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	Commenti a: Lobby delle armi e politica italiana	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Feb 2020 15:10:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Gianleonardo Nurra		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianleonardo Nurra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 15:10:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari compagni,
non mi fa piacere fare polemiche, soprattutto su argomenti nei quali il &quot;pregiudizio&quot; vale più della ragione (... e sì, non riguarda solo i fascisti o i leghisti!): sarà difficile a me esporre correttamente quanto voglio dirvi, ma sono altrettanto sicuro che sarà difficile per voi capire: pazienza, sarà stato un utile esercizio per entrambi. 

A mio parere, articolesse come questa oggetto del presente modestissimo commento dimostrano (se fosse ancora necessario) quanto lontani vi piacia essere dalla vita reale dei lavoratori (quelli veri, non quelli di cui sembra parliate qualche volta solo per sentito dire). Questo, a me dispiace molto anche perché costringe ancora molti di noi a votare &quot;il meno peggio&quot; in mancanza di alternative serie e sensate.

Ignorate per esempio che le armi vengono utilizzate normalmente (e, per fortuna, legalmente) soprattutto per la caccia e per lo sport.(Libero ciascuno di noi di avere le sue opinioni su queste o su altre attività umane: non è questa la sede per discuterne)

La caccia i cui praticanti sono oggi in netta diminuzione (causa il disastro ambientale che ha falcidiato specie animali un tempo abbondanti), era ed è praticata soprattutto da contadini, operai, tecnici, impiegati: se vi abituaste a controllare e verificare i dati, vi accorgereste immediatamente che così è stato fin da quando l&#039;attività di caccia ha smesso di essere un appannaggio della nobiltà e si è diffuso un minimo di benessere economico fra le classi popolari (ed escludo, per ovvi motivi che rimpiangiate quel periodo ormai lontano).

Buona parte degli ex cacciatori ha ora smesso di cacciare ma coltiva attività sportive che richiedono l&#039;uso di armi: attività che sono legali e che, in Italia, possono essere praticate solo da chi non ha avuto (anche in un lontano passato) condanne per reati contro la persona: vi sembrerà strano, ma chi detiene armi le può detenere solo se è dimostrato che non ci sono elementi che possano far prevedere un futuro abuso delle stesse; poi, chi valuta può anche sbagliare, un incidente può sempre succedere, ma statisticamente ha rappresentato finora e rappresenterà comunque una quota infinitesimale degli incidenti riguardanti l&#039;uso di altri oggetti che non sono mai stati  contestati nè da sinistra nè da destra: in fatti fanno notizia come fa notizia l&#039;uomo che morde il cane!.

Lo sbandierato aumento di permessi di portare armi per uso sportivo, è in realtà solo una parziale sostituzione (spesso una sovrapposizione) dei dismessi permessi di porto d&#039;armi per uso di caccia (non potete saperlo, ma molto prima di Salvini erano &quot;permessi rilasciati anche per uso di caccia&quot; comprendendo la stessa licenza qualunque uso lecito dell&#039;arma)

E&#039; comunque noto (a tutti tranne che agli sprovveduti) che, in caso di una pur improbabile aggressione, quasi nessuno degli utilizzatori sportivi di armi sarebbe realmente in grado di utilizzarle per difendersi, per motivi che non credo neanche necessario spiegare; 
ma, nel caso di una grave violenza o di un tentativo di omicidio, se ne avesse il tempo e la necessaria determinazione, perché dovrebbe essere diverso da chi invece riesce a difendersi con un martello o con un coltello da cucina o con un pugno ben assestato? perché assimilarlo ad un assassino se davvero ha agito per tutelare la propria vita?

Siamo d&#039;accordo sul fatto che la Lega marci molto su paure immotivate (per ben altri e più diffusi motivi possiamo morire, anche violentemente, in ogni momento), ma l&#039;atteggiamento della sinistra radical chic (destra presentabile) e, ora, anche dei (per me ancora presunti) duri e puri della sinistra (spesso velleitari e disuniti quasi su tutto), non fa che rafforzare fra gli elettori l&#039;dea assurda che solo Salvini pensa a difendere le persone e le famiglie. (quasi che difendere i cittadini dalla povertà, dalla disuguaglianza, dall&#039;inquinamento e dalla malavita violenta fossero attività in antitesi!)

Per quanto riguarda il recepimento della direttiva europea sulle armi, vi è sfuggito il fatto che questa direttiva ha inasprito le leggi che riguardano la legittima detenzione e porto delle armi in quasi tutti gli stati dell&#039;Unione: il previsto aumento del numero dei colpi in un caricatore o l&#039;aumento del numero di armi sportive detenibili, pur essendo inutile nella maggior parte delle situazioni di uso legale delle armi, non rappresenta certo una minaccia per l&#039;ordine pubblico (problema che comunque non dovrebbe riguardare noi in prima battuta); se però ci riguardasse, vi ricordo che il T.U. delle leggi di pubblica sicurezza (sempre in vigore pur essendo stato emanato in pieno fascismo) prevedeva e prevede tuttora  la possibilità di detenere &quot;un numero illimitato di armi da caccia&quot; (armi che, dal punto di vista della balistica terminale non sono certo diverse o inferiori a quelle che ora, e solo in Italia, sono  classificate &quot;per uso sportivo&quot;.

Se avrete occasione di venire con me al poligono di tiro, vi potrete render conto che l&#039;umanità che lo frequenta non è diversa da quella che incontrereste in qualunque piazza, cinema, supermercato: troverete anche il patetico &quot;nostalgico&quot; di un impero che non ha conosciuto, il leghista del sud neoconvertito, il grillino convinto che cambierà il mondo ma non sa ancora come, il vecchio ex sessantottino che non trova più spazi politici agibili, il sindacalista &quot;di sinistra&quot; che contesta la triplice e così via (inutilmente) catalogando: se un giorno i poligoni e i campi di tiro sportivo saranno frequentati solo da reazionari e destrorsi, non sarà certo un bene e parte della responsabilità sarà stata anche nostra, della nostra &quot;puzza sotto il naso&quot;, della nostra storica incapacità di analizzare &quot;laicamente&quot; i fatti

P.S. Negli Stati Uniti d&#039;America, quello di detenere e portare armi è un diritto sancito dalla loro Costituzione.
In Europa la detenzione e l&#039;uso delle armi, sono concesse solo per motivi previsti dalla Legge in deroga al generale divieto di detenzione e porto delle stesse.
Questo fa una bella differenza (non solo culturale) anche se a voi, almeno di primo impatto, non sembra.

Per quanto riguarda le fabbriche di armi, l&#039;argomento è più complesso di come sembra lo immaginiate nel vostro scritto: almeno per rispetto delle migliaia di lavoratori che ci campano e in attesa di alternative, lascio perdere, per ora.

Evitate, cortesemente, una risposta troppo frettolosa: nei limiti del possibile, ragionate su quanto esposto, documentatevi, poi rafforzate o modificate serenamente le vostre opinioni (non sono un catechista e ho imparato a vivere nella diversità conservando/aggiornando le mie opinioni, difendendole all&#039;occasione e difendendo il diritto ad esprimersi anche dei miei avversari)
Vi ricordo, anche se non è politicamente corretto ricordarlo, che la Resistenza è stata fatta con le armi: leggete i documenti dell&#039;epoca, soprattutto quelli delle Brigate Comuniste  e vedrete che tutti questi attuali pregiudizi ... non esistevano proprio: l&#039;obiettivo sacrossanto era quello di &quot;disarmare&quot; i fascisti e i nazisti e, concorderete, è stata una scelta ragionevole oltre che vincente)

Fraterni saluti
Gianleonardo Nurra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari compagni,<br />
non mi fa piacere fare polemiche, soprattutto su argomenti nei quali il &#8220;pregiudizio&#8221; vale più della ragione (&#8230; e sì, non riguarda solo i fascisti o i leghisti!): sarà difficile a me esporre correttamente quanto voglio dirvi, ma sono altrettanto sicuro che sarà difficile per voi capire: pazienza, sarà stato un utile esercizio per entrambi. </p>
<p>A mio parere, articolesse come questa oggetto del presente modestissimo commento dimostrano (se fosse ancora necessario) quanto lontani vi piacia essere dalla vita reale dei lavoratori (quelli veri, non quelli di cui sembra parliate qualche volta solo per sentito dire). Questo, a me dispiace molto anche perché costringe ancora molti di noi a votare &#8220;il meno peggio&#8221; in mancanza di alternative serie e sensate.</p>
<p>Ignorate per esempio che le armi vengono utilizzate normalmente (e, per fortuna, legalmente) soprattutto per la caccia e per lo sport.(Libero ciascuno di noi di avere le sue opinioni su queste o su altre attività umane: non è questa la sede per discuterne)</p>
<p>La caccia i cui praticanti sono oggi in netta diminuzione (causa il disastro ambientale che ha falcidiato specie animali un tempo abbondanti), era ed è praticata soprattutto da contadini, operai, tecnici, impiegati: se vi abituaste a controllare e verificare i dati, vi accorgereste immediatamente che così è stato fin da quando l&#8217;attività di caccia ha smesso di essere un appannaggio della nobiltà e si è diffuso un minimo di benessere economico fra le classi popolari (ed escludo, per ovvi motivi che rimpiangiate quel periodo ormai lontano).</p>
<p>Buona parte degli ex cacciatori ha ora smesso di cacciare ma coltiva attività sportive che richiedono l&#8217;uso di armi: attività che sono legali e che, in Italia, possono essere praticate solo da chi non ha avuto (anche in un lontano passato) condanne per reati contro la persona: vi sembrerà strano, ma chi detiene armi le può detenere solo se è dimostrato che non ci sono elementi che possano far prevedere un futuro abuso delle stesse; poi, chi valuta può anche sbagliare, un incidente può sempre succedere, ma statisticamente ha rappresentato finora e rappresenterà comunque una quota infinitesimale degli incidenti riguardanti l&#8217;uso di altri oggetti che non sono mai stati  contestati nè da sinistra nè da destra: in fatti fanno notizia come fa notizia l&#8217;uomo che morde il cane!.</p>
<p>Lo sbandierato aumento di permessi di portare armi per uso sportivo, è in realtà solo una parziale sostituzione (spesso una sovrapposizione) dei dismessi permessi di porto d&#8217;armi per uso di caccia (non potete saperlo, ma molto prima di Salvini erano &#8220;permessi rilasciati anche per uso di caccia&#8221; comprendendo la stessa licenza qualunque uso lecito dell&#8217;arma)</p>
<p>E&#8217; comunque noto (a tutti tranne che agli sprovveduti) che, in caso di una pur improbabile aggressione, quasi nessuno degli utilizzatori sportivi di armi sarebbe realmente in grado di utilizzarle per difendersi, per motivi che non credo neanche necessario spiegare;<br />
ma, nel caso di una grave violenza o di un tentativo di omicidio, se ne avesse il tempo e la necessaria determinazione, perché dovrebbe essere diverso da chi invece riesce a difendersi con un martello o con un coltello da cucina o con un pugno ben assestato? perché assimilarlo ad un assassino se davvero ha agito per tutelare la propria vita?</p>
<p>Siamo d&#8217;accordo sul fatto che la Lega marci molto su paure immotivate (per ben altri e più diffusi motivi possiamo morire, anche violentemente, in ogni momento), ma l&#8217;atteggiamento della sinistra radical chic (destra presentabile) e, ora, anche dei (per me ancora presunti) duri e puri della sinistra (spesso velleitari e disuniti quasi su tutto), non fa che rafforzare fra gli elettori l&#8217;dea assurda che solo Salvini pensa a difendere le persone e le famiglie. (quasi che difendere i cittadini dalla povertà, dalla disuguaglianza, dall&#8217;inquinamento e dalla malavita violenta fossero attività in antitesi!)</p>
<p>Per quanto riguarda il recepimento della direttiva europea sulle armi, vi è sfuggito il fatto che questa direttiva ha inasprito le leggi che riguardano la legittima detenzione e porto delle armi in quasi tutti gli stati dell&#8217;Unione: il previsto aumento del numero dei colpi in un caricatore o l&#8217;aumento del numero di armi sportive detenibili, pur essendo inutile nella maggior parte delle situazioni di uso legale delle armi, non rappresenta certo una minaccia per l&#8217;ordine pubblico (problema che comunque non dovrebbe riguardare noi in prima battuta); se però ci riguardasse, vi ricordo che il T.U. delle leggi di pubblica sicurezza (sempre in vigore pur essendo stato emanato in pieno fascismo) prevedeva e prevede tuttora  la possibilità di detenere &#8220;un numero illimitato di armi da caccia&#8221; (armi che, dal punto di vista della balistica terminale non sono certo diverse o inferiori a quelle che ora, e solo in Italia, sono  classificate &#8220;per uso sportivo&#8221;.</p>
<p>Se avrete occasione di venire con me al poligono di tiro, vi potrete render conto che l&#8217;umanità che lo frequenta non è diversa da quella che incontrereste in qualunque piazza, cinema, supermercato: troverete anche il patetico &#8220;nostalgico&#8221; di un impero che non ha conosciuto, il leghista del sud neoconvertito, il grillino convinto che cambierà il mondo ma non sa ancora come, il vecchio ex sessantottino che non trova più spazi politici agibili, il sindacalista &#8220;di sinistra&#8221; che contesta la triplice e così via (inutilmente) catalogando: se un giorno i poligoni e i campi di tiro sportivo saranno frequentati solo da reazionari e destrorsi, non sarà certo un bene e parte della responsabilità sarà stata anche nostra, della nostra &#8220;puzza sotto il naso&#8221;, della nostra storica incapacità di analizzare &#8220;laicamente&#8221; i fatti</p>
<p>P.S. Negli Stati Uniti d&#8217;America, quello di detenere e portare armi è un diritto sancito dalla loro Costituzione.<br />
In Europa la detenzione e l&#8217;uso delle armi, sono concesse solo per motivi previsti dalla Legge in deroga al generale divieto di detenzione e porto delle stesse.<br />
Questo fa una bella differenza (non solo culturale) anche se a voi, almeno di primo impatto, non sembra.</p>
<p>Per quanto riguarda le fabbriche di armi, l&#8217;argomento è più complesso di come sembra lo immaginiate nel vostro scritto: almeno per rispetto delle migliaia di lavoratori che ci campano e in attesa di alternative, lascio perdere, per ora.</p>
<p>Evitate, cortesemente, una risposta troppo frettolosa: nei limiti del possibile, ragionate su quanto esposto, documentatevi, poi rafforzate o modificate serenamente le vostre opinioni (non sono un catechista e ho imparato a vivere nella diversità conservando/aggiornando le mie opinioni, difendendole all&#8217;occasione e difendendo il diritto ad esprimersi anche dei miei avversari)<br />
Vi ricordo, anche se non è politicamente corretto ricordarlo, che la Resistenza è stata fatta con le armi: leggete i documenti dell&#8217;epoca, soprattutto quelli delle Brigate Comuniste  e vedrete che tutti questi attuali pregiudizi &#8230; non esistevano proprio: l&#8217;obiettivo sacrossanto era quello di &#8220;disarmare&#8221; i fascisti e i nazisti e, concorderete, è stata una scelta ragionevole oltre che vincente)</p>
<p>Fraterni saluti<br />
Gianleonardo Nurra</p>
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