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	Commenti a: Porto di Napoli: tra sviluppo infrastrutturale e criticità ambientali	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Rete Sociale Nobox - Diritto alla Città		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rete Sociale Nobox - Diritto alla Città]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;Amministrazione Manfredi-Cosenza sta portando avanti in tutta la città un progetto di riconversione antiecologica ed antisociale degli spazi pubblici di Napoli teso alla loro privatizzazione e mercificazione.
È in questi spazi che si palesano oggi gli interessi di speculatori ed investitori che, grazie ad una amministrazione complice, speculano, privatizzano e mercificano: a Napoli Est con l’estensione delle banchine portuali e dell’area di stoccaggio dei container, a Napoli Centro con la speculazione immobiliare causata da un eccesso di B&#038;B e Case-Vacanza per un overtourism invasivo, a Bagnoli con l’appropriazione speculativa di 190.000 mq. di superficie terra-mare (quella occupata oggi dalla colmata inquinata) per realizzare un hub velico ed al Vomero con molti progetti di parcheggi e/o box. 
Anche nel caso di Bagnoli il piano (PRARU) &quot;appare infarcito di contraddizioni e di elementi propagandistici: da un lato si annunciano – in modo piuttosto concreto – infrastrutture invasive già in fase di realizzazione; dall’altro si prospettano improbabili “interventi di rinaturalizzazione, delocalizzazione di attività incongrue e previsione di nuove attività attrattive”.
Ed anche per Bagnoli le osservazioni della società civile, che anche noi della Rete Sociale Nobox - Diritto alla Città abbiamo fatto,  sono sono fondamentali per comprendere appieno le implicazioni del nuovo piano, rilevare e svelare le conseguenze nefaste e possibilmente, come avvenuto a Napoli Est grazie alle osservazioni che facesti al progetto di realizzazione di un deposito GNL, bloccarne la realizzazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Amministrazione Manfredi-Cosenza sta portando avanti in tutta la città un progetto di riconversione antiecologica ed antisociale degli spazi pubblici di Napoli teso alla loro privatizzazione e mercificazione.<br />
È in questi spazi che si palesano oggi gli interessi di speculatori ed investitori che, grazie ad una amministrazione complice, speculano, privatizzano e mercificano: a Napoli Est con l’estensione delle banchine portuali e dell’area di stoccaggio dei container, a Napoli Centro con la speculazione immobiliare causata da un eccesso di B&amp;B e Case-Vacanza per un overtourism invasivo, a Bagnoli con l’appropriazione speculativa di 190.000 mq. di superficie terra-mare (quella occupata oggi dalla colmata inquinata) per realizzare un hub velico ed al Vomero con molti progetti di parcheggi e/o box.<br />
Anche nel caso di Bagnoli il piano (PRARU) &#8220;appare infarcito di contraddizioni e di elementi propagandistici: da un lato si annunciano – in modo piuttosto concreto – infrastrutture invasive già in fase di realizzazione; dall’altro si prospettano improbabili “interventi di rinaturalizzazione, delocalizzazione di attività incongrue e previsione di nuove attività attrattive”.<br />
Ed anche per Bagnoli le osservazioni della società civile, che anche noi della Rete Sociale Nobox &#8211; Diritto alla Città abbiamo fatto,  sono sono fondamentali per comprendere appieno le implicazioni del nuovo piano, rilevare e svelare le conseguenze nefaste e possibilmente, come avvenuto a Napoli Est grazie alle osservazioni che facesti al progetto di realizzazione di un deposito GNL, bloccarne la realizzazione</p>
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