<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: 15 ottobre. Il giorno dopo. Prime valutazioni/1	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Oct 2011 19:04:09 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: nicolò		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-142</link>

		<dc:creator><![CDATA[nicolò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 19:04:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-142</guid>

					<description><![CDATA[Cerchiamo di capirci amici cari, possiamo gridare all&#039;infinito che vogliamo fare manifestazioni non violente e pacifiche, noi che non siamo soliti partecipare ai pellegrinaggi religiosi e chiediamo che non vengano disturbati i nostri pellegrinaggi laici, la realtà è davvero dura, la sofferenza sociale è davvero altra cosa da come noi ce la mitizziamo, o ce la ideologizziamo. La sofferenza sociale è fatta di 12 ore di lavoro al giornoi per 7 giorni setimanali con una paga meno che di sussistenza. Io non so chi avesse più legittimazione in quella manifestazione del 15 a Roma, se la maggioranza del pellegrinaggio laico coi suoi stendardi e la sua ritualità, o la minoranza &quot;violenta&quot; fatta di giovani e giovanissimi aggrappati alla concretezza soggettivistica esasperata. Io ritengo che la realtà appartenga a quei giovani e che non siano affatto un problema di polizia ma un problema politico che aspetta una apertura ed un confronto politico. Quei giovani non mi rappresentavano ma non erano contro di me e non sono talmente reazionario o stupido da dire che impedivano a me di manifestare.Il quotidiano La Repubblica ha scritto che i giovani partecipanti alle &quot;violenze&quot; erano 3 o 4 mila, secondo i nostri (sic!) benpensanti sarebbero 3 0 4 mila giovani che vanno sbattuti in galera così che le manifestazioni del &quot;movimento&quot;,  della FIOM e dei sindacati possano svolgersi &quot;civilmente&quot;, &quot;democraticamente&quot;, &quot;nonviolentemente&quot; insomma allegramente come se nulla fosse, per la semplice autoriproduzione delle caste politiche, sindacali e degli stessi movimenti, poi tutti a casa propria, chi con la sua disoccupazione e precarietà chi coi lauti stipendi, paghe e status sociale. Piano piano le cose cambiano. E se invece ci fosse più civiltà in quella manifestazione di minoranza che non nella ipocrisia delle processioni laiche dei sindacati e dei &quot;nonviolenti&quot;? e se ci fosse meno violenza in quella manifestazione che non nella ipocrisia dei non violenti? Bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cerchiamo di capirci amici cari, possiamo gridare all&#8217;infinito che vogliamo fare manifestazioni non violente e pacifiche, noi che non siamo soliti partecipare ai pellegrinaggi religiosi e chiediamo che non vengano disturbati i nostri pellegrinaggi laici, la realtà è davvero dura, la sofferenza sociale è davvero altra cosa da come noi ce la mitizziamo, o ce la ideologizziamo. La sofferenza sociale è fatta di 12 ore di lavoro al giornoi per 7 giorni setimanali con una paga meno che di sussistenza. Io non so chi avesse più legittimazione in quella manifestazione del 15 a Roma, se la maggioranza del pellegrinaggio laico coi suoi stendardi e la sua ritualità, o la minoranza &#8220;violenta&#8221; fatta di giovani e giovanissimi aggrappati alla concretezza soggettivistica esasperata. Io ritengo che la realtà appartenga a quei giovani e che non siano affatto un problema di polizia ma un problema politico che aspetta una apertura ed un confronto politico. Quei giovani non mi rappresentavano ma non erano contro di me e non sono talmente reazionario o stupido da dire che impedivano a me di manifestare.Il quotidiano La Repubblica ha scritto che i giovani partecipanti alle &#8220;violenze&#8221; erano 3 o 4 mila, secondo i nostri (sic!) benpensanti sarebbero 3 0 4 mila giovani che vanno sbattuti in galera così che le manifestazioni del &#8220;movimento&#8221;,  della FIOM e dei sindacati possano svolgersi &#8220;civilmente&#8221;, &#8220;democraticamente&#8221;, &#8220;nonviolentemente&#8221; insomma allegramente come se nulla fosse, per la semplice autoriproduzione delle caste politiche, sindacali e degli stessi movimenti, poi tutti a casa propria, chi con la sua disoccupazione e precarietà chi coi lauti stipendi, paghe e status sociale. Piano piano le cose cambiano. E se invece ci fosse più civiltà in quella manifestazione di minoranza che non nella ipocrisia delle processioni laiche dei sindacati e dei &#8220;nonviolenti&#8221;? e se ci fosse meno violenza in quella manifestazione che non nella ipocrisia dei non violenti? Bene.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gaetano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-141</link>

		<dc:creator><![CDATA[gaetano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 11:26:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-141</guid>

					<description><![CDATA[...&quot;le pratiche molteplici&quot;...le  &quot;moltitudini&quot; (al posto delle classi sociali), l&#039;Impero (al posto dell&#039;imperialismo), la &quot;biopolitica&quot;, il &quot;glocale&quot;, la &quot;decrescita&quot;, i &quot;beni comuni&quot; (al posto dei beni collettivi o pubblico-sociali) , la &quot;dittatura delle banche&quot; (concetto che occulta il fatto che la crisi nasce dall&#039;economia reale e, quindi, nel capitale industriale dell&#039;impresa).  Granmsci sosteneva che: &quot;il linguaggio esprime una filosofia&quot; e che &quot;nel linguaggio è contenuta una concezione del mondo&quot;. Casarini ha, invece, affermato, in una assemblea preparatoria del 15 ottobre, che: &quot;la confusione è positiva&quot;. Memore della marmellata sottoculturale delle moltitudini di Negri, l&#039;assemblea disobbediente degli &quot;Uniti contro la crisi&quot; si è trasformata in assemblea degli &quot;Uniti per l&#039;alternativa&quot;. Non certò, però, alternativa al &quot;capitalismo&quot; o alternativa per &quot;il socialismo&quot;, ma come già si affermò a Porto Alegre ed a Firenze...&quot;radicale alternativa capitalista al capitalismo&quot;. La &quot;confusione è positiva&quot; per quelli intellettuali impegnati a diffondere, nei movimenti,  paradigmi che puntano a confondere le collocazioni socio-politiche delle classi ed a controllare e sviare il conflitto sociale. Ne hanno in cambio successi di vendite editoriali e consensi da parte degli apparati di potere, delle corporation e delle istituzioni federal-presidenziali statunitensi (v. Negri ed Hardt).  J. M. Goldsmith (l&#039;Attila della finanza) ha finanziato e fondato think thank di &quot;destra&quot; e di &quot;sinistra &quot;sostenitori e propulsori di settori no-global, sicchè Alain Debenoist, Serge Latouche, Toni Negri, Aldo Bonomi, Marco Tarchi, si trovano accomunati da un pensiero ed un agire comune.  L&#039;uso di concetti quali &quot;Statement&quot;,  &quot;format&quot;, “Occupy Everything” rivelano una cultura &quot;aziendalistica&quot; e subalterna all&#039;impresa capitalistica. Il senso prioritario del corteo del 15 risiede, si è rivelato, a mio avviso,  proprio nella prevalenza di una chiave di lettura marxista e anticapitalistica della crisi, che ha fatto giustizia dei tanti luoghi comuni equivoci e subalterni di questi anni. Anche in piccoli cartelli isolati, si poteva leggere: &quot;non è la finanza, è il capitale&quot;, &quot;non è la crisi, è il sistema&quot;, la &quot;politica deve governare il mercato&quot; e &quot;la sovranità è del popolo&quot;. Qualcuno invitava a &quot;mangiare i ricchi&quot;...buon  appetito compagni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8221;le pratiche molteplici&#8221;&#8230;le  &#8220;moltitudini&#8221; (al posto delle classi sociali), l&#8217;Impero (al posto dell&#8217;imperialismo), la &#8220;biopolitica&#8221;, il &#8220;glocale&#8221;, la &#8220;decrescita&#8221;, i &#8220;beni comuni&#8221; (al posto dei beni collettivi o pubblico-sociali) , la &#8220;dittatura delle banche&#8221; (concetto che occulta il fatto che la crisi nasce dall&#8217;economia reale e, quindi, nel capitale industriale dell&#8217;impresa).  Granmsci sosteneva che: &#8220;il linguaggio esprime una filosofia&#8221; e che &#8220;nel linguaggio è contenuta una concezione del mondo&#8221;. Casarini ha, invece, affermato, in una assemblea preparatoria del 15 ottobre, che: &#8220;la confusione è positiva&#8221;. Memore della marmellata sottoculturale delle moltitudini di Negri, l&#8217;assemblea disobbediente degli &#8220;Uniti contro la crisi&#8221; si è trasformata in assemblea degli &#8220;Uniti per l&#8217;alternativa&#8221;. Non certò, però, alternativa al &#8220;capitalismo&#8221; o alternativa per &#8220;il socialismo&#8221;, ma come già si affermò a Porto Alegre ed a Firenze&#8230;&#8221;radicale alternativa capitalista al capitalismo&#8221;. La &#8220;confusione è positiva&#8221; per quelli intellettuali impegnati a diffondere, nei movimenti,  paradigmi che puntano a confondere le collocazioni socio-politiche delle classi ed a controllare e sviare il conflitto sociale. Ne hanno in cambio successi di vendite editoriali e consensi da parte degli apparati di potere, delle corporation e delle istituzioni federal-presidenziali statunitensi (v. Negri ed Hardt).  J. M. Goldsmith (l&#8217;Attila della finanza) ha finanziato e fondato think thank di &#8220;destra&#8221; e di &#8220;sinistra &#8220;sostenitori e propulsori di settori no-global, sicchè Alain Debenoist, Serge Latouche, Toni Negri, Aldo Bonomi, Marco Tarchi, si trovano accomunati da un pensiero ed un agire comune.  L&#8217;uso di concetti quali &#8220;Statement&#8221;,  &#8220;format&#8221;, “Occupy Everything” rivelano una cultura &#8220;aziendalistica&#8221; e subalterna all&#8217;impresa capitalistica. Il senso prioritario del corteo del 15 risiede, si è rivelato, a mio avviso,  proprio nella prevalenza di una chiave di lettura marxista e anticapitalistica della crisi, che ha fatto giustizia dei tanti luoghi comuni equivoci e subalterni di questi anni. Anche in piccoli cartelli isolati, si poteva leggere: &#8220;non è la finanza, è il capitale&#8221;, &#8220;non è la crisi, è il sistema&#8221;, la &#8220;politica deve governare il mercato&#8221; e &#8220;la sovranità è del popolo&#8221;. Qualcuno invitava a &#8220;mangiare i ricchi&#8221;&#8230;buon  appetito compagni!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-140</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 09:23:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-140</guid>

					<description><![CDATA[Alessandro vigliacco, il 99% del corteo non voleva quegli scontri che ci avete fatto subire. Uniti per l&#039;Alternativa è l&#039;unica componente di cui mi fidi ora all&#039;interno del movimento. Io faccio movimento e voto,  non vedo contraddizione nel lottare tutti i giorni e contribuire a scegliere chi farà le leggi, perché questo è votare, quindi più rispetto per partiti/progetto come SEL, che é molto più radicale di tutti voi messi insieme, minoranza sparuta e ghettizzata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro vigliacco, il 99% del corteo non voleva quegli scontri che ci avete fatto subire. Uniti per l&#8217;Alternativa è l&#8217;unica componente di cui mi fidi ora all&#8217;interno del movimento. Io faccio movimento e voto,  non vedo contraddizione nel lottare tutti i giorni e contribuire a scegliere chi farà le leggi, perché questo è votare, quindi più rispetto per partiti/progetto come SEL, che é molto più radicale di tutti voi messi insieme, minoranza sparuta e ghettizzata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giulia		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-139</link>

		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 13:57:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/17/15-ottobre-il-giorno-dopo-si-apre-il-dibattito-04058#comment-139</guid>

					<description><![CDATA[D&#039;accordissimo con Alessandro. Quello che ieri  ha dimostrato chi ha praticato davvero il conflitto in piazza è che non c&#039;è più spazio per il patto socialdemocratico e che le forze riformiste - loro i socialfascisti! - hanno  e avranno sempre meno spazio tra le masse. Ovvio che tutto questo sia ancora pieno di contraddizioni in assenza di una soggettività capace di porsi ed essere testa. 
E poi basta a questo punto: risparmiateci le frikkettonate disobbedienti di &quot;pratiche molteplici&quot;, &quot;conflitti glocali&quot;, cortei di studenti universitari sulle sopraelevate mentre sotto la città brucia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordissimo con Alessandro. Quello che ieri  ha dimostrato chi ha praticato davvero il conflitto in piazza è che non c&#8217;è più spazio per il patto socialdemocratico e che le forze riformiste &#8211; loro i socialfascisti! &#8211; hanno  e avranno sempre meno spazio tra le masse. Ovvio che tutto questo sia ancora pieno di contraddizioni in assenza di una soggettività capace di porsi ed essere testa.<br />
E poi basta a questo punto: risparmiateci le frikkettonate disobbedienti di &#8220;pratiche molteplici&#8221;, &#8220;conflitti glocali&#8221;, cortei di studenti universitari sulle sopraelevate mentre sotto la città brucia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
