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	Commenti a: Genova. Sparisce un importante &#8220;evento Nato&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Oct 2019 11:30:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Norma Bertullacelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Norma Bertullacelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 11:30:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[comunicato della 907° ora in silenzio per la pace
Prendiamo atto con soddisfazione che l’assemblea dei parlamentari della NATO, che si sarebbe dovuta tenere ai primi di novembre a Genova, è stata ( a seconda dei comunicati) “rinviata alla primavera 2020” o “spostata a Bruxelles”
Ribadiamo le nostra opinioni: la NATO è un’associazione sempre più aggressiva, che si è trasformata via via da alleanza, almeno formalmente, difensiva, a gendarme degli interessi USA nel mondo. Un’associazione che ha portato l’Italia a violare più volte la propria Costituzione; e ad esporsi al ridicolo fingendo di credere alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein, di cui lo statunitense Colin Powell, mentendo per sua stessa ammissione, aveva parlato all’assemblea delle Nazioni Unite.
La NATO ha regalato all’Italia decine di basi militari, ordigni anche atomici di proprietà statunitense ma disseminate sul nostro territorio, la complicità nei bombardamenti della ex Yugoslavia: la nostra opposizione rimane netta, e si riassume nello slogan “Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia”.
E se il rinvio fosse dovuto al timore di contestazioni in città, alle quali già da tempo anche noi stavamo lavorando, non potremmo esserne che soddisfatti; e ci impegniamo fin d’ora a continuare a lavorare in questo senso qualora l’iniziativa dovesse essere riproposta.
Proprio in questi ultimi giorni la Turchia, un paese della NATO, con il placet degli USA, che della NATO sono i padroni, sta massacrando  il popolo curdo. Come in ogni guerra “moderna” le vittime sono soprattutto civili. Che vengono uccisi  anche con armi italiane
Cit: “90 milioni di euro negli ultimi tre anni. E’ il valore delle commesse militari italiane in Turchia, armi e sistemi di arma. Elicotteri da guerra. Sistemi di precisione. Armi da fuoco. Nel dettaglio, il Governo italiano ha autorizzato:
-nel 2015 commesse per un valore di 128,8mln
-nel 2016 133,4 mln
-nel 2017 266,1mln
-nel 2018 362,3mln
Totale: 890milioni di euro.
 (Fonte: Rete Italiana per il Disarmo. Francesco Vignarca https://www.disarmo.org/)”

A differenza di altri paesi Europei, la timida Italia non ha ancora interrotto il commercio di armi con la Turchia. Eppure non ci sarebbe neppure bisogno di discuterne al governo ( il parlamento è ormai un soprammobile…), perché lo stabilisce la legge 185 che vieta di commerciare armi con paesi belligeranti. Che cosa aspettiamo?

-FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA
-STOP IMMEDIATO ALLA VENDITA DI ARMI ALLA TURCHIA

(è a disposizione di chi ce ne farà richiesta un opuscolo sulle basi militari NATO e USA in Italia)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>comunicato della 907° ora in silenzio per la pace<br />
Prendiamo atto con soddisfazione che l’assemblea dei parlamentari della NATO, che si sarebbe dovuta tenere ai primi di novembre a Genova, è stata ( a seconda dei comunicati) “rinviata alla primavera 2020” o “spostata a Bruxelles”<br />
Ribadiamo le nostra opinioni: la NATO è un’associazione sempre più aggressiva, che si è trasformata via via da alleanza, almeno formalmente, difensiva, a gendarme degli interessi USA nel mondo. Un’associazione che ha portato l’Italia a violare più volte la propria Costituzione; e ad esporsi al ridicolo fingendo di credere alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein, di cui lo statunitense Colin Powell, mentendo per sua stessa ammissione, aveva parlato all’assemblea delle Nazioni Unite.<br />
La NATO ha regalato all’Italia decine di basi militari, ordigni anche atomici di proprietà statunitense ma disseminate sul nostro territorio, la complicità nei bombardamenti della ex Yugoslavia: la nostra opposizione rimane netta, e si riassume nello slogan “Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia”.<br />
E se il rinvio fosse dovuto al timore di contestazioni in città, alle quali già da tempo anche noi stavamo lavorando, non potremmo esserne che soddisfatti; e ci impegniamo fin d’ora a continuare a lavorare in questo senso qualora l’iniziativa dovesse essere riproposta.<br />
Proprio in questi ultimi giorni la Turchia, un paese della NATO, con il placet degli USA, che della NATO sono i padroni, sta massacrando  il popolo curdo. Come in ogni guerra “moderna” le vittime sono soprattutto civili. Che vengono uccisi  anche con armi italiane<br />
Cit: “90 milioni di euro negli ultimi tre anni. E’ il valore delle commesse militari italiane in Turchia, armi e sistemi di arma. Elicotteri da guerra. Sistemi di precisione. Armi da fuoco. Nel dettaglio, il Governo italiano ha autorizzato:<br />
-nel 2015 commesse per un valore di 128,8mln<br />
-nel 2016 133,4 mln<br />
-nel 2017 266,1mln<br />
-nel 2018 362,3mln<br />
Totale: 890milioni di euro.<br />
 (Fonte: Rete Italiana per il Disarmo. Francesco Vignarca <a href="https://www.disarmo.org/" rel="nofollow ugc">https://www.disarmo.org/</a>)”</p>
<p>A differenza di altri paesi Europei, la timida Italia non ha ancora interrotto il commercio di armi con la Turchia. Eppure non ci sarebbe neppure bisogno di discuterne al governo ( il parlamento è ormai un soprammobile…), perché lo stabilisce la legge 185 che vieta di commerciare armi con paesi belligeranti. Che cosa aspettiamo?</p>
<p>-FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA<br />
-STOP IMMEDIATO ALLA VENDITA DI ARMI ALLA TURCHIA</p>
<p>(è a disposizione di chi ce ne farà richiesta un opuscolo sulle basi militari NATO e USA in Italia)</p>
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