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	Commenti a: 27 gennaio, giornata della memoria. Quella vera&#8230;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:32:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[INTRODUZIONE  (da “OCCIDENTE/ Due millenni di ipocrisie e pregiudizi” - www.cdse.it)
 Approposito di “memoria”.
La figura di Gesù, personaggio probabilmente del tutto mitico, è stata ricostruita almeno un secolo dopo che visse; ed è stata ricostruita su dicerie, ma anche sull’esempio probabile di personaggi altri che l’hanno preceduto o della sua epoca. Riane Eisler, autrice de Il calice e la spada che è una fondamentale opera sulla storia delle nostre origini culturali e sulla evoluzione del pensiero religioso occidentale, scrive che: “La tesi (ampiamente documentata) è che non v’è alcuna prova che dimostri la sua esistenza, a parte le fonti cristiane fortemente sospette”. 
   Quello di Gesù pare sia stato un movimento passato come una meteora che diede vita ad un cristianesimo primitivo del quale nulla praticamente sappiamo, se non che esso era frequentato assiduamente da donne, che Gesù amava con quelle collaborare e vivere e amava liberamente frequentarle “rigettando così le norme di supremazia maschile del suo tempo.” Con le parole e con i fatti Gesù rifiutava la condizione di sudditanza in cui la cultura del suo tempo relegava le donne “in netto contrasto con le opinioni dei successivi sapienti cristiani che discettavano sul fatto che le donne avessero o meno un’anima immortale. “(fra virgolette citazioni da Il calice e la spada pagina 233) Egli frequentava liberamente le donne: cosa questa assolutamente tabù ai suoi tempi. Sappiamo in particolare che amava soffermarsi con Maria Maddalena, che tutti i testi affermano essere stata una prostituta. Non dobbiamo dimenticare che per la sua condizione di prostituta Maria Maddalena, a causa della fortissima pressione sociale e culturale del tempo, era profondamente screditata in quanto violava la legge fondamentale del patriarcato: quella di essere un bene mobile di proprietà del padre-padrone o del marito-padrone. Alcune delle donne pare siano state tra gli apostoli di Gesù ma da tale ruolo sono state cancellate dalla storiografia ufficiale cristiana in quanto il cristianesimo che si è imposto è sempre stato sostenitore di un forte patriarcato. 
   Il ruolo non secondario delle donne fa supporre che il cristianesimo primitivo possa essere stato il tentativo fallito di riportare in auge il culto e la civiltà della Dea per una società di assoluta parità tra i generi. Seguirà invece il cristianesimo storico.
   Il quale cristianesimo si inserirà nel quadro di quel grande crimine contro l’uomo e contro la società, un crimine imperdonabile, che è costituito dalle religioni rivelate, che rivelate non sono come vedremo, e che sostituirono la religione della Dea che era stata ben viva in tutta l’Europa antica all’incirca dall’anno 30.000 all’anno 3.000 prima della nostra era: è nel terzo millennio prima della nostra era che nasce la schiavitù; nel tempo la società, per acquisita forma mentis, si orienta verso il patriarcato a difesa del quale si ergeranno le religioni “rivelate” che lo fecero proprio assumendolo in toto per difenderlo e meglio diffonderlo con tutte le conseguenze sociali che da quella mentalità derivano. L’ebraismo, prima religione rivelata, ha già in sé il germe della prepotenza perché il buon ebreo quando recita la sua preghiera ringrazia il suo dio di non averlo creato donna. Quel germe verrà trasmesso al cristianesimo che assumerà in toto il patriarcato e lo trasmetterà all’Islam: fu Tertulliano, un cristiano della prima ora, che obbligò le donne arabe a portare il velo per nascondere il viso. L’Islam verrà trecento anni dopo. 
   Le religioni rivelate sono state un pretesto politico. 
   Con le religioni rivelate presero il posto della Dea divinità maschili portatrici di competitività di genere e non solo, per farci vivere, come ha affermato bene James Joyce, quell’«incubo di 5000 anni» che stiamo ancora vivendo, fatto di patriarcato e di distruzioni e di guerre.
   Sui crimini del cristianesimo, in modo specifico, altri hanno indagato con molta serierà: basterà citare quel K.H. Deschner con la sua “Storia criminale del cristianesimo”, di ben 10 volumi.  
    Qui riporterò notizie ragionate, in forma narrativa con analisi accurate di alcune affermazioni delle cosiddette Sacre Scritture, che condurranno il lettore intelligente ed onesto alla ovvia conclusione. Notizie che verranno sostenute anche da una bibliografia di indiscussa serietà.
   Nella prima parte i fatti narrati hanno carattere generale.
   Nella seconda parte la narrazione è più vicina alla situazione di casa nostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INTRODUZIONE  (da “OCCIDENTE/ Due millenni di ipocrisie e pregiudizi” &#8211; <a href="http://www.cdse.it" rel="nofollow ugc">http://www.cdse.it</a>)<br />
 Approposito di “memoria”.<br />
La figura di Gesù, personaggio probabilmente del tutto mitico, è stata ricostruita almeno un secolo dopo che visse; ed è stata ricostruita su dicerie, ma anche sull’esempio probabile di personaggi altri che l’hanno preceduto o della sua epoca. Riane Eisler, autrice de Il calice e la spada che è una fondamentale opera sulla storia delle nostre origini culturali e sulla evoluzione del pensiero religioso occidentale, scrive che: “La tesi (ampiamente documentata) è che non v’è alcuna prova che dimostri la sua esistenza, a parte le fonti cristiane fortemente sospette”.<br />
   Quello di Gesù pare sia stato un movimento passato come una meteora che diede vita ad un cristianesimo primitivo del quale nulla praticamente sappiamo, se non che esso era frequentato assiduamente da donne, che Gesù amava con quelle collaborare e vivere e amava liberamente frequentarle “rigettando così le norme di supremazia maschile del suo tempo.” Con le parole e con i fatti Gesù rifiutava la condizione di sudditanza in cui la cultura del suo tempo relegava le donne “in netto contrasto con le opinioni dei successivi sapienti cristiani che discettavano sul fatto che le donne avessero o meno un’anima immortale. “(fra virgolette citazioni da Il calice e la spada pagina 233) Egli frequentava liberamente le donne: cosa questa assolutamente tabù ai suoi tempi. Sappiamo in particolare che amava soffermarsi con Maria Maddalena, che tutti i testi affermano essere stata una prostituta. Non dobbiamo dimenticare che per la sua condizione di prostituta Maria Maddalena, a causa della fortissima pressione sociale e culturale del tempo, era profondamente screditata in quanto violava la legge fondamentale del patriarcato: quella di essere un bene mobile di proprietà del padre-padrone o del marito-padrone. Alcune delle donne pare siano state tra gli apostoli di Gesù ma da tale ruolo sono state cancellate dalla storiografia ufficiale cristiana in quanto il cristianesimo che si è imposto è sempre stato sostenitore di un forte patriarcato.<br />
   Il ruolo non secondario delle donne fa supporre che il cristianesimo primitivo possa essere stato il tentativo fallito di riportare in auge il culto e la civiltà della Dea per una società di assoluta parità tra i generi. Seguirà invece il cristianesimo storico.<br />
   Il quale cristianesimo si inserirà nel quadro di quel grande crimine contro l’uomo e contro la società, un crimine imperdonabile, che è costituito dalle religioni rivelate, che rivelate non sono come vedremo, e che sostituirono la religione della Dea che era stata ben viva in tutta l’Europa antica all’incirca dall’anno 30.000 all’anno 3.000 prima della nostra era: è nel terzo millennio prima della nostra era che nasce la schiavitù; nel tempo la società, per acquisita forma mentis, si orienta verso il patriarcato a difesa del quale si ergeranno le religioni “rivelate” che lo fecero proprio assumendolo in toto per difenderlo e meglio diffonderlo con tutte le conseguenze sociali che da quella mentalità derivano. L’ebraismo, prima religione rivelata, ha già in sé il germe della prepotenza perché il buon ebreo quando recita la sua preghiera ringrazia il suo dio di non averlo creato donna. Quel germe verrà trasmesso al cristianesimo che assumerà in toto il patriarcato e lo trasmetterà all’Islam: fu Tertulliano, un cristiano della prima ora, che obbligò le donne arabe a portare il velo per nascondere il viso. L’Islam verrà trecento anni dopo.<br />
   Le religioni rivelate sono state un pretesto politico.<br />
   Con le religioni rivelate presero il posto della Dea divinità maschili portatrici di competitività di genere e non solo, per farci vivere, come ha affermato bene James Joyce, quell’«incubo di 5000 anni» che stiamo ancora vivendo, fatto di patriarcato e di distruzioni e di guerre.<br />
   Sui crimini del cristianesimo, in modo specifico, altri hanno indagato con molta serierà: basterà citare quel K.H. Deschner con la sua “Storia criminale del cristianesimo”, di ben 10 volumi.<br />
    Qui riporterò notizie ragionate, in forma narrativa con analisi accurate di alcune affermazioni delle cosiddette Sacre Scritture, che condurranno il lettore intelligente ed onesto alla ovvia conclusione. Notizie che verranno sostenute anche da una bibliografia di indiscussa serietà.<br />
   Nella prima parte i fatti narrati hanno carattere generale.<br />
   Nella seconda parte la narrazione è più vicina alla situazione di casa nostra.</p>
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