<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: La crisi di governo c&#8217;è, la soluzione no	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/news/politica-news/2019/08/08/la-crisi-di-governo-ce-la-soluzione-no-0117921/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2019/08/08/la-crisi-di-governo-ce-la-soluzione-no-0117921</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Aug 2019 07:56:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Paolo De Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2019/08/08/la-crisi-di-governo-ce-la-soluzione-no-0117921#comment-169275</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 07:56:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=117921#comment-169275</guid>

					<description><![CDATA[Il ciclo neoliberale monetarista della interdipendenza asimmetrica con la sua public policy di tagli alle spese pubbliche ed ai redditi dei lavoratori è ormai conclusa come segnalato dalla guerra commerciale-monetaria di Trump. Rimane la pericolosa narrazione monetarista ora spostata da Blanchard-Summers et al. (2019), verso la disastrosa politica di tassi di interessi bassi (vedi  http://rivincitasociale.altervista.org/notes-de-lecture-dun-rapport-sur-la-productivite-et-la-competitivite-entendues-de-maniere-marginaliste-28-29-juillet-2019/  ) Questa scelta apparentemente flessibile consiste solo a dare più corda ai paesi mal ridotti come il nostro per privatizzare tutto quello che rimane da privatizzare continuando a rispettare il sentiero di consolidazione fiscale.
 
Questi cambiamenti sono ignorati dal mondo politico peninsulare. Manca una alternativa politica centrata sulla riabilitazione del « reddito globale netto » dei focolari – incluso dunque il salario differito – e sopra una nuova definizione dell&#039;anti-dumping (Vedi Appello in http://rivincitasociale.altervista.org )

Salvini-Bannon credono di potere spaccare la-zona euro – 22 % delle riserve mondiali che riducono la supremazia del dollaro US. Perciò aprono la crisi di governo per rafforzarsi cancellando la destra del M5S. Il PD è ancorato su i suoi vecchi tradimenti di classe neoliberali monetaristi e sopratutto spinelliani atlantisti. A sinistra non si fa nemmeno più la differenza tra autonomie amministrative e devolution federale. Questa ultima distrugge le norme nazionali – in particolari i LEP - e la fiscalità nazionale – residuo fiscale ecc – senza nemmeno badare che la privatizzazione della raccolta dell&#039;entrate fiscali ci costa attorno a 7 miliardi di euro annui. La sinistra non sa nemmeno precisare quali siano le grandi opere utili al Paese. Cioè ,quelle necessarie per assicurare l&#039;inserzione di alto livello dell&#039;Italia nei flussi di produzione e di scambio, nel rispetto dell&#039;ecomarismo. E quelli necessari per collegare il Meridione al resto della UE come il Corridoi 1 o il collegamento ferroviario di Gioia Tauro.

Con una tale confusione, il meglio sarebbe di disinnescare la strategia Bannon and Cie con un governo tecnico di 6 mesi per dare il tempo al mondo politico di riorganizzarsi per presentare reali alternative adatte ai mutamenti nazionali, europei e globali attuali. Altrimenti, si perpetuerà la confusione con la conseguenza del nostro inesorabile declino, incluso demografico. Altro che sovranità …
Paolo De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ciclo neoliberale monetarista della interdipendenza asimmetrica con la sua public policy di tagli alle spese pubbliche ed ai redditi dei lavoratori è ormai conclusa come segnalato dalla guerra commerciale-monetaria di Trump. Rimane la pericolosa narrazione monetarista ora spostata da Blanchard-Summers et al. (2019), verso la disastrosa politica di tassi di interessi bassi (vedi  <a href="http://rivincitasociale.altervista.org/notes-de-lecture-dun-rapport-sur-la-productivite-et-la-competitivite-entendues-de-maniere-marginaliste-28-29-juillet-2019/" rel="nofollow ugc">http://rivincitasociale.altervista.org/notes-de-lecture-dun-rapport-sur-la-productivite-et-la-competitivite-entendues-de-maniere-marginaliste-28-29-juillet-2019/</a>  ) Questa scelta apparentemente flessibile consiste solo a dare più corda ai paesi mal ridotti come il nostro per privatizzare tutto quello che rimane da privatizzare continuando a rispettare il sentiero di consolidazione fiscale.</p>
<p>Questi cambiamenti sono ignorati dal mondo politico peninsulare. Manca una alternativa politica centrata sulla riabilitazione del « reddito globale netto » dei focolari – incluso dunque il salario differito – e sopra una nuova definizione dell&#8217;anti-dumping (Vedi Appello in <a href="http://rivincitasociale.altervista.org" rel="nofollow ugc">http://rivincitasociale.altervista.org</a> )</p>
<p>Salvini-Bannon credono di potere spaccare la-zona euro – 22 % delle riserve mondiali che riducono la supremazia del dollaro US. Perciò aprono la crisi di governo per rafforzarsi cancellando la destra del M5S. Il PD è ancorato su i suoi vecchi tradimenti di classe neoliberali monetaristi e sopratutto spinelliani atlantisti. A sinistra non si fa nemmeno più la differenza tra autonomie amministrative e devolution federale. Questa ultima distrugge le norme nazionali – in particolari i LEP &#8211; e la fiscalità nazionale – residuo fiscale ecc – senza nemmeno badare che la privatizzazione della raccolta dell&#8217;entrate fiscali ci costa attorno a 7 miliardi di euro annui. La sinistra non sa nemmeno precisare quali siano le grandi opere utili al Paese. Cioè ,quelle necessarie per assicurare l&#8217;inserzione di alto livello dell&#8217;Italia nei flussi di produzione e di scambio, nel rispetto dell&#8217;ecomarismo. E quelli necessari per collegare il Meridione al resto della UE come il Corridoi 1 o il collegamento ferroviario di Gioia Tauro.</p>
<p>Con una tale confusione, il meglio sarebbe di disinnescare la strategia Bannon and Cie con un governo tecnico di 6 mesi per dare il tempo al mondo politico di riorganizzarsi per presentare reali alternative adatte ai mutamenti nazionali, europei e globali attuali. Altrimenti, si perpetuerà la confusione con la conseguenza del nostro inesorabile declino, incluso demografico. Altro che sovranità …<br />
Paolo De Marco</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
