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	Commenti a: Sorrentino, i genitori e la scuola. Al di là dell’entusiasmo&#8230;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Stefano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 15:44:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo amaro commento dice quasi tutta la verità, e non è poco. Quei genitori, che s’inventano corsi sul ciclismo, e quella maestra ,piena di entusiasmo per iniziative che nulla hanno a che fare con la funzione formativa della scuola, hanno ragion d’essere solo nel contesto innescato, poco più di vent’anni fa, dalla legge sull’autonomia scolastica. Da allora lo studio, che, se ho ben capito, per Sorrentino dovrebbe costituire l’impegno principale della scuola, è stato affiancato da innumerevoli altre attività che, poco alla volta, sono diventate l’impegno principale della scuola di Stato. Fin qui, ci si potrebbe anche stare ma la situazione diventa drammatica quando si osserva che questa progressiva trasformazione della scuola statale viene fatta a costo zero! Quindi il dilettantismo che si percepisce dal video di Sorrentino e la dequalificazione conseguente di tutti coloro che operano nella scuola: gli studenti, che non sanno più che cosa vuol dire “studiare” e gli insegnanti, costretti ad “aggiornarsi” continuamente perché ormai la loro formazione culturale non serve più a niente visto che devono occuparsi di tutt’altro  rispetto a ciò che hanno studiato. Nell’articolo si cita la digitalizzazione. Direi, ma magari fosse attuata! L’abbiamo visto con la pandemia: la stragrande maggioranza delle scuole italiane non era in grado di svolgere le attività in maniera informatizzata, nel secolo XXI! Mia conclusione: mi sembra evidente che Sorrentino denunci lo stato di abbandono in cui i governi (tutti!) lasciano la scuola statale con il chiaro scopo di distruggere la funzione formativa universalistica per sostituirla con un servizio a gettone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo amaro commento dice quasi tutta la verità, e non è poco. Quei genitori, che s’inventano corsi sul ciclismo, e quella maestra ,piena di entusiasmo per iniziative che nulla hanno a che fare con la funzione formativa della scuola, hanno ragion d’essere solo nel contesto innescato, poco più di vent’anni fa, dalla legge sull’autonomia scolastica. Da allora lo studio, che, se ho ben capito, per Sorrentino dovrebbe costituire l’impegno principale della scuola, è stato affiancato da innumerevoli altre attività che, poco alla volta, sono diventate l’impegno principale della scuola di Stato. Fin qui, ci si potrebbe anche stare ma la situazione diventa drammatica quando si osserva che questa progressiva trasformazione della scuola statale viene fatta a costo zero! Quindi il dilettantismo che si percepisce dal video di Sorrentino e la dequalificazione conseguente di tutti coloro che operano nella scuola: gli studenti, che non sanno più che cosa vuol dire “studiare” e gli insegnanti, costretti ad “aggiornarsi” continuamente perché ormai la loro formazione culturale non serve più a niente visto che devono occuparsi di tutt’altro  rispetto a ciò che hanno studiato. Nell’articolo si cita la digitalizzazione. Direi, ma magari fosse attuata! L’abbiamo visto con la pandemia: la stragrande maggioranza delle scuole italiane non era in grado di svolgere le attività in maniera informatizzata, nel secolo XXI! Mia conclusione: mi sembra evidente che Sorrentino denunci lo stato di abbandono in cui i governi (tutti!) lasciano la scuola statale con il chiaro scopo di distruggere la funzione formativa universalistica per sostituirla con un servizio a gettone.</p>
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