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	Commenti a: Uscire o rimanere nella Ue e nell’euro? Decida un referendum popolare	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 May 2018 17:16:06 +0000</lastBuildDate>
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		Di: marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 17:16:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dunque,
sono comunista, sono antieuropeista, sono per l&#039;uscita unilaterale dalla moneta unica, e tutto quello che consegue.
Però se ci si imbarca in una battaglia, bisogna partire dal presupposto di dire la verità.
La verità è rivoluzionaria diceva il nostro gramsci e come comunista ho fatto un punto fermo attenermi a questa pratica rivoluzionaria.
Se si mobilitano dei compagni, si spendono energie, si propone una tattica per ottenere un obiettivo strategico, non si può sottointendere che quella del referendum è solo una scelta tattica.
Una tattica buona?
una tattica cattiva?
serve a contarci?
A mandare un segnale?
Non saprei, certo se serve la si segua,. qualunque cosa rinfocoli il conflitto è sempre benvenuta.
Però bisogna essere chiari quando si andrà in giro a far campagna referendaria.
Bisogna dire che le strade effettive per ottenere l&#039;uscita dall&#039;europa dovranno essere altre.
Bisogna dire, spiegare bene, fino alla nasuea se serve, che tale referendum avrebbe solo un valore consultivo, perchè in italia, per costituzione (ART,75) i trattati internazionali non possono essere oggetto di referendum.
Quindi avrebbero un valore squisitamente politico, utile certo nell&#039;acuire delle contraddizioni in essere nelle  sedicenti democrazie liberali, al massimo un valore consultivo (ma ne dubito fortemente, visto chi ci governa), senza essere minimamente vincolante per l&#039;esecutivo.
Se no si è ambigui.
se no si disperdono le forze per nulla.
se no si fa solo un&#039;operazione di facciata.
se no non si dice la verità (o per lo meno non la si dice tutta)
se no non ci si comporta da comunisti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dunque,<br />
sono comunista, sono antieuropeista, sono per l&#8217;uscita unilaterale dalla moneta unica, e tutto quello che consegue.<br />
Però se ci si imbarca in una battaglia, bisogna partire dal presupposto di dire la verità.<br />
La verità è rivoluzionaria diceva il nostro gramsci e come comunista ho fatto un punto fermo attenermi a questa pratica rivoluzionaria.<br />
Se si mobilitano dei compagni, si spendono energie, si propone una tattica per ottenere un obiettivo strategico, non si può sottointendere che quella del referendum è solo una scelta tattica.<br />
Una tattica buona?<br />
una tattica cattiva?<br />
serve a contarci?<br />
A mandare un segnale?<br />
Non saprei, certo se serve la si segua,. qualunque cosa rinfocoli il conflitto è sempre benvenuta.<br />
Però bisogna essere chiari quando si andrà in giro a far campagna referendaria.<br />
Bisogna dire che le strade effettive per ottenere l&#8217;uscita dall&#8217;europa dovranno essere altre.<br />
Bisogna dire, spiegare bene, fino alla nasuea se serve, che tale referendum avrebbe solo un valore consultivo, perchè in italia, per costituzione (ART,75) i trattati internazionali non possono essere oggetto di referendum.<br />
Quindi avrebbero un valore squisitamente politico, utile certo nell&#8217;acuire delle contraddizioni in essere nelle  sedicenti democrazie liberali, al massimo un valore consultivo (ma ne dubito fortemente, visto chi ci governa), senza essere minimamente vincolante per l&#8217;esecutivo.<br />
Se no si è ambigui.<br />
se no si disperdono le forze per nulla.<br />
se no si fa solo un&#8217;operazione di facciata.<br />
se no non si dice la verità (o per lo meno non la si dice tutta)<br />
se no non ci si comporta da comunisti</p>
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