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	Commenti a: &#8220;il manifesto&#8221; chi?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: luciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 14:44:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa Daniele se ritorno sulla questione sollevata dall&#039;articolo di Barontini e relative nostre considerazioni in merito; ti ringrazio per l&#039;apprezzamento dedicato al mio scritto,ma le mie conclusioni non volevano affatto essere nè apologetiche nè assolutorie della linea politica di fondo del giornale che mantiene ancora indicata sopra la testata la dicitura comunista;so bene,avendone una conoscenza che è datata  dalla fondazione, che asciverlo alla nostra area politica,quella della sinistra di classe ,risulta un esercizio alquanto complicato,ma ti invito comunque a riflettere sulla necessità,data la attuale apatia della classe,di mantenere un punto di vista non completamente omologato alla logica del capitale.Certo,vorrei che Contropiano e la sua versione cartacea avesse una diffusione più estesa e capillare e che incontrasse,finalmente, il senso comune delle masse,ma questo è un percorso che va ricercato più nella ritrovata volontà e coscienza collettiva del proletariato disilluso e reso ancora più impotente da anni di&quot;governi amici&quot;.Se vi sarà,invece, un risveglio dall&#039;attuale anestesia sociale propalata a piene mani dal circo mediatico e dagli apparati ideologici di stato,(un segnale forte è comunque arrivato dalle ultime amministrative),anche un giornale come il Manifesto dovrà e potrà rendersi disponibile per orientare la sacrosanta battaglia per costruire un alternativa credibile al modo di produzione capitalistico; del resto, è ancora di stringente attualità l&#039;indicazione di Lenin sulla necessità di fare l&#039;analisi concreta della situazione concreta, ed è questa che ci deve insegnare ad agire in ogni fase,segnatamente in questa ,che non è certo favorevole allo spostamento dei rapporti di forza a favore delle classi dominate.Ricambio i saluti a pugno chiuso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Daniele se ritorno sulla questione sollevata dall&#8217;articolo di Barontini e relative nostre considerazioni in merito; ti ringrazio per l&#8217;apprezzamento dedicato al mio scritto,ma le mie conclusioni non volevano affatto essere nè apologetiche nè assolutorie della linea politica di fondo del giornale che mantiene ancora indicata sopra la testata la dicitura comunista;so bene,avendone una conoscenza che è datata  dalla fondazione, che asciverlo alla nostra area politica,quella della sinistra di classe ,risulta un esercizio alquanto complicato,ma ti invito comunque a riflettere sulla necessità,data la attuale apatia della classe,di mantenere un punto di vista non completamente omologato alla logica del capitale.Certo,vorrei che Contropiano e la sua versione cartacea avesse una diffusione più estesa e capillare e che incontrasse,finalmente, il senso comune delle masse,ma questo è un percorso che va ricercato più nella ritrovata volontà e coscienza collettiva del proletariato disilluso e reso ancora più impotente da anni di&#8221;governi amici&#8221;.Se vi sarà,invece, un risveglio dall&#8217;attuale anestesia sociale propalata a piene mani dal circo mediatico e dagli apparati ideologici di stato,(un segnale forte è comunque arrivato dalle ultime amministrative),anche un giornale come il Manifesto dovrà e potrà rendersi disponibile per orientare la sacrosanta battaglia per costruire un alternativa credibile al modo di produzione capitalistico; del resto, è ancora di stringente attualità l&#8217;indicazione di Lenin sulla necessità di fare l&#8217;analisi concreta della situazione concreta, ed è questa che ci deve insegnare ad agire in ogni fase,segnatamente in questa ,che non è certo favorevole allo spostamento dei rapporti di forza a favore delle classi dominate.Ricambio i saluti a pugno chiuso</p>
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		<title>
		Di: Daniele		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 19:39:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scusi Luciano, ma tutto l&#039;intervento, che condivido in gran parte, poi termina con un&#039;evidente contraddizione che mina il comunismo italiano da 30 anni e mi spiego: dopo un&#039;analisi lucida e condivisibile sul &quot;menopeggismo&quot; dalemiano si cade nel &quot;comunque dobbiamo sostenerli&quot;? E perchè? Chi per fare cassa tradisce i suoi ed i nostri ideali va spazzato via e non sostenuto &quot;costi quel che costi&quot;; da parte mia ritengo ormai il Manifesto un giornale della CGIL, con tutto quello che significa, e non un giornale comunista, spero di essere stato chiaro e non polemico. Saluti a pugno chiuso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scusi Luciano, ma tutto l&#8217;intervento, che condivido in gran parte, poi termina con un&#8217;evidente contraddizione che mina il comunismo italiano da 30 anni e mi spiego: dopo un&#8217;analisi lucida e condivisibile sul &#8220;menopeggismo&#8221; dalemiano si cade nel &#8220;comunque dobbiamo sostenerli&#8221;? E perchè? Chi per fare cassa tradisce i suoi ed i nostri ideali va spazzato via e non sostenuto &#8220;costi quel che costi&#8221;; da parte mia ritengo ormai il Manifesto un giornale della CGIL, con tutto quello che significa, e non un giornale comunista, spero di essere stato chiaro e non polemico. Saluti a pugno chiuso</p>
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		Di: Luciano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2012/05/04/il-manifesto-chi-08580#comment-642</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 16:04:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Barontini,da antico lettore,nonchè a suo tempo anche militante del gruppo organizzato del Manifesto,trovo sorprendente il tuo stupore per questa iniziativa.Questo giornale/partito nel corso degli ultimi 30 anni non ha mai deflettuto da una linea di appoggio sostanziale a formazioni come i Progressisti, Ulivo e Unioni varie,fondata sulla teoria del cosiddetto &quot;meno peggio&quot;,indebolendo così in via definitiva quello che restava della coscienza di classe di masse sempre più vaste.Il ruolo di alterità critica verso il capitale, è venuto meno dalla falsa percezione del nemico principale,che era,sì,la destra declinata nelle sue varie forme e  tipologie,ma  anche quella che oggi vediamo in tutta la sua protervia e ferocia e  che deve molto al sedimentarsi di quella &quot;cultura&quot;.Non dimenticare,inoltre che,mentre la nostra area politica a cui io oggi faccio riferimento,era addittata come estremista e velleitaria ,il giornale continuava ad ospitare articoli di sostegno a soggetti politici tutti interni alla logica del pericolo imminente che andava contrastato anche con l&#039;alleanza con l&#039;altra frazione borghese! Insomma di meno peggio in meno peggio,si è arrivati,con il contributo determinante della parte più consistente di quel blocco,ad azzerare anni di conquiste dei lavoratori!A Bersani,D&#039;Alema e soci non bisognerebbe concedere nemmeno un rigo dello spazio di un quotidiano comunista,ma tant&#039;è....questo è oramai quello che resta della coscienza critica anticapitalistica in Italia.Ritengo comunque vada fatto ogni sforzo per far sopravvivere quella che rimane,nonostante tutto,l&#039;unica testata rimasta che pratica ancora un giornalismo d&#039;inchiesta e di qualità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Barontini,da antico lettore,nonchè a suo tempo anche militante del gruppo organizzato del Manifesto,trovo sorprendente il tuo stupore per questa iniziativa.Questo giornale/partito nel corso degli ultimi 30 anni non ha mai deflettuto da una linea di appoggio sostanziale a formazioni come i Progressisti, Ulivo e Unioni varie,fondata sulla teoria del cosiddetto &#8220;meno peggio&#8221;,indebolendo così in via definitiva quello che restava della coscienza di classe di masse sempre più vaste.Il ruolo di alterità critica verso il capitale, è venuto meno dalla falsa percezione del nemico principale,che era,sì,la destra declinata nelle sue varie forme e  tipologie,ma  anche quella che oggi vediamo in tutta la sua protervia e ferocia e  che deve molto al sedimentarsi di quella &#8220;cultura&#8221;.Non dimenticare,inoltre che,mentre la nostra area politica a cui io oggi faccio riferimento,era addittata come estremista e velleitaria ,il giornale continuava ad ospitare articoli di sostegno a soggetti politici tutti interni alla logica del pericolo imminente che andava contrastato anche con l&#8217;alleanza con l&#8217;altra frazione borghese! Insomma di meno peggio in meno peggio,si è arrivati,con il contributo determinante della parte più consistente di quel blocco,ad azzerare anni di conquiste dei lavoratori!A Bersani,D&#8217;Alema e soci non bisognerebbe concedere nemmeno un rigo dello spazio di un quotidiano comunista,ma tant&#8217;è&#8230;.questo è oramai quello che resta della coscienza critica anticapitalistica in Italia.Ritengo comunque vada fatto ogni sforzo per far sopravvivere quella che rimane,nonostante tutto,l&#8217;unica testata rimasta che pratica ancora un giornalismo d&#8217;inchiesta e di qualità.</p>
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		Di: francescosantoianni		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2012/05/04/il-manifesto-chi-08580#comment-641</link>

		<dc:creator><![CDATA[francescosantoianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:40:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo articolo. Complimenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo. Complimenti</p>
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