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	Commenti a: Tsiprasisti italiani nel delirio	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Paolo De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 09:40:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ha ragione la direzione, è un delirio irrazionale da perdenti che credevano nella supremazia dei loro maestri. L&#039;integrazione europea ha sempre avuto due anime, una europea, l&#039;altra spinello-atlantista. Oggi gli epigoni di quest&#039;ultima contavano sul TIIP per scioglierci la EU e la zona euro sottomettendole ambedue alle ristrutturazioni del debito tipo africane sotto egide del FMI cioè della FED. Allorché il nuovo regime economico e finanziere si è già spostato verso l&#039;Asia.

Sottolineiamo l&#039;intelligenza e la generosità di Schäuble rivolte ai Greci onesti che non vogliono assumere il ruolo di cavallo di Troia nell&#039;euro, moneta di riserva già in parte alternativa al dollaro.(Richiamo: la dottrina della guerra preventiva non è fondata solo sulle guerre di civiltà (sic) ma sulla distruzione preventiva di tutti i rivali economici e militari. Ergo. )

Schäuble ha coscientemente rese più duri tutti gli aspetti qualificati di linee rosse da Tsipras in modo da darli la scusa per uscire rispettando il risultato del referendum. Ha anche generosamente proposto una sospensione piuttosto che una « grexit », e gli IUO per facilitare l&#039;introduzione della dracma. L&#039;euro potrebbe essere utilizzato per l&#039;import-export e dunque per Target II – il quale rappresenta più evasione nonché commercio; queste somme potrebbero ritornare in Grecia tramite un piano di investimenti produttivi, alleggerendo un poco il tasso di ammortamento in cambio del rimpatrio. Con la dracma, la Grecia potrà fare quello che vuole per rimettere i suoi affari in ordine: o una banca centrale pubblica come da me chiesto – per comprare il debito a tassi bassissimi e creare così il margine budgetario necessario al rilancio socioeconomico; oppure per ristrutturare il debito incatenandosi al FMI da sola senza accusare Berlino. Questo sarebbe allora possibile senza violare le regole comune della zona euro sul finanziamento del debito o la sua ristrutturazione. In oltre, il debito dovuto alle istituzioni europee- FSEF – gode di un moratorio fine al 2020. Un&#039;alternativa tipo argentina sul relativamente piccolo debito privato non creerebbe problemi irrisolvibili se non altro perché si ritornerebbe al diritto greco invece del diritto anglo-sassone oggi prevalente in materia nella zona euro. 

Tsipras e i suoi controllori hanno preferito sacrificare il popolo per tipicamente rimanere « dentro ». Con la speranza, a mio parere, vana di riproporre la ristrutturazione del debito sotto egide del FMI in settembre- ottobre.

Noto che tecnicamente, dal punto di vista legale, Tsipras non poteva accettare una proposta meno favorevole del primo memorandum (vedi la formulazione della questione referendaria). In modo, che quello che sta facendo non risulta solo un tradimento della democrazia, ma è illegale, dunque senza valore.

Aggiungo che la vera soluzione compatibile con lo sviluppo dell&#039;Europa sociale è quella da me indicata da tempo: dato che la moneta non è il credito, lasciare la prima alla BCE e rinazionalizzare il secondo per rinazionalizzare il debito, sul mercato primario. Il tutto in euro, senza neanche il passaggio via la doppia moneta. Questa alternativa euro è da gran lunga superiore perché si può lanciare riforme realmente progressiste e di sinistra senza dovere subire soli gli irresistibili attacchi speculativi globali. Vedi il mio « «Uscire dall&#039;euro non serve, serve mettere fine al regime di banca universale » in Download Now, sezione Livres-Books del mio sito www.la-commune-paraclet.com 

Malgrado la credenza governativa sull&#039;avanzo italiano in materia di « riforme » (!), l&#039;Italia è a pochi mesi di vivere una situazione come quella greca. Perciò, invece di pensare solo ad una bad bank farebbe meglio – modestamente – studiare il testo citato. Prima che sia troppo tardi. 
Paolo De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione la direzione, è un delirio irrazionale da perdenti che credevano nella supremazia dei loro maestri. L&#8217;integrazione europea ha sempre avuto due anime, una europea, l&#8217;altra spinello-atlantista. Oggi gli epigoni di quest&#8217;ultima contavano sul TIIP per scioglierci la EU e la zona euro sottomettendole ambedue alle ristrutturazioni del debito tipo africane sotto egide del FMI cioè della FED. Allorché il nuovo regime economico e finanziere si è già spostato verso l&#8217;Asia.</p>
<p>Sottolineiamo l&#8217;intelligenza e la generosità di Schäuble rivolte ai Greci onesti che non vogliono assumere il ruolo di cavallo di Troia nell&#8217;euro, moneta di riserva già in parte alternativa al dollaro.(Richiamo: la dottrina della guerra preventiva non è fondata solo sulle guerre di civiltà (sic) ma sulla distruzione preventiva di tutti i rivali economici e militari. Ergo. )</p>
<p>Schäuble ha coscientemente rese più duri tutti gli aspetti qualificati di linee rosse da Tsipras in modo da darli la scusa per uscire rispettando il risultato del referendum. Ha anche generosamente proposto una sospensione piuttosto che una « grexit », e gli IUO per facilitare l&#8217;introduzione della dracma. L&#8217;euro potrebbe essere utilizzato per l&#8217;import-export e dunque per Target II – il quale rappresenta più evasione nonché commercio; queste somme potrebbero ritornare in Grecia tramite un piano di investimenti produttivi, alleggerendo un poco il tasso di ammortamento in cambio del rimpatrio. Con la dracma, la Grecia potrà fare quello che vuole per rimettere i suoi affari in ordine: o una banca centrale pubblica come da me chiesto – per comprare il debito a tassi bassissimi e creare così il margine budgetario necessario al rilancio socioeconomico; oppure per ristrutturare il debito incatenandosi al FMI da sola senza accusare Berlino. Questo sarebbe allora possibile senza violare le regole comune della zona euro sul finanziamento del debito o la sua ristrutturazione. In oltre, il debito dovuto alle istituzioni europee- FSEF – gode di un moratorio fine al 2020. Un&#8217;alternativa tipo argentina sul relativamente piccolo debito privato non creerebbe problemi irrisolvibili se non altro perché si ritornerebbe al diritto greco invece del diritto anglo-sassone oggi prevalente in materia nella zona euro. </p>
<p>Tsipras e i suoi controllori hanno preferito sacrificare il popolo per tipicamente rimanere « dentro ». Con la speranza, a mio parere, vana di riproporre la ristrutturazione del debito sotto egide del FMI in settembre- ottobre.</p>
<p>Noto che tecnicamente, dal punto di vista legale, Tsipras non poteva accettare una proposta meno favorevole del primo memorandum (vedi la formulazione della questione referendaria). In modo, che quello che sta facendo non risulta solo un tradimento della democrazia, ma è illegale, dunque senza valore.</p>
<p>Aggiungo che la vera soluzione compatibile con lo sviluppo dell&#8217;Europa sociale è quella da me indicata da tempo: dato che la moneta non è il credito, lasciare la prima alla BCE e rinazionalizzare il secondo per rinazionalizzare il debito, sul mercato primario. Il tutto in euro, senza neanche il passaggio via la doppia moneta. Questa alternativa euro è da gran lunga superiore perché si può lanciare riforme realmente progressiste e di sinistra senza dovere subire soli gli irresistibili attacchi speculativi globali. Vedi il mio « «Uscire dall&#8217;euro non serve, serve mettere fine al regime di banca universale » in Download Now, sezione Livres-Books del mio sito <a href="http://www.la-commune-paraclet.com" rel="nofollow ugc">http://www.la-commune-paraclet.com</a> </p>
<p>Malgrado la credenza governativa sull&#8217;avanzo italiano in materia di « riforme » (!), l&#8217;Italia è a pochi mesi di vivere una situazione come quella greca. Perciò, invece di pensare solo ad una bad bank farebbe meglio – modestamente – studiare il testo citato. Prima che sia troppo tardi.<br />
Paolo De Marco</p>
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		Di: Mic		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 08:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se Tsipras, infliggendo ai greci il macello che i greci stessi avevano rifiutato con il referendum nemmeno una settimana prima, ha &quot;dimostrato che cosa significa DEMOCRAZIA&quot;, allora ha dimostrato che democrazia non significa NIENTE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se Tsipras, infliggendo ai greci il macello che i greci stessi avevano rifiutato con il referendum nemmeno una settimana prima, ha &#8220;dimostrato che cosa significa DEMOCRAZIA&#8221;, allora ha dimostrato che democrazia non significa NIENTE.</p>
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