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	Commenti a: La strage dei diritti? Ora tocca all&#8217;aborto	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 Nov 2018 09:57:21 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Monia Guidi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monia Guidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2018 09:57:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah, certamente il liberalismo, in quanto ideologia e pratica politica informante gli ultimi decenni, è la causa principale del fatto che un progetto reazionario come quello sottostante a iniziative del genere descritto nell&#039;articolo abbia delle possibilità di compimento, tuttavia non so quanti siano numericamente coloro che compongono la base di questi movimenti o che li appoggino epidermicamente perchè &quot;i diritti civili sono roba per chi se li può permettere ecc.&quot;. Penso si tratti di un nucleo molto ridotto, uno zoccolo duro sempre esistito. Questo nucleo è in aumento o potrebbe aumentare? Non so, io ne dubito, almeno nel breve periodo. Il fiorire di simili iniziative, assieme ad altri fatti come gli imbarazzi nel rivendicare il pagamento di imposte dovute e mai versate, ribadiscono piuttosto un dato altrettanto consolidato, e cioè la saldatura fra gli interessi del gruppo dirigente nazionale e la Chiesa cattolica nel suo essere apparato, partito e soggetto proprietario che è protetta e aiutata nel mantenimento di questo suo ruolo (solo dal punto di vista della proprietà immobiliare la Chiesa vale non so bene se il 20% o il 25% del Paese, pare). 
Si tratta chiaramente di un alleanza per la gestione della fase di arretramento economico in cui versa l&#039;Italia, contrassegnata dalla totale mancanza di una visione minimamente progressista in qualsiasi settore, che per progredire, specialmente nel caso dei diritti civili, fa leva più sulla passività o impotenza avversaria che sul consenso. 
La mia impressione è che se si parte dal problema di organizzare una resistenza efficace,  l&#039;articolo, che appare più uno sfogo che un analisi,  non offra spunti molto utili.  Esso infatti trascura completamente di menzionare il soggetto a mio avviso più interessante, cioè la Chiesa cattolica, la quale ha un suo progetto politico specifico per questa fase storica, che andrebbe indagato in modo da poterla poi attaccare su quel piano, cosa quanto mai necessaria anche perchè troppo spesso persino nei movimenti di sinistra spuntano segnali di egemonia culturale pontificia e fascinazioni filopapiste. 
All&#039;intero di questo tipo di ricerca, naturalmente, non ci si potrebbe esimere dall&#039;interrogarsi anche sull&#039;interesse precipuo della Chiesa nella gestione dei fenomeni immigratori, che non appare esclusivamente di carattere economico, per via del suo coinvolgimento diretto nell&#039;assistenza, ma anche ideologico, perchè essi le forniscono un&#039;arma per propugnare una primazia delle prerogative dei diversi culti religiosi rispetto al laicismo, e con essi delle loro organizzazioni, per approfittare di una società in cui la conflittualità scaturente dalla compositezza possa risolversi in una fragilità in cui rafforzare bastioni vacillanti e riconquistarne di perduti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, certamente il liberalismo, in quanto ideologia e pratica politica informante gli ultimi decenni, è la causa principale del fatto che un progetto reazionario come quello sottostante a iniziative del genere descritto nell&#8217;articolo abbia delle possibilità di compimento, tuttavia non so quanti siano numericamente coloro che compongono la base di questi movimenti o che li appoggino epidermicamente perchè &#8220;i diritti civili sono roba per chi se li può permettere ecc.&#8221;. Penso si tratti di un nucleo molto ridotto, uno zoccolo duro sempre esistito. Questo nucleo è in aumento o potrebbe aumentare? Non so, io ne dubito, almeno nel breve periodo. Il fiorire di simili iniziative, assieme ad altri fatti come gli imbarazzi nel rivendicare il pagamento di imposte dovute e mai versate, ribadiscono piuttosto un dato altrettanto consolidato, e cioè la saldatura fra gli interessi del gruppo dirigente nazionale e la Chiesa cattolica nel suo essere apparato, partito e soggetto proprietario che è protetta e aiutata nel mantenimento di questo suo ruolo (solo dal punto di vista della proprietà immobiliare la Chiesa vale non so bene se il 20% o il 25% del Paese, pare).<br />
Si tratta chiaramente di un alleanza per la gestione della fase di arretramento economico in cui versa l&#8217;Italia, contrassegnata dalla totale mancanza di una visione minimamente progressista in qualsiasi settore, che per progredire, specialmente nel caso dei diritti civili, fa leva più sulla passività o impotenza avversaria che sul consenso.<br />
La mia impressione è che se si parte dal problema di organizzare una resistenza efficace,  l&#8217;articolo, che appare più uno sfogo che un analisi,  non offra spunti molto utili.  Esso infatti trascura completamente di menzionare il soggetto a mio avviso più interessante, cioè la Chiesa cattolica, la quale ha un suo progetto politico specifico per questa fase storica, che andrebbe indagato in modo da poterla poi attaccare su quel piano, cosa quanto mai necessaria anche perchè troppo spesso persino nei movimenti di sinistra spuntano segnali di egemonia culturale pontificia e fascinazioni filopapiste.<br />
All&#8217;intero di questo tipo di ricerca, naturalmente, non ci si potrebbe esimere dall&#8217;interrogarsi anche sull&#8217;interesse precipuo della Chiesa nella gestione dei fenomeni immigratori, che non appare esclusivamente di carattere economico, per via del suo coinvolgimento diretto nell&#8217;assistenza, ma anche ideologico, perchè essi le forniscono un&#8217;arma per propugnare una primazia delle prerogative dei diversi culti religiosi rispetto al laicismo, e con essi delle loro organizzazioni, per approfittare di una società in cui la conflittualità scaturente dalla compositezza possa risolversi in una fragilità in cui rafforzare bastioni vacillanti e riconquistarne di perduti.</p>
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		Di: Mario		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 22:38:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le cronache sono troppo piene di &quot;femminicidi&quot; e di &quot;guerra ai maschi&quot; invece di considerare l&#039;assurdo sabotaggio della legge sull&#039;aborto ad opera di istituzioni religiose e mercanti obiettori. Le femministe si mobilitano sui soldi negli affidi ma non di certo contro il Vaticano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le cronache sono troppo piene di &#8220;femminicidi&#8221; e di &#8220;guerra ai maschi&#8221; invece di considerare l&#8217;assurdo sabotaggio della legge sull&#8217;aborto ad opera di istituzioni religiose e mercanti obiettori. Le femministe si mobilitano sui soldi negli affidi ma non di certo contro il Vaticano.</p>
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