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	Commenti a: &#8220;I movimenti non bastano per combattere il neoliberalismo&#8221;. Intervista a D. Harvey	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Jul 2017 06:47:18 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Alberto Capece		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Capece]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 06:47:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Confondere la libertà di movimento, l&#039;assenza di frontiere con il cosmopolitismo capitalista che ne sarebbe il produttore è proprio l&#039;errore tipico della sinistra di stampo anglosassone adottato poi dalla socialdemocrazia continentale. american style. Storicamente non è affatto così, tanto che sarebbe facile dimostrare come il trasferimento di idee e forza lavoro (comprendendo anche quella intellettuale) all&#039;interno dell&#039;occidente sia oggi molto ridotta rispetto al passato. E parlo di un passato che non è solo quello nazionale, ma che arriva fino all&#039; alto medioevo. Questa idea che il capitalismo sia l&#039;unico garante della libertà, sia pure intesa esclusivamente come libertà individuale, è in qualche modo una deformazione che volenti o nolenti ci si porta dietro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confondere la libertà di movimento, l&#8217;assenza di frontiere con il cosmopolitismo capitalista che ne sarebbe il produttore è proprio l&#8217;errore tipico della sinistra di stampo anglosassone adottato poi dalla socialdemocrazia continentale. american style. Storicamente non è affatto così, tanto che sarebbe facile dimostrare come il trasferimento di idee e forza lavoro (comprendendo anche quella intellettuale) all&#8217;interno dell&#8217;occidente sia oggi molto ridotta rispetto al passato. E parlo di un passato che non è solo quello nazionale, ma che arriva fino all&#8217; alto medioevo. Questa idea che il capitalismo sia l&#8217;unico garante della libertà, sia pure intesa esclusivamente come libertà individuale, è in qualche modo una deformazione che volenti o nolenti ci si porta dietro.</p>
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		<title>
		Di: nicola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 12:46:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mia opinione è che anche se ci furono aspetti negativi, ovviamente, della storia dell’Unione Sovietica, onestamente, da quando è caduto il muro di Berlino il mondo non è certo diventato un posto migliore, in nessun modo. È peggiorato significativamente, e il motivo per cui non è peggiorato cosi prima e perché esisteva la minaccia del comunismo. Quando è sparita la minaccia del comunismo, ha lasciato un vuoto in cui ora regna il capitale, senza l’opposizione di nessuna forza, che ha portato all’accumulazione velocissima di ricchezza totalmente sbilanciata da parte di un gruppo minuscole della popolazione. E per me, l’unico antidoto possibile è ancora la Cina, nel senso che la Cina non è un paese pienamente capitalista nel senso normale del termine, e non è ancora chiaro come la Cina agirà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia opinione è che anche se ci furono aspetti negativi, ovviamente, della storia dell’Unione Sovietica, onestamente, da quando è caduto il muro di Berlino il mondo non è certo diventato un posto migliore, in nessun modo. È peggiorato significativamente, e il motivo per cui non è peggiorato cosi prima e perché esisteva la minaccia del comunismo. Quando è sparita la minaccia del comunismo, ha lasciato un vuoto in cui ora regna il capitale, senza l’opposizione di nessuna forza, che ha portato all’accumulazione velocissima di ricchezza totalmente sbilanciata da parte di un gruppo minuscole della popolazione. E per me, l’unico antidoto possibile è ancora la Cina, nel senso che la Cina non è un paese pienamente capitalista nel senso normale del termine, e non è ancora chiaro come la Cina agirà.</p>
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