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	Commenti a: In ricordo di Amedeo. Giovedi i funerali	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Oct 2017 10:28:41 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Enza Biancongino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enza Biancongino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 10:28:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Amedeo 
è troppo difficile ricordarti senza lacrime, ma anche senza sorridere. Sorridere della tua testardaggine, della tua caparbietà e dell&#039;affetto profondo che avevi per i tuoi compagni. Le manifestazioni, le trasmissioni, le iniziative, le incazzature e le litigate, tutto era vita e militanza. La tua presenza era sempre garantita la tua competenza tecnica e politica anche. Alla Casa della Pace, alla Radio, alle riunioniu, alle iniziative, ai cortei non ti vedremo, ma mi ci giocherei la testa che caparbiamente, come sempre, ci sarai ancora. Ti vorrò sempre bene e sono certa me ne vorrai sempre anche tu.
Enza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Amedeo<br />
è troppo difficile ricordarti senza lacrime, ma anche senza sorridere. Sorridere della tua testardaggine, della tua caparbietà e dell&#8217;affetto profondo che avevi per i tuoi compagni. Le manifestazioni, le trasmissioni, le iniziative, le incazzature e le litigate, tutto era vita e militanza. La tua presenza era sempre garantita la tua competenza tecnica e politica anche. Alla Casa della Pace, alla Radio, alle riunioniu, alle iniziative, ai cortei non ti vedremo, ma mi ci giocherei la testa che caparbiamente, come sempre, ci sarai ancora. Ti vorrò sempre bene e sono certa me ne vorrai sempre anche tu.<br />
Enza</p>
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		<title>
		Di: Rifondazione Comunista		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2017/10/05/in-ricordo-di-amedeo-096268#comment-88078</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rifondazione Comunista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 16:48:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Att. Alessio Ramaccioni 
Direttore RADIO CITTA’ APERTA
Roma
 
Caro Alessio, care-i compagne-i,
Vogliamo unirci a quanti hanno espresso il proprio sgomento e dolore per la prematura scomparsa del compagno Amedeo Traversetti. 
Lo abbiamo conosciuto in questi anni di militanza, sia dalla sua trincera radiofonica, sia nelle mobilitazioni di piazza. Abbiamo potuto apprezzare la sua caparbietà, il suo spirito critico, la sua allegria e la sua ironia che non faceva sconti a nessuno. 
Amedeo è stato un riferimento dei movimenti di lotta, sia locali, che nazionali, con una grande attenzione anche ai temi della politica estera.
Purtroppo, Amedeo se n’è andato troppo presto. Sta a noi raccogliere il suo spirito militante e continuare le sue battaglie.
 
Un abbraccio fraterno a tutte-i voi
 

Marco Consolo
Resp. Dipartimento Esteri
Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Att. Alessio Ramaccioni<br />
Direttore RADIO CITTA’ APERTA<br />
Roma</p>
<p>Caro Alessio, care-i compagne-i,<br />
Vogliamo unirci a quanti hanno espresso il proprio sgomento e dolore per la prematura scomparsa del compagno Amedeo Traversetti.<br />
Lo abbiamo conosciuto in questi anni di militanza, sia dalla sua trincera radiofonica, sia nelle mobilitazioni di piazza. Abbiamo potuto apprezzare la sua caparbietà, il suo spirito critico, la sua allegria e la sua ironia che non faceva sconti a nessuno.<br />
Amedeo è stato un riferimento dei movimenti di lotta, sia locali, che nazionali, con una grande attenzione anche ai temi della politica estera.<br />
Purtroppo, Amedeo se n’è andato troppo presto. Sta a noi raccogliere il suo spirito militante e continuare le sue battaglie.</p>
<p>Un abbraccio fraterno a tutte-i voi</p>
<p>Marco Consolo<br />
Resp. Dipartimento Esteri<br />
Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea</p>
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		<title>
		Di: Sara Picardo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2017/10/05/in-ricordo-di-amedeo-096268#comment-88069</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sara Picardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 14:49:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;era - e c&#039;è - una cosa di Amedeo che mi ha sempre colpita: quel &quot;noi&quot;, usato più spesso del pronome &#039;io&#039;. &quot;Noi&quot; abbiamo detto... &quot;Noi&quot; abbiamo fatto... &quot;Noi&quot; lottiamo... &quot;Noi&quot; siamo presenti... perché per Amedeo, per il Compagno Amedeo, la dimensione collettiva della lotta era tutto. Solo insieme si può veramente ottenere un mondo più giusto. E lui lo sapeva bene. Era sempre presente, in prima linea, e non si risparmiava mai... e &#039;noi&#039; lo sappiamo. Ottimista infaticabile. Sorriso e grugno sempre presenti. Capace di gentilezza e durezza. Fiero di &quot;noi&quot;, di quel noi che lui contribuiva a tenere in vita con la sua voce, la sua presenza, la sua grande generosità. Non si tirava indietro mai. Era capace di farti incazzare e farti commuovere, di donare a chi era più bisognoso e di arrabbiarsi, poi, per una salsiccia fredda dentro un panino. Montava e smontava palchi così come percorreva in lungo e in largo la città sui mezzi pubblici, perché doveva esserci, ad ogni manifestazione &#039;nostra&#039;, ad ogni costo. Capace di tener banco come pochi, non amava però mettersi al centro all&#039;attenzione, perché la lotta e i compagni, per lui, venivano prima di ogni personalismo. Il &quot;noi&#039; superava l&#039;io. Faceva sentire speciali le persone ogni volta che le incontrava. Prendeva sul serio le cose, lui, ma sempre &#039;cazzeggiando&#039;. 
Amava la Palestina, odiava Casa Pound e Forza Nuova! Questi i punti fissi sui quali non si transigeva se si voleva parlare con lui. 
C&#039;è una frase di Gramsci che parla degli uomini &#039;imprescindibil&#039;, ecco, lui lo era per la &#039;sua&#039; Radio e per le mille battaglie a cui ha preso parte, a Roma e non solo. Per molti di noi lo era come amico. E lo rimpiangeremo sempre.

Ma quel &#039;noi&#039;, per il nostro Amedeo viene da lontano, il suo primo &#039;noi&#039; viene dalla sua grande e bella famiglia, di cui lui parlava sempre con amore e fierezza. E a loro va tutto il nostro più grande affetto, alla madre, donna forte e preziosa, caposaldo della famiglia, alla cara sorella (&quot;ché noi Traversetti semo sempre due&quot;), agli amati nipoti e pronipoti (ricordo ancora l&#039;orgoglio per il matrimonio di Valentina alla presenza dei suoi splendidi figli), al defunto e amato padre, gran lavoratore, esempio per lui di dedizione e onestà. I suoi &#039;epici&#039; zii di cui si vantava sempre, col suo sorriso sornione, la sua brigata di parenti sempre uniti, sempre presenti. E poi i suoi amici del Monte del Pecoraro, di Lunghezza, di Tivoli, di Magliano Sabino, della Val d&#039;Aosta, della scuola d&#039;arte, i suoi compagni del film &#039;Diario di un maestro&#039; (un&#039;esperienza fatta in giovane età che lo ha cambiato molto, contribuendo a farlo diventare un compagno vero, di quelli che conoscono i quartieri e loro storie, capace di parlare con umiltà con tutti). I suoi amici, molti purtroppo lasciati per strada in anni bui per la nostra città, che lui descriveva sempre con vividezza - la sua memoria è impareggiabile - e con una luce negli occhi piena di orgoglio e affetto. Sapeva voler bene come pochi, e si faceva voler bene anche quando ti strappava un &#039;vaff...&#039; grande quanto una casa per la sua testardaggine. 
Se ne è andato troppo presto. Te ne sei andato troppo presto Amico mio. Volevi essere ricordato con il sorriso, con la musica che tanto amavi, senza lacrime. Noi ci proveremo, te lo promettiamo. Anzi, &#039;testardamente&#039; ci riusciremo. Dacci solo &#039;cinque minuti&#039;, quelli che ti prendevi sempre tu a un appuntamento, prima di apparire, col tuo caschetto sempre arruffato, la tua camicia sbilenca, il tuo sorriso dolcissimo, il pugno alzato e il cuore grande. Pronto per una nuova lotta, capace di sorprendeti per ogni nuova avventura, sempre disponibile per &#039;noi&#039;, che oggi, a malincuore, proseguiamo la nostra strada senza te.
Ci vediamo più avanti, Amedé, un po&#039; più il là, &quot;a cinque minuti dalla vittoria&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era &#8211; e c&#8217;è &#8211; una cosa di Amedeo che mi ha sempre colpita: quel &#8220;noi&#8221;, usato più spesso del pronome &#8216;io&#8217;. &#8220;Noi&#8221; abbiamo detto&#8230; &#8220;Noi&#8221; abbiamo fatto&#8230; &#8220;Noi&#8221; lottiamo&#8230; &#8220;Noi&#8221; siamo presenti&#8230; perché per Amedeo, per il Compagno Amedeo, la dimensione collettiva della lotta era tutto. Solo insieme si può veramente ottenere un mondo più giusto. E lui lo sapeva bene. Era sempre presente, in prima linea, e non si risparmiava mai&#8230; e &#8216;noi&#8217; lo sappiamo. Ottimista infaticabile. Sorriso e grugno sempre presenti. Capace di gentilezza e durezza. Fiero di &#8220;noi&#8221;, di quel noi che lui contribuiva a tenere in vita con la sua voce, la sua presenza, la sua grande generosità. Non si tirava indietro mai. Era capace di farti incazzare e farti commuovere, di donare a chi era più bisognoso e di arrabbiarsi, poi, per una salsiccia fredda dentro un panino. Montava e smontava palchi così come percorreva in lungo e in largo la città sui mezzi pubblici, perché doveva esserci, ad ogni manifestazione &#8216;nostra&#8217;, ad ogni costo. Capace di tener banco come pochi, non amava però mettersi al centro all&#8217;attenzione, perché la lotta e i compagni, per lui, venivano prima di ogni personalismo. Il &#8220;noi&#8217; superava l&#8217;io. Faceva sentire speciali le persone ogni volta che le incontrava. Prendeva sul serio le cose, lui, ma sempre &#8216;cazzeggiando&#8217;.<br />
Amava la Palestina, odiava Casa Pound e Forza Nuova! Questi i punti fissi sui quali non si transigeva se si voleva parlare con lui.<br />
C&#8217;è una frase di Gramsci che parla degli uomini &#8216;imprescindibil&#8217;, ecco, lui lo era per la &#8216;sua&#8217; Radio e per le mille battaglie a cui ha preso parte, a Roma e non solo. Per molti di noi lo era come amico. E lo rimpiangeremo sempre.</p>
<p>Ma quel &#8216;noi&#8217;, per il nostro Amedeo viene da lontano, il suo primo &#8216;noi&#8217; viene dalla sua grande e bella famiglia, di cui lui parlava sempre con amore e fierezza. E a loro va tutto il nostro più grande affetto, alla madre, donna forte e preziosa, caposaldo della famiglia, alla cara sorella (&#8220;ché noi Traversetti semo sempre due&#8221;), agli amati nipoti e pronipoti (ricordo ancora l&#8217;orgoglio per il matrimonio di Valentina alla presenza dei suoi splendidi figli), al defunto e amato padre, gran lavoratore, esempio per lui di dedizione e onestà. I suoi &#8216;epici&#8217; zii di cui si vantava sempre, col suo sorriso sornione, la sua brigata di parenti sempre uniti, sempre presenti. E poi i suoi amici del Monte del Pecoraro, di Lunghezza, di Tivoli, di Magliano Sabino, della Val d&#8217;Aosta, della scuola d&#8217;arte, i suoi compagni del film &#8216;Diario di un maestro&#8217; (un&#8217;esperienza fatta in giovane età che lo ha cambiato molto, contribuendo a farlo diventare un compagno vero, di quelli che conoscono i quartieri e loro storie, capace di parlare con umiltà con tutti). I suoi amici, molti purtroppo lasciati per strada in anni bui per la nostra città, che lui descriveva sempre con vividezza &#8211; la sua memoria è impareggiabile &#8211; e con una luce negli occhi piena di orgoglio e affetto. Sapeva voler bene come pochi, e si faceva voler bene anche quando ti strappava un &#8216;vaff&#8230;&#8217; grande quanto una casa per la sua testardaggine.<br />
Se ne è andato troppo presto. Te ne sei andato troppo presto Amico mio. Volevi essere ricordato con il sorriso, con la musica che tanto amavi, senza lacrime. Noi ci proveremo, te lo promettiamo. Anzi, &#8216;testardamente&#8217; ci riusciremo. Dacci solo &#8216;cinque minuti&#8217;, quelli che ti prendevi sempre tu a un appuntamento, prima di apparire, col tuo caschetto sempre arruffato, la tua camicia sbilenca, il tuo sorriso dolcissimo, il pugno alzato e il cuore grande. Pronto per una nuova lotta, capace di sorprendeti per ogni nuova avventura, sempre disponibile per &#8216;noi&#8217;, che oggi, a malincuore, proseguiamo la nostra strada senza te.<br />
Ci vediamo più avanti, Amedé, un po&#8217; più il là, &#8220;a cinque minuti dalla vittoria&#8221;.</p>
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