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	Commenti a: Che Stato è quello che maramaldeggia con Vallanzasca?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2023 17:56:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Come diceva Bertolt Brecht? È un crimine più grande fondare una banca o rapinarla? Bene, io a quella domanda come tutti sanno ho dato una risposta. Ma guardandomi intorno oggi, sai cosa mi colpisce? Che quarant&#039;anni fa, Milano era più cupa, più sporca. Ma ad avere paura era solo chi aveva il grano. Le porte delle case restavano aperte. Gli operai che tiravano la lima alla Marelli lasciavano i ragazzini alla vicina o in cortile. Oggi chi ha il grano paura non ne ha più. La paura è dei disgraziati. Paura di essere scippati, violentati, accoltellati. E sai cosa trovo ancora più incredibile? Che a dire «Al lupo, al lupo», però, sono rimasti sempre quelli che hanno il grano. Oggi uno che fa una rapina prende quindici anni. Chi manda sul lastrico qualche decina di migliaia di famiglie succhiandosi i loro risparmi, va bene se fa un mese ai domiciliari. Il senso della comunità è andato a farsi fottere. E se non c&#039;è comunità, non c&#039;è mito. Guardia o ladro che tu sia.&quot; Così Vallanzasca citato al seguente indirizzo: https://it.wikiquote.org/wiki/Renato_Vallanzasca. Il 25 settembre 1967 le vie di Milano furono teatro di una sanguinosa sparatoria tra un gruppo di rapinatori che, dopo aver dato l’assalto a due banche, stavano fuggendo a bordo di un’automobile, e le volanti della polizia che li inseguivano. Al termine di quella folle corsa durata quasi un’ora, corsa che si era snodata attraverso le vie della città coprendo una distanza di dodici chilometri, vi furono quattro morti e quattordici feriti tra i passanti e otto feriti tra le forze dell’ordine. Aveva così termine, con un furibondo conflitto a fuoco e l’arresto di tutto il gruppo nei giorni successivi, l’attività della “banda Cavallero”, che aveva operato tra Milano e Torino mettendo a segno i suoi colpi per quasi nove anni. I suoi componenti rispondevano ai nomi di Piero Cavallero, Sante Notarnicola, Adriano Rovoletto, Donato Lopez e Danilo Crepaldi. Ma l’aspetto più sorprendente della vicenda fu quello che si ebbe nel corso delle udienze del processo, poiché gl’imputati, più che a discolparsi dei reati commessi, puntarono a rivendicarne le finalità ideali, appellandosi alla prospettiva di una rivoluzione proletaria per finanziare la quale ritenevano necessario dare l’assalto alle banche, emblematici “santuari del capitale”. Così, in coerenza con tale motivazione, quando i giudici déttero lettura della sentenza, i tre principali componenti della banda Cavallero si alzarono in piedi e, levando il pugno chiuso, intonarono “Avanti, siam ribelli”, celebre ‘refrain’ dello storico canto di protesta intitolato &quot;Figli dell’officina&quot;. La vicenda di Renato Vallanzasca è ovviamente diversa da quella del gruppo creato da Cavallero, poiché rientra in una fenomenologia criminale in cui predomina la componente individualistica. Ciò nondimeno, l’intelligenza e la capacità di osservazione e assimilazione, di cui Vallanzasca era dotato, non sono affatto sottovalutabili, come dimostra la citazione qui riportata. L&#039;accanimento giudiziario nei suoi confronti non è che la logica conseguenza della ferocia classista di un sistema che non gli perdona il coraggio e la lucidità con cui Vallanzasca lo ha sfidato.]]></description>
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		Di: alberto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2023 10:15:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per quello che ho visto, conosciuto, letto, non posso far altro che condividere il  commento di Andreas al 1000x1000]]></description>
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		Di: Andres		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andres]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2023 05:49:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono convinto che fra chi amministra la giustizia ci siano persone con una mente perversa ,malata e sadica.Queste sono veramente persone da meritare il T.S.O.....per il loro e di altri bene.]]></description>
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