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	Commenti a: Rapina a Roma. Ucciso Giorgio Frau	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: pier		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 14:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho in comune con Giorgio età, LC e la devianza &#039;comune&#039;... di livello molto più scarso

l&#039;uso strumentale di una &#039;emergenza terrorismo&#039; è prevedibile, e comprendo bene chi è preso da rimpianto, disillusione, o chi vorrebbe risposte estreme; capisco anche chi ancora coltiva un&#039;illusione elettorale

mi chiedo però se la questione non sia superata dai fatti: per quanto cerco, non vedo segni di ripresa del sistema economico, a occhio e croce sembra in rapida disgregazione, senza ritorno

posso sbagliarmi, chiaro; in caso contrario però la questione oggi non riguarda più l&#039;eventualità teorica o la necessità ideologica di una rottura rivoluzionaria, quanto una pratica di alternativa di sistema, subito, prima possibile

il processo in atto prende, prenderà, forme diverse, anche di scontro (come accade a Port Said), quindi la questione della forza resta attuale; ma quella fondamentale è un nuovo sistema di rapporti economici e sociali

occorre ri-conoscere il passato, riprendere -in modo critico, alla luce degli eventi- temi, modi di intervento e ipotesi di allora, usando al meglio anche i nuovi mezzi disponibili

oggi più che mai, è facile sbagliare: l&#039;importante è evitare errori già conosciuti, credo

un pensiero di rispetto, e affetto, a Giorgio, a Prospero e a tutti i compagni e le compagne caduti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho in comune con Giorgio età, LC e la devianza &#8216;comune&#8217;&#8230; di livello molto più scarso</p>
<p>l&#8217;uso strumentale di una &#8216;emergenza terrorismo&#8217; è prevedibile, e comprendo bene chi è preso da rimpianto, disillusione, o chi vorrebbe risposte estreme; capisco anche chi ancora coltiva un&#8217;illusione elettorale</p>
<p>mi chiedo però se la questione non sia superata dai fatti: per quanto cerco, non vedo segni di ripresa del sistema economico, a occhio e croce sembra in rapida disgregazione, senza ritorno</p>
<p>posso sbagliarmi, chiaro; in caso contrario però la questione oggi non riguarda più l&#8217;eventualità teorica o la necessità ideologica di una rottura rivoluzionaria, quanto una pratica di alternativa di sistema, subito, prima possibile</p>
<p>il processo in atto prende, prenderà, forme diverse, anche di scontro (come accade a Port Said), quindi la questione della forza resta attuale; ma quella fondamentale è un nuovo sistema di rapporti economici e sociali</p>
<p>occorre ri-conoscere il passato, riprendere -in modo critico, alla luce degli eventi- temi, modi di intervento e ipotesi di allora, usando al meglio anche i nuovi mezzi disponibili</p>
<p>oggi più che mai, è facile sbagliare: l&#8217;importante è evitare errori già conosciuti, credo</p>
<p>un pensiero di rispetto, e affetto, a Giorgio, a Prospero e a tutti i compagni e le compagne caduti</p>
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		<title>
		Di: K.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[K.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 13:13:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho conosciuto, sia pure superficialmente ed indirettamente, Giorgio Frau ...

Un sottoproletario di borgata, un personaggio pasoliniano che, più o meno nel 1972/73, come molti altri come lui, incontrò Lotta Continua ... e cominciò vagamente a masticare di politica ....

Con la fine di Lotta Continua, a fine 1976, finì anche l’agire politico di Giorgio ... che però era ormai negli schedari della Digos .... roba di botte date ai fasci e di fermi durante occupazioni di case .... e quindi la patente di &quot;eversore&quot; non gliela ha più potuta levare nessuno ....

Indi per cui, nel 1979, in una ampia retata di arresti e perquisizioni nella zona Centocelle/Prenestino formalmente riguardanti l’inchiesta Mpro/Guerriglia Comunista ma in realtà fatte a pene di segugio ( fu arrestato anche un mio parente, allora militante del Pci, colpevole solo di frequentare un certo bar di Largo Preneste ), la Digos arrivò anche a casa di Giorgio Frau ... e trovò un borsone d’armi nella sua cantina ...

La lotta armata non c’entrava niente ... Giorgio da incensurato custodiva quel borsone, a pagamento, per una &quot;paranza&quot; di rapinatori della zona ... fortunatamente assente da casa al momento della perquisizione, fuggì insieme alla sua compagna ( anche lei incriminata nella stessa inchiesta, pur non essendosi mai interessata di politica) in Francia ...

Lì ovviamente, anche per una pura questione di sopravvivenza, si trovò a frequentare l’ambiente degli altri &quot;esuli&quot; italiani ricercati per banda armata .... ma niente di più ... mai stato brigatista o delle Ucc .... al massimo amico/frequentatore di militanti italiani rifugiati oltralpe ....

Qualche anno dopo passò in Spagna, dove con la compagna tentò una prima rapina e fu arrestato ...

Da allora tutte le sue vicissitudini hanno riguardato esclusivamente la sua attività di rapinatore comune, nei fatti anche molto maldestro e sfortunato ... anche le armi ritrovategli, ancora una volta in cantina, nella inchiesta sulle &quot;nuove BR&quot; dopo l’omicidio di D’Antona, a questo e non alla lotta armata erano riferite ...... 

E così fino alla tragica fine di ieri ...

Ma evidentemente, da parte dei media, in questa situazione di ingovernabilità politica e di crisi economico/sociale, c’è un gran bisogno di inventarsi un &quot;emergenza terrorismo&quot; inesistente ....

Ciao, Giorgio ... probabilmente, hai finito di soffrire ....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho conosciuto, sia pure superficialmente ed indirettamente, Giorgio Frau &#8230;</p>
<p>Un sottoproletario di borgata, un personaggio pasoliniano che, più o meno nel 1972/73, come molti altri come lui, incontrò Lotta Continua &#8230; e cominciò vagamente a masticare di politica &#8230;.</p>
<p>Con la fine di Lotta Continua, a fine 1976, finì anche l’agire politico di Giorgio &#8230; che però era ormai negli schedari della Digos &#8230;. roba di botte date ai fasci e di fermi durante occupazioni di case &#8230;. e quindi la patente di &#8220;eversore&#8221; non gliela ha più potuta levare nessuno &#8230;.</p>
<p>Indi per cui, nel 1979, in una ampia retata di arresti e perquisizioni nella zona Centocelle/Prenestino formalmente riguardanti l’inchiesta Mpro/Guerriglia Comunista ma in realtà fatte a pene di segugio ( fu arrestato anche un mio parente, allora militante del Pci, colpevole solo di frequentare un certo bar di Largo Preneste ), la Digos arrivò anche a casa di Giorgio Frau &#8230; e trovò un borsone d’armi nella sua cantina &#8230;</p>
<p>La lotta armata non c’entrava niente &#8230; Giorgio da incensurato custodiva quel borsone, a pagamento, per una &#8220;paranza&#8221; di rapinatori della zona &#8230; fortunatamente assente da casa al momento della perquisizione, fuggì insieme alla sua compagna ( anche lei incriminata nella stessa inchiesta, pur non essendosi mai interessata di politica) in Francia &#8230;</p>
<p>Lì ovviamente, anche per una pura questione di sopravvivenza, si trovò a frequentare l’ambiente degli altri &#8220;esuli&#8221; italiani ricercati per banda armata &#8230;. ma niente di più &#8230; mai stato brigatista o delle Ucc &#8230;. al massimo amico/frequentatore di militanti italiani rifugiati oltralpe &#8230;.</p>
<p>Qualche anno dopo passò in Spagna, dove con la compagna tentò una prima rapina e fu arrestato &#8230;</p>
<p>Da allora tutte le sue vicissitudini hanno riguardato esclusivamente la sua attività di rapinatore comune, nei fatti anche molto maldestro e sfortunato &#8230; anche le armi ritrovategli, ancora una volta in cantina, nella inchiesta sulle &#8220;nuove BR&#8221; dopo l’omicidio di D’Antona, a questo e non alla lotta armata erano riferite &#8230;&#8230; </p>
<p>E così fino alla tragica fine di ieri &#8230;</p>
<p>Ma evidentemente, da parte dei media, in questa situazione di ingovernabilità politica e di crisi economico/sociale, c’è un gran bisogno di inventarsi un &#8220;emergenza terrorismo&#8221; inesistente &#8230;.</p>
<p>Ciao, Giorgio &#8230; probabilmente, hai finito di soffrire &#8230;.</p>
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