<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: “Stop Coisp”. Una folla solidale abbraccia Patrizia	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/news/politica-news/2013/03/30/stop-coisp-una-folla-solidale-abbraccia-patrizia-015543/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2013/03/30/stop-coisp-una-folla-solidale-abbraccia-patrizia-015543</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Mar 2013 08:36:48 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Gabriella		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2013/03/30/stop-coisp-una-folla-solidale-abbraccia-patrizia-015543#comment-1852</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gabriella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 08:36:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/politica-news/2013/03/30/stop-coisp-una-folla-solidale-abbraccia-patrizia-015543#comment-1852</guid>

					<description><![CDATA[Dalla pagina FB Avvocati Liberi:
Sig. Ministro degli Interni, in relazione alla manifestazione di solidarietà a quattro poliziotti che mentre indossavano una divisa, hanno tolto per sempre ad una madre ad un padre un figlio, indetta da un sindacato di polizia, lei condanna il fatto e afferma che quelle persone non rappresentano la polizia.
Vede sig. Ministro, forse non rappresentano la polizia, ma c è un problema più grande, fanno parte della polizia. 
Quelle persone non avranno il vessillo della rappresentanza, ma nella quotidianità hanno qualcosa di molto più importante. Una divisa ed un tesserino. 
Con quella divisa, dei sodali di assassini, fermano le persone, le perquisiscono. Con quel tesserino, quell’accolita indegna di un paese democratico, possono entrare di notte nella casa della gente, senza mandato.
Quelle persone, non rappresenteranno la polizia, ma mandano il galera le persone. Sono ufficiali di polizia giudiziaria sono pubblici ufficiali. Con gli atti a loro firma si istruiscono i processi penali.
Il problema delle Istituzioni Democratiche di un Paese, non è la rappresentanza ma l’appartenenza. 
Condannare il fatto non basta, tenerli moralmente fuori dalla Polizia di Stato è inutile, perché sono materialmente dentro. Come detto, forse, non rappresentano la polizia ma sono poliziotti. 
Affermare che singoli componente dell’architettura democratica di un paese non rappresentano quella componente è un ossimoro logico.
Sig. Ministro qui non parliamo solo di una madre che vede morire suo figlio ogni giorno, qui non si tratta di dare pace ad un ragazzo che non c’è più, ad una famiglia che mai supererà una tragedia immensa. Qui occorre tutelare tutti quei poliziotti, carabinieri e via dicendo che svolgono ogni giorno con abnegazione e professionalità encomiabili il loro lavoro, 
Ora Lei deve tutelare la serenità delle persone che vengano fermate ad un posto di blocco dalla polizia, Lei deve tutelare la serenità di un magistrato, di un avvocato, quando leggono un verbale redatto della polizia giudiziaria 
Qui parliamo di allentamento delle Istituzioni democratiche. 
Sig. Ministro Condannare non basta, le parole non bastano.
Goffredo D’Antona. Avvocato Catania.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla pagina FB Avvocati Liberi:<br />
Sig. Ministro degli Interni, in relazione alla manifestazione di solidarietà a quattro poliziotti che mentre indossavano una divisa, hanno tolto per sempre ad una madre ad un padre un figlio, indetta da un sindacato di polizia, lei condanna il fatto e afferma che quelle persone non rappresentano la polizia.<br />
Vede sig. Ministro, forse non rappresentano la polizia, ma c è un problema più grande, fanno parte della polizia.<br />
Quelle persone non avranno il vessillo della rappresentanza, ma nella quotidianità hanno qualcosa di molto più importante. Una divisa ed un tesserino.<br />
Con quella divisa, dei sodali di assassini, fermano le persone, le perquisiscono. Con quel tesserino, quell’accolita indegna di un paese democratico, possono entrare di notte nella casa della gente, senza mandato.<br />
Quelle persone, non rappresenteranno la polizia, ma mandano il galera le persone. Sono ufficiali di polizia giudiziaria sono pubblici ufficiali. Con gli atti a loro firma si istruiscono i processi penali.<br />
Il problema delle Istituzioni Democratiche di un Paese, non è la rappresentanza ma l’appartenenza.<br />
Condannare il fatto non basta, tenerli moralmente fuori dalla Polizia di Stato è inutile, perché sono materialmente dentro. Come detto, forse, non rappresentano la polizia ma sono poliziotti.<br />
Affermare che singoli componente dell’architettura democratica di un paese non rappresentano quella componente è un ossimoro logico.<br />
Sig. Ministro qui non parliamo solo di una madre che vede morire suo figlio ogni giorno, qui non si tratta di dare pace ad un ragazzo che non c’è più, ad una famiglia che mai supererà una tragedia immensa. Qui occorre tutelare tutti quei poliziotti, carabinieri e via dicendo che svolgono ogni giorno con abnegazione e professionalità encomiabili il loro lavoro,<br />
Ora Lei deve tutelare la serenità delle persone che vengano fermate ad un posto di blocco dalla polizia, Lei deve tutelare la serenità di un magistrato, di un avvocato, quando leggono un verbale redatto della polizia giudiziaria<br />
Qui parliamo di allentamento delle Istituzioni democratiche.<br />
Sig. Ministro Condannare non basta, le parole non bastano.<br />
Goffredo D’Antona. Avvocato Catania.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
