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	Commenti a: Il triciclo di Zingaretti	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Apr 2019 17:45:47 +0000</lastBuildDate>
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		Di: renato		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[renato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 17:45:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Circa la società patriarcale che, da bravi replicanti, non potevate non ripetere, vorrei farvi notare che sono maschi: la quasi totalità dei morti sul lavoro, il 95% della popolazione carceraria, la maggior parte di chi abbandona la gli studi scolastici, la maggior parte dei suicidi per perdita del lavoro, i 4/5 dei senza casa e di chi si avvale dei servizi della Caritas, al maggior parte dei migranti che muoiono in mare …. c&#039;è poi la tragedia dei padri separati con circa 200 suicidi l’anno e con circa un milioneche vive sotto la soglia di povertà. L’odio nei confronti del maschile si configura come un elemento di divisione di classe, uno spostamento su obiettivi fuorvianti e, soprattutto, attraverso l’individuazione di “un sesso sacrificabile” si rende socialmente accettabile che un settore popolare subisca lo sfruttamento senza nessuna garanzia.
Considerando che la maggioranza dei lavoratori più sfruttati sono uomini, diventa ancor più difficili aggregarli se li facciamo oggetto di odio e li colpevolizziamo ingiustamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Circa la società patriarcale che, da bravi replicanti, non potevate non ripetere, vorrei farvi notare che sono maschi: la quasi totalità dei morti sul lavoro, il 95% della popolazione carceraria, la maggior parte di chi abbandona la gli studi scolastici, la maggior parte dei suicidi per perdita del lavoro, i 4/5 dei senza casa e di chi si avvale dei servizi della Caritas, al maggior parte dei migranti che muoiono in mare …. c&#8217;è poi la tragedia dei padri separati con circa 200 suicidi l’anno e con circa un milioneche vive sotto la soglia di povertà. L’odio nei confronti del maschile si configura come un elemento di divisione di classe, uno spostamento su obiettivi fuorvianti e, soprattutto, attraverso l’individuazione di “un sesso sacrificabile” si rende socialmente accettabile che un settore popolare subisca lo sfruttamento senza nessuna garanzia.<br />
Considerando che la maggioranza dei lavoratori più sfruttati sono uomini, diventa ancor più difficili aggregarli se li facciamo oggetto di odio e li colpevolizziamo ingiustamente.</p>
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		Di: Fabrizio Marchi		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2019/04/18/il-triciclo-di-zingaretti-0114629#comment-160479</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il richiamo - nel finale dell&#039;articolo - al rifiuto del &quot;potere patriarcale&quot; è semplicemente patetico, per due ragioni. 
La prima perchè conferma una analisi a dir poco obsoleta della realtà. Continuare, infatti, a sostenere che l’attuale sistema capitalista sarebbe a trazione o a dominio patriarcale, equivale a sostenere che l’attuale sistema economico e sociale sarebbe regolato e governato da rapporti di produzione di tipo feudale. E non vuole essere una boutade.
La seconda perché quel richiamo al “potere patriarcale” (che ormai esiste solo nella mente delle femministe e dei loro reggicoda) è un atto dovuto, un pegno pagato appunto al femminismo di cui anche la sinistra a cui appartiene Cremaschi è intrisa. In altre parole è strumentale, opportunista e anche meschino.
Peccato perché per il resto l’articolo è anche condivisibile.  Immancabilmente, si scivola sempre e sistematicamente sulla stessa buccia di banana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il richiamo &#8211; nel finale dell&#8217;articolo &#8211; al rifiuto del &#8220;potere patriarcale&#8221; è semplicemente patetico, per due ragioni.<br />
La prima perchè conferma una analisi a dir poco obsoleta della realtà. Continuare, infatti, a sostenere che l’attuale sistema capitalista sarebbe a trazione o a dominio patriarcale, equivale a sostenere che l’attuale sistema economico e sociale sarebbe regolato e governato da rapporti di produzione di tipo feudale. E non vuole essere una boutade.<br />
La seconda perché quel richiamo al “potere patriarcale” (che ormai esiste solo nella mente delle femministe e dei loro reggicoda) è un atto dovuto, un pegno pagato appunto al femminismo di cui anche la sinistra a cui appartiene Cremaschi è intrisa. In altre parole è strumentale, opportunista e anche meschino.<br />
Peccato perché per il resto l’articolo è anche condivisibile.  Immancabilmente, si scivola sempre e sistematicamente sulla stessa buccia di banana.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Malatesta		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2019/04/18/il-triciclo-di-zingaretti-0114629#comment-159739</link>

		<dc:creator><![CDATA[Malatesta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 22:10:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari,
vi ricordo che a Firenze Potere al popolo è alleata con, nell&#039;ordine: MDP, ART31, Possibile, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, più una lista civica &#039;radical chic&#039; (Rifondazione si presenta all&#039;interno della lista civica peraltro…). E ricordo che in Toscana MDP è anche il partito di cui è leader ROSSI, presidente della regione Toscana che si è distinto nello smantellamento della sanità pubblica toscana.
Insomma, prima di guardare gli altri, bisognerebbe anche guardare nel proprio orticello….]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari,<br />
vi ricordo che a Firenze Potere al popolo è alleata con, nell&#8217;ordine: MDP, ART31, Possibile, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, più una lista civica &#8216;radical chic&#8217; (Rifondazione si presenta all&#8217;interno della lista civica peraltro…). E ricordo che in Toscana MDP è anche il partito di cui è leader ROSSI, presidente della regione Toscana che si è distinto nello smantellamento della sanità pubblica toscana.<br />
Insomma, prima di guardare gli altri, bisognerebbe anche guardare nel proprio orticello….</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Andrea'65		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2019/04/18/il-triciclo-di-zingaretti-0114629#comment-159717</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea'65]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 14:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sinceramente parlare di Ambiente e SITAV mi sembra quasi un ossimòro, dove fare un tunnel di 57km in juna montagna ricca di metalli pesanti, uranio inluso, si coniuga con l&#039;ecologia? Personalmente ho una PMI che fa business nel settore trasporto ferroviario e shipping, movimentazione containers,  conosco la linea già esistente,ha subito un refitting finito nel 1995, alcuni numeri flusso scambio ITA/FRA del valico FS del Frejus : inzio anni &#039;90 = 7,6mil/ton - fine anni &#039;90 ( dopo il refitting ) 12mil/ton, ad oggi siamo a 3mil/ton; le previsoni fatte nel &#039;91 per giustificare la TAV sono fallite. Non si comprende poi come forare una montagna per risparmiare 1h di treno a baccalà, porto, ed altri prodotti , sia fondamentale per la UE, oppure se si parla di traffico paxeggeri, beh da Lione in aereo ci metti 1h, da Parigi risparmi 1h (wow ) ma poi dove si connette la TAV V-di Susa con la Milano venezia è un mistero buffo, necessitano 12km di tunnel tra Po e Dora, oppure sbancare alcuni quartieri periferici. In quanto all&#039;ambiente : 15anni ( se va bene siamo in italia ) di cantierizzazione per un&#039;opera impattante sono quisquilie per i ecoverdi fans della bimbetta svedese? Trovo che sia corretto sviluppare i porti terminal container e relativi raccordi feroviari, come G.tauro, trieste,Genova,La spezia. Nota di folcklore : in caso di exportazione di democrazia in Russia il tracciato TAV sarebbe ideale per le basi NATO/USA del triveneto. Business container : 1 container porta 2.900€ di indotto, 1400 in tasse varie - 300€ il netto per chi opera, ogni anno perdiamo 1 almeno 1,5mili di containers da spedire nordeuropa, fatevi 2 conti sull&#039;incremento del PIL]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sinceramente parlare di Ambiente e SITAV mi sembra quasi un ossimòro, dove fare un tunnel di 57km in juna montagna ricca di metalli pesanti, uranio inluso, si coniuga con l&#8217;ecologia? Personalmente ho una PMI che fa business nel settore trasporto ferroviario e shipping, movimentazione containers,  conosco la linea già esistente,ha subito un refitting finito nel 1995, alcuni numeri flusso scambio ITA/FRA del valico FS del Frejus : inzio anni &#8217;90 = 7,6mil/ton &#8211; fine anni &#8217;90 ( dopo il refitting ) 12mil/ton, ad oggi siamo a 3mil/ton; le previsoni fatte nel &#8217;91 per giustificare la TAV sono fallite. Non si comprende poi come forare una montagna per risparmiare 1h di treno a baccalà, porto, ed altri prodotti , sia fondamentale per la UE, oppure se si parla di traffico paxeggeri, beh da Lione in aereo ci metti 1h, da Parigi risparmi 1h (wow ) ma poi dove si connette la TAV V-di Susa con la Milano venezia è un mistero buffo, necessitano 12km di tunnel tra Po e Dora, oppure sbancare alcuni quartieri periferici. In quanto all&#8217;ambiente : 15anni ( se va bene siamo in italia ) di cantierizzazione per un&#8217;opera impattante sono quisquilie per i ecoverdi fans della bimbetta svedese? Trovo che sia corretto sviluppare i porti terminal container e relativi raccordi feroviari, come G.tauro, trieste,Genova,La spezia. Nota di folcklore : in caso di exportazione di democrazia in Russia il tracciato TAV sarebbe ideale per le basi NATO/USA del triveneto. Business container : 1 container porta 2.900€ di indotto, 1400 in tasse varie &#8211; 300€ il netto per chi opera, ogni anno perdiamo 1 almeno 1,5mili di containers da spedire nordeuropa, fatevi 2 conti sull&#8217;incremento del PIL</p>
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		<title>
		Di: Paolo De Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2019/04/18/il-triciclo-di-zingaretti-0114629#comment-159693</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 09:31:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si può essere SITAV senza essere subordinati alla Lega o al PD. E una questione di mobilità e di ambiente visto che la TAV ridurrebbe il traffico su ruote e fa parte dei necessari corridoi europei che includono anche il Corridoio 1 tra Palermo e Amburgo. Questo ultimo assieme alla – ancora mancata con il recente Memorandum ideato al Nord  - integrazione di Gioia Tauro nella Via della Seta permetterebbe di ridurre la frazione Nord-Sud nel nostro Paese. Non c&#039;è nessuno sviluppo socio-economico e culturale senza facile mobilità. 

Al livello europeo o locale il potere decisionale disponibile è diverso da quello disponibile al livello nazionale. Perciò credo, modestamente, che i programmi devono tenerne conto. Ad esempio, al livello comunale dove un partito nascente deve per forza radicarsi per darsi la possibilità materiale-istituzionale di aspirare ad un ruolo determinate nei livelli di governo superiori, i programmi e le alleanze di classe possono essere adattate alle necessità di questo radicamento preliminare. Ovviamente senza compromessi compromettenti, con una barra minima sotto la quale non si può andare, cioè il rispetto dei principi cardini della Costituzione. 

Questo include: a ) il dovuto e urgente intervento dello Stato quando il settore privato non riesce o non vuole assicurare l’utilità sociale e l’utilità generale; b ) il rispetto di processi democratici trasparenti. Il ritorno alla democrazia la più ampia possibile per responsabilizzare una classe di dirigenti che ormai decide dietro le quinte al beneficio degli azionari di enti privatizzati o addirittura di gruppi corrotti e mafiosi, costituisce l&#039;arma di classe principale al livello comunale: dare parola direttamente al popolo. Vedi ad esempio la proposta nel Manifesto in http://listacivicasgf.altervista.org 
Paolo De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può essere SITAV senza essere subordinati alla Lega o al PD. E una questione di mobilità e di ambiente visto che la TAV ridurrebbe il traffico su ruote e fa parte dei necessari corridoi europei che includono anche il Corridoio 1 tra Palermo e Amburgo. Questo ultimo assieme alla – ancora mancata con il recente Memorandum ideato al Nord  &#8211; integrazione di Gioia Tauro nella Via della Seta permetterebbe di ridurre la frazione Nord-Sud nel nostro Paese. Non c&#8217;è nessuno sviluppo socio-economico e culturale senza facile mobilità. </p>
<p>Al livello europeo o locale il potere decisionale disponibile è diverso da quello disponibile al livello nazionale. Perciò credo, modestamente, che i programmi devono tenerne conto. Ad esempio, al livello comunale dove un partito nascente deve per forza radicarsi per darsi la possibilità materiale-istituzionale di aspirare ad un ruolo determinate nei livelli di governo superiori, i programmi e le alleanze di classe possono essere adattate alle necessità di questo radicamento preliminare. Ovviamente senza compromessi compromettenti, con una barra minima sotto la quale non si può andare, cioè il rispetto dei principi cardini della Costituzione. </p>
<p>Questo include: a ) il dovuto e urgente intervento dello Stato quando il settore privato non riesce o non vuole assicurare l’utilità sociale e l’utilità generale; b ) il rispetto di processi democratici trasparenti. Il ritorno alla democrazia la più ampia possibile per responsabilizzare una classe di dirigenti che ormai decide dietro le quinte al beneficio degli azionari di enti privatizzati o addirittura di gruppi corrotti e mafiosi, costituisce l&#8217;arma di classe principale al livello comunale: dare parola direttamente al popolo. Vedi ad esempio la proposta nel Manifesto in <a href="http://listacivicasgf.altervista.org" rel="nofollow ugc">http://listacivicasgf.altervista.org</a><br />
Paolo De Marco</p>
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