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	Commenti a: Poesia e rivoluzione palestinese: intervista con Filippo Kalomenidis	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Nicola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 20:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Facile esaltare gli attacchi del 7 ottobre quando non si vivono le sue conseguenze…quegli attacchi sono stati un disastro per i palestinesi della striscia di Gaza e non solo … se poi le cose si guardano da lontano stando sul divano allora è facile esaltare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facile esaltare gli attacchi del 7 ottobre quando non si vivono le sue conseguenze…quegli attacchi sono stati un disastro per i palestinesi della striscia di Gaza e non solo … se poi le cose si guardano da lontano stando sul divano allora è facile esaltare</p>
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		Di: Pasquale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 15:17:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tante popolazioni rimangono mobilitate al fianco della Palestina contro questa pulizia etnica. Ormai nessuno vuole voltarsi dall&#039;altra parte. E&#039; accaduto molte volte nella storia, lasciare cadere nell&#039;&#039;oblìo e continuare a vivere ignorando la tragedia di un popolo piccolo e indifeso ma anche molto tenace e resistente. Questa volta il dolore per i fratelli palestinesi perseguitati e lo sdegno per le parole del padrone yankee che vorrebbe cacciare definitivamente un popolo dalla propria terra per fare di essa oggetto di affari, sono sotto gli occhi di tutti in tutta la nudità possibile. La solidarietà e la volontà di ribellione accanto a un popolo diventato l&#039;icona mondiale della difesa dei diritti universali, come è ovvio, fanno paura agli aguzzini e i loro complici. E la dimostrazione di tutto ciò è incarnata nel largo uso dei manganelli nelle piazze. Anche la macchina della propaganda balbetta. Rimane, purtroppo, la falsità e l&#039;ipocrisia di chi finora ha difeso lo &#039;stato israeliano&#039; nell&#039;ingannevole racconto dell&#039;unica democrazia del medioriente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tante popolazioni rimangono mobilitate al fianco della Palestina contro questa pulizia etnica. Ormai nessuno vuole voltarsi dall&#8217;altra parte. E&#8217; accaduto molte volte nella storia, lasciare cadere nell&#8221;oblìo e continuare a vivere ignorando la tragedia di un popolo piccolo e indifeso ma anche molto tenace e resistente. Questa volta il dolore per i fratelli palestinesi perseguitati e lo sdegno per le parole del padrone yankee che vorrebbe cacciare definitivamente un popolo dalla propria terra per fare di essa oggetto di affari, sono sotto gli occhi di tutti in tutta la nudità possibile. La solidarietà e la volontà di ribellione accanto a un popolo diventato l&#8217;icona mondiale della difesa dei diritti universali, come è ovvio, fanno paura agli aguzzini e i loro complici. E la dimostrazione di tutto ciò è incarnata nel largo uso dei manganelli nelle piazze. Anche la macchina della propaganda balbetta. Rimane, purtroppo, la falsità e l&#8217;ipocrisia di chi finora ha difeso lo &#8216;stato israeliano&#8217; nell&#8217;ingannevole racconto dell&#8217;unica democrazia del medioriente.</p>
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