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	Commenti a: I numeri del referendum lombardo-veneto. Qualche considerazione	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Oct 2017 06:39:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Alberto Capece		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Capece]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 06:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio modo di vedere non si può attribuire tutto a un modello, in questo caso quello del lavoro artigianale diffuso: questo si impose a suo tempo  anche in Emilia,  senza che però vi fosse uno spostamento a destra. Questo perché tali attività si inserivano su un tessuto produttivo già maturo, mentre in Veneto sono state quelle su cui si è costruita l&#039;industrializzazione e che hanno trascinato tutta una mentalità del nero, ad onta del fatto che lo sviluppo sia stato determinato dagli enormi capitali trasferiti dal sistema nazionale democristiano .Il caso del Veneto deriva a mio giudizio anche dalla rapidità del passaggio fra economia agricola e industriale che si è comnsumata in appema un decennio e dal fatto che il Veneto non è i una vera e propria regione, ma di un collage di realtà locali messe insieme come retroterra di Venezia che queste comunità sentivano estranea come del resto di volta in volta sentivano l&#039;Impero austrungarico e oggi sentono lo Stato italiano. Gioca insomma una mentalità ancora estranea al significato di democrazia e allo stesso ostile a ciò che viene da fuori rispetto alla piccola cominità locale, secondo una mentalità sostanzialmente valligiana che ha finito per pervadere anche città come Verona e Padova che per storia e importanza vi si erano sottratte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio modo di vedere non si può attribuire tutto a un modello, in questo caso quello del lavoro artigianale diffuso: questo si impose a suo tempo  anche in Emilia,  senza che però vi fosse uno spostamento a destra. Questo perché tali attività si inserivano su un tessuto produttivo già maturo, mentre in Veneto sono state quelle su cui si è costruita l&#8217;industrializzazione e che hanno trascinato tutta una mentalità del nero, ad onta del fatto che lo sviluppo sia stato determinato dagli enormi capitali trasferiti dal sistema nazionale democristiano .Il caso del Veneto deriva a mio giudizio anche dalla rapidità del passaggio fra economia agricola e industriale che si è comnsumata in appema un decennio e dal fatto che il Veneto non è i una vera e propria regione, ma di un collage di realtà locali messe insieme come retroterra di Venezia che queste comunità sentivano estranea come del resto di volta in volta sentivano l&#8217;Impero austrungarico e oggi sentono lo Stato italiano. Gioca insomma una mentalità ancora estranea al significato di democrazia e allo stesso ostile a ciò che viene da fuori rispetto alla piccola cominità locale, secondo una mentalità sostanzialmente valligiana che ha finito per pervadere anche città come Verona e Padova che per storia e importanza vi si erano sottratte</p>
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		Di: Mauritius		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauritius]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 18:29:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le tasse secondo stime inequivocabili del Ministero Finanze sono pagate da dipendenti tutti e pensionati per 82%
poca cosa o nulla da parte di autonomi ed altro
tra evasione ed elusione fiscale siamo a livelli ben superiori a 150 miliardi di euro annui
il problema è che lo Stato è pagato dagli onesti e tutti i simpatizzanti di destra vogliono governare quando la loro ideologia giustifica o propone una scandalosa e riduzione di tasse per i ricchi che già ne pagano pochissime
questo è il problema
i destrorsi vogliono ribaltare la verità....e far ridicolmente credere ai cittadini che le tasse le pagano certe categorie che urlano a vanvera
http://espresso.repubblica.it/affari/2013/06/05/news/chi-paga-le-tasse-in-italia-1.55194
Chi paga le tasse in Italia
Su 100 euro che arrivano allo Stato, più di 52 provengono da lavoratori dipendenti e quasi 30 dai pensionati. Il resto (poca roba) è diviso tra autonomi, redditi da impresa e altro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le tasse secondo stime inequivocabili del Ministero Finanze sono pagate da dipendenti tutti e pensionati per 82%<br />
poca cosa o nulla da parte di autonomi ed altro<br />
tra evasione ed elusione fiscale siamo a livelli ben superiori a 150 miliardi di euro annui<br />
il problema è che lo Stato è pagato dagli onesti e tutti i simpatizzanti di destra vogliono governare quando la loro ideologia giustifica o propone una scandalosa e riduzione di tasse per i ricchi che già ne pagano pochissime<br />
questo è il problema<br />
i destrorsi vogliono ribaltare la verità&#8230;.e far ridicolmente credere ai cittadini che le tasse le pagano certe categorie che urlano a vanvera<br />
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Chi paga le tasse in Italia<br />
Su 100 euro che arrivano allo Stato, più di 52 provengono da lavoratori dipendenti e quasi 30 dai pensionati. Il resto (poca roba) è diviso tra autonomi, redditi da impresa e altro</p>
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