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	Commenti a: &#8220;il manifesto&#8221; diviso: padrone-padrone o azionariato diffuso?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Nov 2012 20:27:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: antonino leotta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonino leotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 20:27:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il resoconto di Cararo su Contropiano.org è puntuale e riassume bene, per i non presenti, l’andamento dell’incontro di ieri a Roma, conclusosi, purtroppo, in modo confuso e disordinato. 
E tuttavia dispiace che Norma Rangeri abbia voluto sottolineare, prima di andar via, solo quest’ultimo aspetto negativo dicendo che l’assemblea non le era piaciuta.
È stata invece una bella assemblea: una giornata bella e interessante, un’occasione per rivedersi tra vecchi e nuovi compagni e conoscenti, non solo dei circoli.
Ascoltare gli interventi, individuare le “correnti” di pensiero, scoprire, finalmente!, le famose divisioni interne alla redazione, prendere consapevolezza di ciò che è in gioco da qui a poche settimane, hanno rappresentato il valore indiscusso di quella forma di partecipazione indispensabile alla sopravvivenza del giornale. 
I commenti a margine (in fondo alla sala tanti lavoratori del manifesto prossimi al licenziamento), taluni battibecchi fuori luogo, insinuazioni più o meno palesi, hanno fatto da naturale contorno ad un salutare confronto tra persone in carne ed ossa, in cui le passioni e gli interessi politici costituiscono la forza ideale de Il manifesto.
Due-tre assemblee l’anno (magari decentrate rispetto alla capitale) sarebbero ossigeno puro per il rilancio del giornale.
Antonino Leotta, circolo di Latina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il resoconto di Cararo su Contropiano.org è puntuale e riassume bene, per i non presenti, l’andamento dell’incontro di ieri a Roma, conclusosi, purtroppo, in modo confuso e disordinato.<br />
E tuttavia dispiace che Norma Rangeri abbia voluto sottolineare, prima di andar via, solo quest’ultimo aspetto negativo dicendo che l’assemblea non le era piaciuta.<br />
È stata invece una bella assemblea: una giornata bella e interessante, un’occasione per rivedersi tra vecchi e nuovi compagni e conoscenti, non solo dei circoli.<br />
Ascoltare gli interventi, individuare le “correnti” di pensiero, scoprire, finalmente!, le famose divisioni interne alla redazione, prendere consapevolezza di ciò che è in gioco da qui a poche settimane, hanno rappresentato il valore indiscusso di quella forma di partecipazione indispensabile alla sopravvivenza del giornale.<br />
I commenti a margine (in fondo alla sala tanti lavoratori del manifesto prossimi al licenziamento), taluni battibecchi fuori luogo, insinuazioni più o meno palesi, hanno fatto da naturale contorno ad un salutare confronto tra persone in carne ed ossa, in cui le passioni e gli interessi politici costituiscono la forza ideale de Il manifesto.<br />
Due-tre assemblee l’anno (magari decentrate rispetto alla capitale) sarebbero ossigeno puro per il rilancio del giornale.<br />
Antonino Leotta, circolo di Latina</p>
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		<title>
		Di: Bepi Bertoncin		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2012/11/05/il-manifesto-diviso-padrone-padrone-o-azionariato-diffuso-012319#comment-1190</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bepi Bertoncin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 15:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema vero è quello dello &quot;spettro&quot; dei lettori.
Penso troppo pochi e (ahimé) troppo vecchi.
Perchè non incidiamo? pèarte il Fatto Quotidiano e
sfonda una buona fetta di mercato. Anche Telese
fonda un giornale e ritengo pensi di trovare audience.
Perchè il manifesto non cresce, anzi perde per strada 
i lettori?
E&#039; il probema vasto della politica. Irrompe un guitto
sulla scena e monopolizza la protesta. Cresce pescando a dritta e a manca, purtroppo anche a manca, sbaraglia a due cifre, tutta la &quot;sinistra&quot; unita non raggiunge il quorum. La FdS arroccata è data a percentuali ridicole ma si continua a stare sulla Rocca
Bastiani.  Ognuno difende il proprio orticello vantando primogenitura e purezza. E&#039; una sinistra che snobba il manifesto sentendolo altro da sè, peggio ancora: un concorrente temibile
Possiamo farlo sopravvivere ma solo se riusciamo a capire come farlo leggere !
Hasta siempre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema vero è quello dello &#8220;spettro&#8221; dei lettori.<br />
Penso troppo pochi e (ahimé) troppo vecchi.<br />
Perchè non incidiamo? pèarte il Fatto Quotidiano e<br />
sfonda una buona fetta di mercato. Anche Telese<br />
fonda un giornale e ritengo pensi di trovare audience.<br />
Perchè il manifesto non cresce, anzi perde per strada<br />
i lettori?<br />
E&#8217; il probema vasto della politica. Irrompe un guitto<br />
sulla scena e monopolizza la protesta. Cresce pescando a dritta e a manca, purtroppo anche a manca, sbaraglia a due cifre, tutta la &#8220;sinistra&#8221; unita non raggiunge il quorum. La FdS arroccata è data a percentuali ridicole ma si continua a stare sulla Rocca<br />
Bastiani.  Ognuno difende il proprio orticello vantando primogenitura e purezza. E&#8217; una sinistra che snobba il manifesto sentendolo altro da sè, peggio ancora: un concorrente temibile<br />
Possiamo farlo sopravvivere ma solo se riusciamo a capire come farlo leggere !<br />
Hasta siempre</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roberto Verdi		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2012/11/05/il-manifesto-diviso-padrone-padrone-o-azionariato-diffuso-012319#comment-1189</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Verdi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 13:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Norma Rangeri nell&#039;assemblea di ieri ha esordito dicendo che c&#039;e una 
&quot;differenza di prospettiva tra chi pensa, scrive e fa il giornale e tra chi lo utilizza&quot; e che &quot;vanno illuminate le divergenze interne e tra interno e circoli,illuminarle e ridurle al minimo&quot;
Il risultato dell&#039;assemblea con la votazione che accetta la proposta dei circoli va assolutamente in questa direzione e non concordo
con Norma che alla fine dell&#039;assemblea parla di una &quot; brutta assemblea, non mi e&#039; piaciuta&quot;. Si puo&#039; concordare forse in parte e
a proposito, lo dico per sincerita&#039; alla quale mi obbligo, di quando
parla la redazione attuale che purtroppo evidenzia una difficolta&#039;
dilalettica e personale importante ed un accartocciamento sul su singoli dettagli del dibattito che riportano, ad un esterno, un circolo vizioso. Va spezzato. E va spezzato anche &quot; il patto con il diavolo&quot; per
dirla così, che tutti gia&#039; sanno saranno che faranno il giornale sia
che lo compri &quot; la Societa&#039; finanziaria traghettatrice&quot; che lo nuova
cooperativa metta in sicurezza la testata. Perché&#039; non 250 persone?
Io sono convinto che i lavoratori italiani dopo anni di vere bastonate
prese da tutti sono al punto di darsele da soli.
E&#039; il disegno dell&#039;europa autoritaria del capitalismo che ha la faccia
dell&#039;astratto finanziario senza volto. Per questa ragione non ci sto,
Non ci sto e sono convinto che se il manifesto ha una prospettiva 
realistica e&#039; lavorando come deciso dall&#039;assemblea e questo comitato di lavoro il suo primo compito cultura e&#039; il disintossicarsi da piani
liquidatori fatti apposta per distruggere e non per creare e far vivere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Norma Rangeri nell&#8217;assemblea di ieri ha esordito dicendo che c&#8217;e una<br />
&#8220;differenza di prospettiva tra chi pensa, scrive e fa il giornale e tra chi lo utilizza&#8221; e che &#8220;vanno illuminate le divergenze interne e tra interno e circoli,illuminarle e ridurle al minimo&#8221;<br />
Il risultato dell&#8217;assemblea con la votazione che accetta la proposta dei circoli va assolutamente in questa direzione e non concordo<br />
con Norma che alla fine dell&#8217;assemblea parla di una &#8221; brutta assemblea, non mi e&#8217; piaciuta&#8221;. Si puo&#8217; concordare forse in parte e<br />
a proposito, lo dico per sincerita&#8217; alla quale mi obbligo, di quando<br />
parla la redazione attuale che purtroppo evidenzia una difficolta&#8217;<br />
dilalettica e personale importante ed un accartocciamento sul su singoli dettagli del dibattito che riportano, ad un esterno, un circolo vizioso. Va spezzato. E va spezzato anche &#8221; il patto con il diavolo&#8221; per<br />
dirla così, che tutti gia&#8217; sanno saranno che faranno il giornale sia<br />
che lo compri &#8221; la Societa&#8217; finanziaria traghettatrice&#8221; che lo nuova<br />
cooperativa metta in sicurezza la testata. Perché&#8217; non 250 persone?<br />
Io sono convinto che i lavoratori italiani dopo anni di vere bastonate<br />
prese da tutti sono al punto di darsele da soli.<br />
E&#8217; il disegno dell&#8217;europa autoritaria del capitalismo che ha la faccia<br />
dell&#8217;astratto finanziario senza volto. Per questa ragione non ci sto,<br />
Non ci sto e sono convinto che se il manifesto ha una prospettiva<br />
realistica e&#8217; lavorando come deciso dall&#8217;assemblea e questo comitato di lavoro il suo primo compito cultura e&#8217; il disintossicarsi da piani<br />
liquidatori fatti apposta per distruggere e non per creare e far vivere.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: MaxVinella		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2012/11/05/il-manifesto-diviso-padrone-padrone-o-azionariato-diffuso-012319#comment-1188</link>

		<dc:creator><![CDATA[MaxVinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 12:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La soluzione è quella indicata da Luciana Castellina un anno fà : giornale online !!

E&#039; chiaro che un giornale online costa molto meno perchè  non c&#039;è il costo della carta e lo fai con una decina di addetti, comportando però un grosso sacrificio occupazionale !!

Ma se non fai così sarà difficile scongiurare la chiusura e allora vanno  a casa tutti e perdi l&#039;unica voce di giornalismo alternativo presente nel mondo dell&#039;editoria !!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La soluzione è quella indicata da Luciana Castellina un anno fà : giornale online !!</p>
<p>E&#8217; chiaro che un giornale online costa molto meno perchè  non c&#8217;è il costo della carta e lo fai con una decina di addetti, comportando però un grosso sacrificio occupazionale !!</p>
<p>Ma se non fai così sarà difficile scongiurare la chiusura e allora vanno  a casa tutti e perdi l&#8217;unica voce di giornalismo alternativo presente nel mondo dell&#8217;editoria !!</p>
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