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Con Daniela Cavallotti se ne va un pezzo della nostra storia

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Chi ha avuto la fortuna di conoscerla sa quanto lei sia stata sempre protagonista in tutte le cose che abbiamo fatto, fin dalla nascita a Milano di R.d.B. prima e di USB poi. In prima fila  in tante battaglie, lei è sempre stata da una sola parte: quella dei lavoratori; ha pagato sempre e tanto il suo essere partigiana, il suo coraggio la sua determinazione, non ha mai mollato di un millimetro le sue posizioni scontrandosi spesso con i dirigenti del Comune di Milano dove lavorava, rivendicando e battendosi per se e per gli altri, anche per chi non conosceva.

Notti interminabili, volantinaggi, presidi, cortei, treni, lei c'era sempre e mai delegava assumendosi sempre la responsabilità di ciò che accadeva.

Una combattente, coraggiosa e determinata, capace di assumersi in prima persona il compito di difendere i diritti dei propri colleghi, quei diritti  che giorno dopo giorno ci stanno togliendo.

Una compagna che non si è mai inchinata di fronte a nessuno, nemmeno agli assassini del comune di Milano che l'hanno costretta a lavorare, lei e molti sui colleghi  a contatto con l'amianto che le ha provocato un mesotelioma pluerico. Daniela sapeva che questa battaglia non l'avrebbe vinta, ma l'ha combattuta fino in fondo indagando su Palazzo Pirelli, portando il caso nei Tribunali. Una battaglia  condotta con tutta la forza e determinazione come tutte quelle che ha condotto, affinchè i lavoratori fossero nelle condizioni di lavorare in sicurezza per la propria salute.



Vogliamo ricordarti nelle piazze, con i tuoi capelli biondi al vento e la tua gioia di lottare, nei treni quando si andava a Roma a manifestare, al microfono delle manifestazioni, alle assemblee con i lavoratori, e nei cordoni quando la lotta si faceva dura: eri con noi e ci incitavi a tenere posizione e a non mollare di un millimetro.



Ci mancherai 

 

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1 Commento


  • Daniele

    Non riesco a trovare parole, solo lacrime.

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