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	Commenti a: I giornali italiani arruolati alla propaganda di guerra	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Pasquale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:43:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lavoro di giornalista, ormai, lo fanno solo i veri giornalisti, forse i precari, magari, 15-20 euro per un articolo. Tanti ‘diversamente comunicatori’, anche firme prestigiose con contratti regolari nelle grandi testate e laute retribuzioni, succede invece che da qualche tempo, hanno creato, per ordine di scuderia, una sciagurata linea di fuoco della propaganda filoatalantista, attualmente al servizio dei fasciosionisti e dei nazisti d’Europa, Ucraina in particolare, mistificando scientemente la realtà e diffondendo la minaccia di un nemico che non esiste. La vera informazione dovrebbe reggersi su una moralità irreprensibile e una condotta deontologica inattaccabile, invece i nostri araldi hanno imbracciato la tromba e i tamburi e come i ‘banditori pubblici’ del medioevo urlano i racconti del pensiero unico imposti dai poteri forti per diffondere odio e paura, cercando così, di manipolare la coscienza collettiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro di giornalista, ormai, lo fanno solo i veri giornalisti, forse i precari, magari, 15-20 euro per un articolo. Tanti ‘diversamente comunicatori’, anche firme prestigiose con contratti regolari nelle grandi testate e laute retribuzioni, succede invece che da qualche tempo, hanno creato, per ordine di scuderia, una sciagurata linea di fuoco della propaganda filoatalantista, attualmente al servizio dei fasciosionisti e dei nazisti d’Europa, Ucraina in particolare, mistificando scientemente la realtà e diffondendo la minaccia di un nemico che non esiste. La vera informazione dovrebbe reggersi su una moralità irreprensibile e una condotta deontologica inattaccabile, invece i nostri araldi hanno imbracciato la tromba e i tamburi e come i ‘banditori pubblici’ del medioevo urlano i racconti del pensiero unico imposti dai poteri forti per diffondere odio e paura, cercando così, di manipolare la coscienza collettiva.</p>
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