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	Commenti a: Dentro il &#8220;programma&#8221; di mr. Monti	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Nov 2011 07:48:29 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Marco 		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 07:48:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari Compagni,
concordo quasi ovviamente con le linee generali dell&#039;articolo, che contiene un punto che vorrei sottolineare. La demagogia, alla fine qualunquista, che si fa attorno alla riduzione del numero dei parlamentari é insostenibile. Giustamente l&#039;estensore dell&#039;articolo fa notare che una loro riduzione allontanerebbe ancor più i cittadini dai loro rappresentanti e renderebbe ancora più difficile il loro controllo da parte degli elettori. A me sembra grave, come mi sembra grave l&#039;idea di abolire i piccoli comuni e i loro consigli, che rappresentano una forma di partecipazione che a volte, in tali centri, é l&#039;unica. E costa quasi niente. Quindi il progetto é proprio la disarticolazione della rappresentanza popolare. Che poi nei fatti questa rappresentanza sia gestita malissimo, che i deputati utilizzino le loro circoscrizioni per malaffari e mazzette invece che per conoscere i problemi e riportarli a livello istituzionale, é vero, ma riguarda la casistica e non la regola. Insomma, il problema non é tanto ridurre il numero dei parlamentari, ma piuttosto che tali signori e signore fanno male il loro compito. 
Per quanto riguarda l&#039;abolizione dei privilegi di cui parla Monti, beh, la storia é vecchia. Purtroppo quando sento questi signori temo sempre che loro dicano &quot;abolire i privilegi&quot; ma che si debba intendere &quot;abolire i diritti&quot;, quelli dei lavoratori, lasciando intatti i veri privilegi della borghesia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Compagni,<br />
concordo quasi ovviamente con le linee generali dell&#8217;articolo, che contiene un punto che vorrei sottolineare. La demagogia, alla fine qualunquista, che si fa attorno alla riduzione del numero dei parlamentari é insostenibile. Giustamente l&#8217;estensore dell&#8217;articolo fa notare che una loro riduzione allontanerebbe ancor più i cittadini dai loro rappresentanti e renderebbe ancora più difficile il loro controllo da parte degli elettori. A me sembra grave, come mi sembra grave l&#8217;idea di abolire i piccoli comuni e i loro consigli, che rappresentano una forma di partecipazione che a volte, in tali centri, é l&#8217;unica. E costa quasi niente. Quindi il progetto é proprio la disarticolazione della rappresentanza popolare. Che poi nei fatti questa rappresentanza sia gestita malissimo, che i deputati utilizzino le loro circoscrizioni per malaffari e mazzette invece che per conoscere i problemi e riportarli a livello istituzionale, é vero, ma riguarda la casistica e non la regola. Insomma, il problema non é tanto ridurre il numero dei parlamentari, ma piuttosto che tali signori e signore fanno male il loro compito.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;abolizione dei privilegi di cui parla Monti, beh, la storia é vecchia. Purtroppo quando sento questi signori temo sempre che loro dicano &#8220;abolire i privilegi&#8221; ma che si debba intendere &#8220;abolire i diritti&#8221;, quelli dei lavoratori, lasciando intatti i veri privilegi della borghesia.</p>
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