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	Commenti a: Paura delle parole	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: massimiliano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimiliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 13:20:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pietro Grasso, presidente del Senato a Sky Tg24: &quot;Servono leggi speciali per controllare il web&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pietro Grasso, presidente del Senato a Sky Tg24: &#8220;Servono leggi speciali per controllare il web&#8221;</p>
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		Di: Francisco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 08:30:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pur condividendo il tutto e l&#039;oltre non vorrei passasse inosservato un passaggio che ieri sera da Servizio Pubblico ha chiarito posizioni e tecniche di comunicazione: sui fatti del &#039;60 furbescamente Becchi ha cercato di mettere il cappello, a nome suo e del m5s,  su una fase della nostra storia nella quale i paragoni con l&#039;attuale, come le manifestazioni operaie antifasciste dell&#039;epoca e le &quot;rivoluzionarie&quot; intenzioni del m5s, non sono pertinenti, e soprattutto non hanno nulla in comune.
Bene ha fatto Cofferati a precisare questa differenza, anche se Santoro gli ha dovuto lasciare la replica obtorto collo, perché da buon grillino ama soffiare sul fuoco della protesta populista e non quella politica.
Il fatto che Becchi fingesse di non sapere che a sparare furono i  gendarmi la dice lunga sulla matrice revisionista che tutti cercano di avallare impunemente.
L&#039;antifascismo è stato sempre combattuto con le armi e la repressione da questo sistema.
E&#039; un po&#039; come il 25 aprile: dichiararlo morto non significa altro che negare le ragioni storiche della ricorrenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pur condividendo il tutto e l&#8217;oltre non vorrei passasse inosservato un passaggio che ieri sera da Servizio Pubblico ha chiarito posizioni e tecniche di comunicazione: sui fatti del &#8217;60 furbescamente Becchi ha cercato di mettere il cappello, a nome suo e del m5s,  su una fase della nostra storia nella quale i paragoni con l&#8217;attuale, come le manifestazioni operaie antifasciste dell&#8217;epoca e le &#8220;rivoluzionarie&#8221; intenzioni del m5s, non sono pertinenti, e soprattutto non hanno nulla in comune.<br />
Bene ha fatto Cofferati a precisare questa differenza, anche se Santoro gli ha dovuto lasciare la replica obtorto collo, perché da buon grillino ama soffiare sul fuoco della protesta populista e non quella politica.<br />
Il fatto che Becchi fingesse di non sapere che a sparare furono i  gendarmi la dice lunga sulla matrice revisionista che tutti cercano di avallare impunemente.<br />
L&#8217;antifascismo è stato sempre combattuto con le armi e la repressione da questo sistema.<br />
E&#8217; un po&#8217; come il 25 aprile: dichiararlo morto non significa altro che negare le ragioni storiche della ricorrenza.</p>
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