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	Commenti a: &#8220;Sovranità&#8221;. Vietato parlarne perché non è più &#8220;del popolo&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Nov 2022 14:24:21 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Verino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Verino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 14:24:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me pare che l&#039;essenza dell&#039;analisi a cui ci porta Francesco Piccioni sia sostanzialmente condivisibile.. Mi pare che alle stresse conclusioni ci si arriva anche leggendo &quot;Non sarà un pranzo di gala&quot; di un economista come Emiliano Brancaccio. Mi sorprende solo la sua chiusura: &quot;date un nome a tutto questo&quot; perchè mi pare che il nome glie lo abbia già dato un certo Chomski quasi una ventina di anni fà quando iniziò a partlare di &quot;Dittatura finanziaria internazionale&quot;, comunque io la chiamerei così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me pare che l&#8217;essenza dell&#8217;analisi a cui ci porta Francesco Piccioni sia sostanzialmente condivisibile.. Mi pare che alle stresse conclusioni ci si arriva anche leggendo &#8220;Non sarà un pranzo di gala&#8221; di un economista come Emiliano Brancaccio. Mi sorprende solo la sua chiusura: &#8220;date un nome a tutto questo&#8221; perchè mi pare che il nome glie lo abbia già dato un certo Chomski quasi una ventina di anni fà quando iniziò a partlare di &#8220;Dittatura finanziaria internazionale&#8221;, comunque io la chiamerei così.</p>
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		Di: Oigroig		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2022 07:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[So che sono pedante (e anarchico), ma perché Marx parla di “dittatura del proletariato” (con tutti i rischi autoritari di una formula così paradossale, di cui egli si rendeva ben conto) e non di “sovranità del proletariato”? Perché “sovranità” deriva da “sopra”: è “colui che sta sopra gli altri” e li rappresenta e decide per loro... Per Marx la rivoluzione si realizza quando il proletariato esercita *direttamente* il potere, cioè non attraverso rappresentanti e mediazioni e interclassismi nazionali o “popolari” che finiranno sempre per generare una borghesia (d’affari, di stato, militare, ecc.), ma secondo forme di *autogoverno diretto* che permettono di estinguere progressivamente lo stato. Certo, oggi questo discorso può apparire datato, il comunismo può apparire roba dell’Ottocento, ma credo non sia così, è solo che non riusciamo a ripensarlo davvero per limiti soggettivi e per la memoria degli sviluppi autoritari che ha generato e può ancora generare. Non è però riproponendo categorie del pensiero borghese che se ne esce, anzi... Persino Gramsci che, contro Lenin, parlava di “ unità rivoluzionaria di contadini e operai” impostava la questione nazionale non in termini di “sovranità”. Parlare la lingua del giorno, per farsi capire, non vuol dire preparare il futuro, ma restare chiusi nel presente (lo dico senza polemica). My two cents.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So che sono pedante (e anarchico), ma perché Marx parla di “dittatura del proletariato” (con tutti i rischi autoritari di una formula così paradossale, di cui egli si rendeva ben conto) e non di “sovranità del proletariato”? Perché “sovranità” deriva da “sopra”: è “colui che sta sopra gli altri” e li rappresenta e decide per loro&#8230; Per Marx la rivoluzione si realizza quando il proletariato esercita *direttamente* il potere, cioè non attraverso rappresentanti e mediazioni e interclassismi nazionali o “popolari” che finiranno sempre per generare una borghesia (d’affari, di stato, militare, ecc.), ma secondo forme di *autogoverno diretto* che permettono di estinguere progressivamente lo stato. Certo, oggi questo discorso può apparire datato, il comunismo può apparire roba dell’Ottocento, ma credo non sia così, è solo che non riusciamo a ripensarlo davvero per limiti soggettivi e per la memoria degli sviluppi autoritari che ha generato e può ancora generare. Non è però riproponendo categorie del pensiero borghese che se ne esce, anzi&#8230; Persino Gramsci che, contro Lenin, parlava di “ unità rivoluzionaria di contadini e operai” impostava la questione nazionale non in termini di “sovranità”. Parlare la lingua del giorno, per farsi capire, non vuol dire preparare il futuro, ma restare chiusi nel presente (lo dico senza polemica). My two cents.</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 16:19:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233761&quot;&gt;Oigroig&lt;/a&gt;.

&quot;chi comanda&quot;, se è un popolo, non prevede &quot;chi obbedisce&quot;. certo, è difficile a farsi, servono secoli, probabilmente... Ma ahinoi comunque &quot;il potere di decidere&quot; è ineliminabile. Possiamo condividerlo o delegarlo o subirlo, non cancellarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233761">Oigroig</a>.</p>
<p>&#8220;chi comanda&#8221;, se è un popolo, non prevede &#8220;chi obbedisce&#8221;. certo, è difficile a farsi, servono secoli, probabilmente&#8230; Ma ahinoi comunque &#8220;il potere di decidere&#8221; è ineliminabile. Possiamo condividerlo o delegarlo o subirlo, non cancellarlo.</p>
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		<title>
		Di: Simone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 09:23:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io preferisco, da ignorante, &quot;Autodeterminazione dei popoli&quot; e &quot; Autogestione&quot; ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io preferisco, da ignorante, &#8220;Autodeterminazione dei popoli&#8221; e &#8221; Autogestione&#8221; &#8230;</p>
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		Di: Oigroig		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 06:55:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Volevo solo dire che le parole non sono “mattoncini” indipendenti gli uni dagli altri, ma frammenti di discorsi possibili che però ne escludono altri e che riproducono i discorsi di cui facevano parte. Oggi che la sintassi rivoluzionaria è stata piallata via, e al limite ci restano solo i residui, gli echi, anzi i feticci verbali di quel linguaggio, bisogna guardare bene le parole che scegliamo di usare e guardarsi dalle parole fuorvianti. “Sovranità” esclude autogoverno, perché sovranità implica “chi comanda” (e quindi c’è qualcuno che dovrà obbedire) e non “chi governa”... “Sovranità alimentare” è espressione usata dai compagni almeno da trent’anni, ma cosa significa sul piano concreto del lavoro: che ognunə farà turni nei campi di tot mesi l’anno, oppure che c’è una piccola borghesia “di sinistra” che non vuole mangiare robaccia da discount e accetta di fatto che la filiera alimentare sia sostenuta da braccianti in condizioni di semischiavitù? La parola “sovranità” per me è una parola ambigua che copre diseguaglianze e sfruttamento... Si può scegliere anche di non usare certe parole. Se si mette al centro la questione della sovranità, secondo me non si è comunisti. La Cina oggi è un paese capitalistico con bandiere rosse e gerarchie sociali fortissime, comunista solo di nome. My two cents.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo solo dire che le parole non sono “mattoncini” indipendenti gli uni dagli altri, ma frammenti di discorsi possibili che però ne escludono altri e che riproducono i discorsi di cui facevano parte. Oggi che la sintassi rivoluzionaria è stata piallata via, e al limite ci restano solo i residui, gli echi, anzi i feticci verbali di quel linguaggio, bisogna guardare bene le parole che scegliamo di usare e guardarsi dalle parole fuorvianti. “Sovranità” esclude autogoverno, perché sovranità implica “chi comanda” (e quindi c’è qualcuno che dovrà obbedire) e non “chi governa”&#8230; “Sovranità alimentare” è espressione usata dai compagni almeno da trent’anni, ma cosa significa sul piano concreto del lavoro: che ognunə farà turni nei campi di tot mesi l’anno, oppure che c’è una piccola borghesia “di sinistra” che non vuole mangiare robaccia da discount e accetta di fatto che la filiera alimentare sia sostenuta da braccianti in condizioni di semischiavitù? La parola “sovranità” per me è una parola ambigua che copre diseguaglianze e sfruttamento&#8230; Si può scegliere anche di non usare certe parole. Se si mette al centro la questione della sovranità, secondo me non si è comunisti. La Cina oggi è un paese capitalistico con bandiere rosse e gerarchie sociali fortissime, comunista solo di nome. My two cents.</p>
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		<title>
		Di: Giancarlo Staffo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233754</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Staffo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 20:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questione... Però la Cina esiste come stato nazione con sovranità indubitabile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questione&#8230; Però la Cina esiste come stato nazione con sovranità indubitabile&#8230;</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 16:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233739&quot;&gt;Sergio&lt;/a&gt;.

E&#039; detto chiaramente che i rappresentati politico-istituzionali del capitale multinazionale sono Usa e Ue, in prima istanza. Nessun nemico astratto, ma è necessario capire come l&#039;ambito nazionale sia grosso modo &quot;morto&quot; (anche se è in quest&#039;ambito che possiamo primariamente agire) e come le &quot;istituzioni sovranazionali&quot; non siano l&#039;anticamera di un &quot;altro internazionalismo&quot;, ma strumenti politici dell&#039;oppressione di classe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233739">Sergio</a>.</p>
<p>E&#8217; detto chiaramente che i rappresentati politico-istituzionali del capitale multinazionale sono Usa e Ue, in prima istanza. Nessun nemico astratto, ma è necessario capire come l&#8217;ambito nazionale sia grosso modo &#8220;morto&#8221; (anche se è in quest&#8217;ambito che possiamo primariamente agire) e come le &#8220;istituzioni sovranazionali&#8221; non siano l&#8217;anticamera di un &#8220;altro internazionalismo&#8221;, ma strumenti politici dell&#8217;oppressione di classe</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233739</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 10:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok, si può pure dire che la sovranità appartiene al mercato ma sento che manca qualcosa...la crisi degli stati nazionali non li mette tutti sullo stesso livello, ci sono stati che incarnano il potere capitalista, lo alimentano, lo esportano...altrimenti rischiamo di indicare un nemico &quot;astratto&quot;, senza testa né comando, quindi impossibile da combattere, a meno di aspettare che il mondo cambi &quot;automaticamente&quot;., &quot;spontaneamente&quot; rendendo inutile la lodi classe, il motore delle società divise in classi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, si può pure dire che la sovranità appartiene al mercato ma sento che manca qualcosa&#8230;la crisi degli stati nazionali non li mette tutti sullo stesso livello, ci sono stati che incarnano il potere capitalista, lo alimentano, lo esportano&#8230;altrimenti rischiamo di indicare un nemico &#8220;astratto&#8221;, senza testa né comando, quindi impossibile da combattere, a meno di aspettare che il mondo cambi &#8220;automaticamente&#8221;., &#8220;spontaneamente&#8221; rendendo inutile la lodi classe, il motore delle società divise in classi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233733</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 06:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233732&quot;&gt;Oigroig&lt;/a&gt;.

In nessun passaggio dell&#039;articolo si dice che le parole sono &quot;etichette&quot; appiccicate sulle cose. E l&#039;atto del nominare è certamente un atto di appropriazione della cosa, strutturato secondo gli &quot;ingranaggi sociali&quot; esistenti in un determinato tempo e luogo.
Ma &quot;sovranità&quot; è un concetto che, seppur arrivato a definizione nella modernità, indica esattamente &quot;chi comanda?&quot;. E il sovrano-persona si autodefiniva tale perché &quot;non c&#039;è nessuno al di sopra di me&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233732">Oigroig</a>.</p>
<p>In nessun passaggio dell&#8217;articolo si dice che le parole sono &#8220;etichette&#8221; appiccicate sulle cose. E l&#8217;atto del nominare è certamente un atto di appropriazione della cosa, strutturato secondo gli &#8220;ingranaggi sociali&#8221; esistenti in un determinato tempo e luogo.<br />
Ma &#8220;sovranità&#8221; è un concetto che, seppur arrivato a definizione nella modernità, indica esattamente &#8220;chi comanda?&#8221;. E il sovrano-persona si autodefiniva tale perché &#8220;non c&#8217;è nessuno al di sopra di me&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Oigroig		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2022/10/27/sovranita-vietato-parlarne-perche-non-e-piu-del-popolo-0153757#comment-233732</link>

		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 06:42:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, la premessa non funziona. Le parole sono ingranaggi sociali modellati dalla storia, non sono semplici etichette sulle cose. A volte il dizionario del potere è stato usato contro il potere e certe parole sono state usate al contrario. Sovranità deriva da “sovrano”, cioè il Re dell’ancien régime, colui che decide per tutti, e il concetto è stato rovesciato in quello di “sovranità popolare” che comunque ha bisogno di un Re provvisorio (capo del governo) con i suoi ministri ecc. Ma le parole servono anche a cancellare altre parole, e “sovranità popolare” serve a cancellare “lotta di classe”...
*******
Mi ha colpito molto nei discorsi in Parlamento di Fratelli d’Italia l’uso insistente del concetto di nazione come “comunità di destino” (la hitleriana “Schicksalsgemeinschaft” con cui fu giustificato fra l’altro lo sterminio ebraico), l’idea dell’“ora del destino”, il “momento storico” della nazione. Ne parla Furio Jesi in “Cultura di destra” e sarebbe una buona idea riproporre qui quelle pagine (lo dico per la Redazione).
*****
Che cosa cancella l’idea di nazione (non dell’Europa o del pianeta) come “comunità di destino”? Cancella l’idea che la divisione in classi sociali sia un principio strutturale e costitutivo della macchina capitalista... cancella l’idea della rivolta, del conflitto, del semplice dissenso... Certo, ci sono filosofi che hanno cercato di rovesciare il concetto nazionalista di “comunità di destino” dicendo che il pianeta è una “comunità di destino”, ma il veleno nero del concetto, la sua lama tagliente resta anche quando cerchi di usarlo in modo alternativo o rivoluzionario... Bisogna prestare attenzione. My two cents.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, la premessa non funziona. Le parole sono ingranaggi sociali modellati dalla storia, non sono semplici etichette sulle cose. A volte il dizionario del potere è stato usato contro il potere e certe parole sono state usate al contrario. Sovranità deriva da “sovrano”, cioè il Re dell’ancien régime, colui che decide per tutti, e il concetto è stato rovesciato in quello di “sovranità popolare” che comunque ha bisogno di un Re provvisorio (capo del governo) con i suoi ministri ecc. Ma le parole servono anche a cancellare altre parole, e “sovranità popolare” serve a cancellare “lotta di classe”&#8230;<br />
*******<br />
Mi ha colpito molto nei discorsi in Parlamento di Fratelli d’Italia l’uso insistente del concetto di nazione come “comunità di destino” (la hitleriana “Schicksalsgemeinschaft” con cui fu giustificato fra l’altro lo sterminio ebraico), l’idea dell’“ora del destino”, il “momento storico” della nazione. Ne parla Furio Jesi in “Cultura di destra” e sarebbe una buona idea riproporre qui quelle pagine (lo dico per la Redazione).<br />
*****<br />
Che cosa cancella l’idea di nazione (non dell’Europa o del pianeta) come “comunità di destino”? Cancella l’idea che la divisione in classi sociali sia un principio strutturale e costitutivo della macchina capitalista&#8230; cancella l’idea della rivolta, del conflitto, del semplice dissenso&#8230; Certo, ci sono filosofi che hanno cercato di rovesciare il concetto nazionalista di “comunità di destino” dicendo che il pianeta è una “comunità di destino”, ma il veleno nero del concetto, la sua lama tagliente resta anche quando cerchi di usarlo in modo alternativo o rivoluzionario&#8230; Bisogna prestare attenzione. My two cents.</p>
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