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	Commenti a: Il privato? E&#8217; un inutile spreco, che non funziona	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Giulio Bonali		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio Bonali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da italiano e settentrionale democratico e antifascista (i miei antenati, sia paterni che materni sono tutti vissuti esclusivamente in Lombardia, sono molto più uniformemente ed esclusivamente lombardi di quelli di qualsiasi Salvini o anche Bossi) vorrei sottolineare uno degli innumerevoli aspetti “sistemici” posti in evidenza da questa crisi: la reale, autentica malvagità del (così orwellianamente detto) “buonismo” politicamente corretto, che costituisce una delle principali e più perfide falsità ideologiche al servizio del potere.
Sento oggi che (dopo i selvaggi tagli alla sanità pubblica degli ultimi empi; fatto lasciato opportunamente sottinteso), mancano i respiratori per i ricoverati in terapia intensiva per polmonite da coronavirus che ne hanno bisogno.
Ma il solerte governo sta “già” predisponendo un piano di acquisto per inviarne di nuovi nelle regioni più colpite (settentrionali).
Due osservazioni:
1 Un minimo di lungimiranza dovrebbe far pensare che molto probabilmente fra 2 - 3 settimane tutte le regioni italiane saranno pressocché parimenti colpite, e allora non ci saranno più “respiratori extra” da inviare al sud, dove morranno più persone (e -beffa che si aggiungerà al danno- alla fine della crisi sanitaria i vari spregevoli Zaia della Lega non avranno certo il senso del pudore -“chi era costui?”- di astenersi dal proclamare la superiorità della sanità (privatizzata) veneta e lombarda,
2 Nessuno, causa il dominante perfidissimo “buonismo” politicamente corretto, fa notare che questi respiratori extra andranno, a spese di tutti i lavoratori italiani, a quelle regioni che con referendum o senza (L’ Emilia e Romagna, grazie al PD, più “solerte” della Lega stessa) che all’ unanimità delle forze politiche che vanno per la maggiore proclamano ad ogni pié sospinto (ma in queste circostanze lo lasciano opportunamente sottinteso) che non un centesimo delle tasse pagate dai Lombardi o dai Veneti o dagli Emiliano-romagnoli deve uscire dalle rispettive regioni per andare in altre che ne hanno bisogno.
E nessuno in televisione o sui giornali farà notare che ora che ne hanno bisogno loro gli italiani delle altre regioni (come al solito) devono scucire; e anche esserne contenti, se non vogliono essere stigmatizzati come “odiatori” secondo i canoni del “buonismo” (in realtà un infamissimo e cattivissimo) politicamente corretto.
Nessuno avanzerà l’ istruttiva provocazione di dire che il governo, coi soldi di tutti gli italiani, dovrebbe comprare per Lombardia, Veneto ed Emilia e Romagna “respiratori extra” solo dopo (e alla condizione) che le rispettive autorità locali accettino l’ ultimatum (a noi “cattivisti” non piacciono gli eufemismi) di firmare che rinunciano per omnia saecula saeculorum all’ autonomia differenziata, in modo da porsi in condizioni di parità col resto d’ Italia (se per non far morire troppi Brambilla o Trevisan ora che c’ è l’ epidemia, é doveroso che gli Esposito o i Musumeci caccino soldi, allora é altrettanto doveroso che i Brambilla e i Trevisan caccino i soldi necessari per  non far morire troppi Esposito o Musumeci fin che le regioni meridionali non sono sufficientemente attrezzate.
Ma mi scusino tanto i politicamente corretti, io sono un antifascista autentico, non alla maniera delle Sardine: contrariamente a Sardine e affini e come i condannati dei tribunali speciali e i partigiani io, da antifascista conseguente e non da operetta, sacrosantamente odio i fascisti con tutto il mio cuore.

Giulio Bonali, nato a Cremona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da italiano e settentrionale democratico e antifascista (i miei antenati, sia paterni che materni sono tutti vissuti esclusivamente in Lombardia, sono molto più uniformemente ed esclusivamente lombardi di quelli di qualsiasi Salvini o anche Bossi) vorrei sottolineare uno degli innumerevoli aspetti “sistemici” posti in evidenza da questa crisi: la reale, autentica malvagità del (così orwellianamente detto) “buonismo” politicamente corretto, che costituisce una delle principali e più perfide falsità ideologiche al servizio del potere.<br />
Sento oggi che (dopo i selvaggi tagli alla sanità pubblica degli ultimi empi; fatto lasciato opportunamente sottinteso), mancano i respiratori per i ricoverati in terapia intensiva per polmonite da coronavirus che ne hanno bisogno.<br />
Ma il solerte governo sta “già” predisponendo un piano di acquisto per inviarne di nuovi nelle regioni più colpite (settentrionali).<br />
Due osservazioni:<br />
1 Un minimo di lungimiranza dovrebbe far pensare che molto probabilmente fra 2 &#8211; 3 settimane tutte le regioni italiane saranno pressocché parimenti colpite, e allora non ci saranno più “respiratori extra” da inviare al sud, dove morranno più persone (e -beffa che si aggiungerà al danno- alla fine della crisi sanitaria i vari spregevoli Zaia della Lega non avranno certo il senso del pudore -“chi era costui?”- di astenersi dal proclamare la superiorità della sanità (privatizzata) veneta e lombarda,<br />
2 Nessuno, causa il dominante perfidissimo “buonismo” politicamente corretto, fa notare che questi respiratori extra andranno, a spese di tutti i lavoratori italiani, a quelle regioni che con referendum o senza (L’ Emilia e Romagna, grazie al PD, più “solerte” della Lega stessa) che all’ unanimità delle forze politiche che vanno per la maggiore proclamano ad ogni pié sospinto (ma in queste circostanze lo lasciano opportunamente sottinteso) che non un centesimo delle tasse pagate dai Lombardi o dai Veneti o dagli Emiliano-romagnoli deve uscire dalle rispettive regioni per andare in altre che ne hanno bisogno.<br />
E nessuno in televisione o sui giornali farà notare che ora che ne hanno bisogno loro gli italiani delle altre regioni (come al solito) devono scucire; e anche esserne contenti, se non vogliono essere stigmatizzati come “odiatori” secondo i canoni del “buonismo” (in realtà un infamissimo e cattivissimo) politicamente corretto.<br />
Nessuno avanzerà l’ istruttiva provocazione di dire che il governo, coi soldi di tutti gli italiani, dovrebbe comprare per Lombardia, Veneto ed Emilia e Romagna “respiratori extra” solo dopo (e alla condizione) che le rispettive autorità locali accettino l’ ultimatum (a noi “cattivisti” non piacciono gli eufemismi) di firmare che rinunciano per omnia saecula saeculorum all’ autonomia differenziata, in modo da porsi in condizioni di parità col resto d’ Italia (se per non far morire troppi Brambilla o Trevisan ora che c’ è l’ epidemia, é doveroso che gli Esposito o i Musumeci caccino soldi, allora é altrettanto doveroso che i Brambilla e i Trevisan caccino i soldi necessari per  non far morire troppi Esposito o Musumeci fin che le regioni meridionali non sono sufficientemente attrezzate.<br />
Ma mi scusino tanto i politicamente corretti, io sono un antifascista autentico, non alla maniera delle Sardine: contrariamente a Sardine e affini e come i condannati dei tribunali speciali e i partigiani io, da antifascista conseguente e non da operetta, sacrosantamente odio i fascisti con tutto il mio cuore.</p>
<p>Giulio Bonali, nato a Cremona</p>
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