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	Commenti a: Il governo fibrilla sull&#8217;adesione dell&#8217;Italia al MES.	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 19:46:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi è da augurarsi, di fronte a questo nuovo cappio che viene imposto dalla UE al nostro paese, che emergano con forza quelli che nell&#039;articolo vengono definiti &quot;punti di dissonanza&quot; tra l&#039;esecutivo italiano e gli apparati europei. Se su questo versante il governo Meloni sarà coerente con le dichiarazioni anti-MES più volte espresse, si verrà a creare finalmente uno scontro tutt&#039;altro che lieve con il giugulatorio vincolismo recessivo della UE. L&#039;Italia non è la Grecia (sia detto con tutto il rispetto per quest&#039;ultimo paese), ma è uno dei più importanti membri fondatori della UE. Un conflitto di questa portata aprirebbe spazi nuovi ed importanti all&#039;iniziativa del movimento di classe. Non bisogna mai dimenticare: a) che il capitale è un ente che appartiene alla categoria dei &#039;pluralia tantum&#039;, ovvero è un sistema composto da più capitali in lotta fra di loro; b) questa natura intraconflittuale del capitale europeo, acuita dalle crisi geopolitiche e geoeconomiche in corso, può mettere in moto dinamiche divergenti rispetto agli indirizzi che vengono perseguiti dalle istituzioni imperialiste e al controllo che queste vorrebbero esercitare sui singoli Stati-nazione. In tal caso, quella che potrebbe profilarsi è la crisi finale della UE, prodotto di più fattori (guerra, crisi economica mondiale, progressivo asservimento senza reali contropartite alla potenza egemone, marcescenza istituzionale e corruzione diffusa, progressivo impoverimento delle masse).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è da augurarsi, di fronte a questo nuovo cappio che viene imposto dalla UE al nostro paese, che emergano con forza quelli che nell&#8217;articolo vengono definiti &#8220;punti di dissonanza&#8221; tra l&#8217;esecutivo italiano e gli apparati europei. Se su questo versante il governo Meloni sarà coerente con le dichiarazioni anti-MES più volte espresse, si verrà a creare finalmente uno scontro tutt&#8217;altro che lieve con il giugulatorio vincolismo recessivo della UE. L&#8217;Italia non è la Grecia (sia detto con tutto il rispetto per quest&#8217;ultimo paese), ma è uno dei più importanti membri fondatori della UE. Un conflitto di questa portata aprirebbe spazi nuovi ed importanti all&#8217;iniziativa del movimento di classe. Non bisogna mai dimenticare: a) che il capitale è un ente che appartiene alla categoria dei &#8216;pluralia tantum&#8217;, ovvero è un sistema composto da più capitali in lotta fra di loro; b) questa natura intraconflittuale del capitale europeo, acuita dalle crisi geopolitiche e geoeconomiche in corso, può mettere in moto dinamiche divergenti rispetto agli indirizzi che vengono perseguiti dalle istituzioni imperialiste e al controllo che queste vorrebbero esercitare sui singoli Stati-nazione. In tal caso, quella che potrebbe profilarsi è la crisi finale della UE, prodotto di più fattori (guerra, crisi economica mondiale, progressivo asservimento senza reali contropartite alla potenza egemone, marcescenza istituzionale e corruzione diffusa, progressivo impoverimento delle masse).</p>
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