloviano: &quot;non comprare più, visto che si rompe non appena lo porti a casa&quot;! Necessita dunque di una vera &quot;Distruzione Creatrice&quot; unica, se ne sono ricordati, lo considerano idea ormai popolare, ne scrivevo io nel 2003... Ma scrivevo anche che bisogna cambiare il modo di vivere, cambiando radicalmente il Sistema, per entrare in una logica ecologica, che preveda la diminuzione dei consumatori, contemporaneamente ai consumi stessi, in modo da ovviare al metodo classico, come la guerra, la fama, la malattia... Oppure metodi odierni come il posteggio a scuola e la disoccupazione di lungo corso, ma tenendo conto, che proprio oggi che non siamo agli albori dei tempi e conosciamo tutto del pianeta, in ogni minimo particolare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ero una particella di sodio nell&#8217;acqua Facebook, non a caso andavo forte i Forum. Nel 2003 scrivevo con grande successo e praticamente da solo sul Forum de Il Manifesto. Mi leggeva tutta l&#8217;intellighenzia italiana e mi rispondevano il giorno dopo da Repubblica o l&#8217;Incrociatore della Sera. Grazie alla mia navetta dotata di un cannoncino solo, ebbi modo di aprire molte questioni, così come il far presente che ogni teoria è vera, perchè rappresenta un punto di vista, purchè non si tratti di una cretinata. Infatti fino ad allora si era andati avanti per decenni, con &#8220;aumentiamo i salari e si rilancia l&#8217;economia&#8221;, con la teoria opposta, diminuiamo le tasse e quindi gli imprenditori possono investire maggiormente&#8221;&#8230; Coglievo dunque l&#8217;occasione per voltar pagina, facendo notare come l&#8217;Economia venisse rilanciata invece, dall&#8217;INNOVAZIONE. E dunque ci si basava su di un&#8217;altra teoria ancora. Però facevo notare come la questione fosse ovviamente, già conosciuta; per cui si poteva osservare, come il &#8220;telefonino&#8221;, rilanciava l&#8217;economia, ma allo stesso tempo si poteva vedere come ci potevano essere dieci INNOVAZIONI al riguardo, che scoperte oggi, venivano snocciolate una alla volta, nei trimestri successivi&#8230; Per cui in termini economici, se non proprio ecologici, abbiamo una &#8220;distruzione creatrice&#8221;, se non proprio una &#8220;distruzione distruzione&#8221;. Questo motivo lo spiego proprio con l&#8217;idea di dover continuamente innovare, tanto che questo preconcetto, che si pone inavvertito, come infinito, in realtà la stesa creatività ha dei limiti e per cui eravamo, siamo in una crisi della creatività. Rimane a margine l&#8217;odio di classe, per cui abbiamo l&#8217;Europa e l&#8217;Occidente tutto, che non più in grado di produrre nulla, perchè le sue fabbriche e i suoi tecnici, ormai tutti o quasi sottoterra, sono state spostate in Oriente, dove in realtà fanno fatica a mettersi al passo, dovendo compiere dei salti logici immensi. Ne soffrirono i giapponesi che saltarono la Meccanica, passando direttamente all&#8217;Elettronica, mentre i cinesi oggi, stanno ritornando ad un periodo storico iniziale, quando l&#8217;Inventore era ancora un mestiere, che imitato solo per i suoi effetti, portava a produrre una infinità di truffe. Tanto che si dovette agire giuridicamente, non con i protocolli tecnici interni alle corporazioni, che prevedono la durata di un manufatto di 25 anni, ma la garanzia di almeno un anno o due, per ottenere la sparizione delle truffe. Quì si inseriva un grande problema, dove all'&#8221;errore di progetto&#8221;, si aggiungeva l'&#8221;errore di esecuzione&#8221;, ne soffrirà l&#8217;Occidente e in special modo la Russia, proprio perchè l&#8217;operaio non poteva essere non licenziato, ma nemmeno sgridato. La GARANZIA veniva dunque risolta, facendola pagare in via preventiva al consumatore, mentre i giapponesi risolsero con la &#8220;fedeltà del lavoratore&#8221;, per cui potevano produrre ad un costo inferiore, offrire una garanzia di cinque anni e tenere comunque la parte di prezzo pagata in più, come guadagno ulteriore. I cinesi invece, producono errori di progetto e non riconoscono la garanzia, al massimo ti offrono un &#8220;buono&#8221;, che rimane illegale e contrattualmente nullo, ma porta a mantenere il capitale e far funzionare ruotando così, la produzione da un oggetto all&#8217;altro. Questo accade non in maniera asettica, ma per preciso disegno delle Dirigenze Occidentali e quindi delle Dirigenze Mondiali Unite, in modo da passare la &#8220;nottata&#8221;, dando l&#8217;illusione al consumatore occidentale di poter ancora vivere consumando edonisticamente, anche se ques&#8217;ultimo aspetto è così effimero e sfiorisce prima di una rosa, che serve da insegnamento pavloviano: &#8220;non comprare più, visto che si rompe non appena lo porti a casa&#8221;! Necessita dunque di una vera &#8220;Distruzione Creatrice&#8221; unica, se ne sono ricordati, lo considerano idea ormai popolare, ne scrivevo io nel 2003&#8230; Ma scrivevo anche che bisogna cambiare il modo di vivere, cambiando radicalmente il Sistema, per entrare in una logica ecologica, che preveda la diminuzione dei consumatori, contemporaneamente ai consumi stessi, in modo da ovviare al metodo classico, come la guerra, la fama, la malattia&#8230; Oppure metodi odierni come il posteggio a scuola e la disoccupazione di lungo corso, ma tenendo conto, che proprio oggi che non siamo agli albori dei tempi e conosciamo tutto del pianeta, in ogni minimo particolare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
