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Almaviva, o la pelle dei lavoratori

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Una vice ministra dello Sviluppo economico che viene dalla Cgil e con in tasca la tesser del Pd non sa "convincere" Almaviva a riaprire la trattativa?

Neppure con l'ausilio dello stato maggiore dei sindacati confederali?

Dicono in coro che è tutta colpa della Rsu, la rappresentanza sindacale in azienda, i cui rappresentanti sono eletti direttamente dai lavoratori.

È chiaro che governo e sindacati si sono messi dalla parte dell'azienda contro i lavoratori: infatti sono stati licenziati, dopo essere stati messi gli uni contro gli altri.

Questi licenziamenti sono una rappresaglia contro chi ha tentato di difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Il principio che è stato avvallato è semplice: se la Rsu va a favore dell'azienda va bene; se no ha tutti contro: azienda, governo e sindacati.

E allora è fin troppo chiaro: Almaviva ha operato 1.666 licenziamenti politici.

È un monito: questo governo è contro il lavoro. È smaccatamente dalla parte degli interessi del capitale e della finanza. Non riesce neppure più a nasconderlo.

Credo che tutti dovremmo sentirci dalla parte di chi è stato licenziato.

E contro chi ha permesso questo massacro sociale.

 

da Facebook

 

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