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	Commenti a: Morti sul lavoro. Uno su quattro avrebbe dovuto già stare in pensione	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Dec 2019 07:48:29 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Nisi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 07:48:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È una tragedia che non dovrebbe accadere, in tutto questo appare evidente il disprezzo dei padroni, piccoli o grandi, nei confronti della classe lavoratrice. Poi c’è un altro aspetto: la “macchina” uomo, è programmata da Madre Natura  per essere in salute ed efficiente fino a 25 anni, il tempo necessario per riprodursi e allevare la prole poi dovrebbe morire per lasciare spazio alle nuove generazioni. Dopo il quarto di secolo è tutto tempo in declino progressivo e inarrestabile, e la sopravvivenza conta sull’esperienza. Bisogna ricalibrare la società con nuovi parametri, lasciare che la natura faccia il suo corso. Il capitalismo ha bisogno di consumatori per arricchirsi, e chi meglio di un anziano che ha bisogno di medicine e tanto altro, rappresenta il consumatore ideale (escludendo i dipendenti da droghe che rappresentano il consumatore perfetto e non più perfettibile): per questo tiene in vita più a lungo possibile il gregge per mungerlo e spremerlo il più possibile. (Nell’Antica Roma, il suicidio di un ricco era visto come un gesto onorevole, quello di uno schiavo no perché rappresentava una perdita economica)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È una tragedia che non dovrebbe accadere, in tutto questo appare evidente il disprezzo dei padroni, piccoli o grandi, nei confronti della classe lavoratrice. Poi c’è un altro aspetto: la “macchina” uomo, è programmata da Madre Natura  per essere in salute ed efficiente fino a 25 anni, il tempo necessario per riprodursi e allevare la prole poi dovrebbe morire per lasciare spazio alle nuove generazioni. Dopo il quarto di secolo è tutto tempo in declino progressivo e inarrestabile, e la sopravvivenza conta sull’esperienza. Bisogna ricalibrare la società con nuovi parametri, lasciare che la natura faccia il suo corso. Il capitalismo ha bisogno di consumatori per arricchirsi, e chi meglio di un anziano che ha bisogno di medicine e tanto altro, rappresenta il consumatore ideale (escludendo i dipendenti da droghe che rappresentano il consumatore perfetto e non più perfettibile): per questo tiene in vita più a lungo possibile il gregge per mungerlo e spremerlo il più possibile. (Nell’Antica Roma, il suicidio di un ricco era visto come un gesto onorevole, quello di uno schiavo no perché rappresentava una perdita economica)</p>
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