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	Commenti a: Il libero pensiero secondo i social	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 May 2019 15:17:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 15:17:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[da qui torniamo alla vexata quaestio di anni e anni.
Trovare e costruire spazi alternativi a facebook che appunto io mi sono sempre rifiutato di aprire.
Al di la del fenomeno di autoschedatura di dimensioni ciclopiche, quel che risulta ovvio è che tu stai conducendo battaglie usando la macchina del nemico.
Zuckemberg non ce lo scordiamo è solo un nome, una confezione, una faccia che rappresenta tutto quel mondo di interessi contro cui un comunista si dovrebbe scagliare.
Puoi fare una battaglia giusta finchè vuoi, ma su facebook la stai facendo solo per gentile concessione del nemico.
Inutile dire che questa concessione può essere ritirata a proprio arbitrio, qualora si cominci ad essere realmente fastidiosi per quel mondo sommerso che vive dietro il marchio facebook e di esso si nutre.
interessi americani compresi.
Essere completamente dipendenti da quel leviatano per la propria politica comunicativa non solo è suicida, ma è perdente fin dal principio..
Bisognerebbe guardarsi intorno e sviluppare altre reti di comunicazione, inoltre spronare e sensibilizzare i compagni ad una migrazione verso altri lidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da qui torniamo alla vexata quaestio di anni e anni.<br />
Trovare e costruire spazi alternativi a facebook che appunto io mi sono sempre rifiutato di aprire.<br />
Al di la del fenomeno di autoschedatura di dimensioni ciclopiche, quel che risulta ovvio è che tu stai conducendo battaglie usando la macchina del nemico.<br />
Zuckemberg non ce lo scordiamo è solo un nome, una confezione, una faccia che rappresenta tutto quel mondo di interessi contro cui un comunista si dovrebbe scagliare.<br />
Puoi fare una battaglia giusta finchè vuoi, ma su facebook la stai facendo solo per gentile concessione del nemico.<br />
Inutile dire che questa concessione può essere ritirata a proprio arbitrio, qualora si cominci ad essere realmente fastidiosi per quel mondo sommerso che vive dietro il marchio facebook e di esso si nutre.<br />
interessi americani compresi.<br />
Essere completamente dipendenti da quel leviatano per la propria politica comunicativa non solo è suicida, ma è perdente fin dal principio..<br />
Bisognerebbe guardarsi intorno e sviluppare altre reti di comunicazione, inoltre spronare e sensibilizzare i compagni ad una migrazione verso altri lidi.</p>
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		<title>
		Di: ndr60		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ndr60]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 11:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo molti si dimenticano l&#039;ovvia realtà che FB (e gli altri social network) sono come delle abitazioni che il proprietario (Mr. Zuck, in questo caso) affitta, e la pigione non sono soldi ma informazioni sull&#039;affittuario, vendute da Mr. Zuck a peso d&#039;oro. Finché l&#039;iscrizione a FB non sarà resa obbligatoria a norma di legge, ognuno è libero di decidere se entrarci o no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo molti si dimenticano l&#8217;ovvia realtà che FB (e gli altri social network) sono come delle abitazioni che il proprietario (Mr. Zuck, in questo caso) affitta, e la pigione non sono soldi ma informazioni sull&#8217;affittuario, vendute da Mr. Zuck a peso d&#8217;oro. Finché l&#8217;iscrizione a FB non sarà resa obbligatoria a norma di legge, ognuno è libero di decidere se entrarci o no.</p>
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