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	Commenti a: Valle d&#8217;Aosta. Come nascondere la mafia sotto il &#8220;senso d&#8217;appartenenza&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Francesco Statti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Statti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 18:45:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sappiamo tutti, naturalmente chi lo vuole, che il fenomeno che ha interessato la VDA a poco o niente a che vedere con l&#039;appartenenza ma solo ed esclusivamente con il denaro e, soprattutto, il potere. Da questi due assunti nasce per forza di cose il malaffare con la conseguenza del degrado sociale; ciò indipendentemente dal luogo e dalla provenienza degli autori. Anche la Lombardia, per voce del suo presidente dell&#039;epoca Maroni, rigettò con sdegno quanto dicevano le cronache circa l&#039;ingerenza mafiosa in quei territori, attribuendo i fatti alla cultura importata dai meridionali. Peccato che le indagini che seguirono accertarono anche la responsabilità dei locali, politici e uomini d&#039;affari, e l&#039;accettazione di questi di una certo modo di &quot;operare&quot;. Le due realtà, quindi, si somigliano sebbene tra valdostani e lombardi vi sia una notevole differenza, storica e culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo tutti, naturalmente chi lo vuole, che il fenomeno che ha interessato la VDA a poco o niente a che vedere con l&#8217;appartenenza ma solo ed esclusivamente con il denaro e, soprattutto, il potere. Da questi due assunti nasce per forza di cose il malaffare con la conseguenza del degrado sociale; ciò indipendentemente dal luogo e dalla provenienza degli autori. Anche la Lombardia, per voce del suo presidente dell&#8217;epoca Maroni, rigettò con sdegno quanto dicevano le cronache circa l&#8217;ingerenza mafiosa in quei territori, attribuendo i fatti alla cultura importata dai meridionali. Peccato che le indagini che seguirono accertarono anche la responsabilità dei locali, politici e uomini d&#8217;affari, e l&#8217;accettazione di questi di una certo modo di &#8220;operare&#8221;. Le due realtà, quindi, si somigliano sebbene tra valdostani e lombardi vi sia una notevole differenza, storica e culturale.</p>
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