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Per l’Umbria del popolo, non degli affari!

Il PD e il centrosinistra si sono letteralmente “mangiati” questa Regione, ed il movimento 5 stelle che gridava “onestà” si allea con loro, insieme ai rimasugli di una sinistra ormai morente che cerca solo la sopravvivenza.

Siamo in presenza di una vera emergenza ambientale che, insieme alla ricostruzione post-sisma, assume i contorni del dramma.

Ci sono territori umbri dove il tasso di mortalità è superiore alla media nazionale, dove la questione ambientale è una vera URGENZA!

E su questo tema, tra il PD (travolto dallo scandalo Sanitopoli) che è il partito della speculazione ambientale e delle grandi opere, e i 5Stelle che su ambiente, TAV, TAP e Ilva hanno fatto un dietrofront vergognoso, noi siamo gli unici credibili!

Infatti, ora che Salvini sta effettuando il tour umbro per la campagna elettorale, non avrà mai il coraggio di dire che la Lega è a favore dell’incenerimento dei rifiuti, come non dirà mai che il suo partito si propone di rappresentare gli interessi delle elites alla ricerca di un nuovo referente politico.
Non potevamo restare a guardare e così scendiamo in campo.

A gamba tesa contro i padroni, i massoni e tutte le elites!

Abbiamo scelto come candidato alla presidenza Emiliano Camuzzi, sostenuto anche dal Partito Comunista Italiano.

Ci candidiamo per non lasciare questa Regione in mano ai partiti che per decenni si sono approfittati delle masse popolari, di questo paese e di questo territorio.
Vogliamo costruire il potere popolare contro la corruzione e la guerra tra poveri.
Vogliamo che il cuore verde d’Italia torni a battere!
Vogliamo che l’Umbria diventi un territorio dove tornare ad investire risorse pubbliche, fuori dai vincoli del pareggio di bilancio, da destinare per combattere la piaga della precarietà, per tornare a pianificare una edilizia pubblica di qualità che sappia garantire a tutti e tutte il diritto all’abitare.
Vogliamo obbligare il padronato e le multinazionali ad investire nel lavoro e nel territorio.
Vogliamo una sanità realmente pubblica e a controllo popolare,per strapparla dalle grinfie dei partiti e delle elites.

Lo facciamo perché vogliamo combattere contro chi ha ridotto questa Regione a una terra di conquista.

Perché l’Umbria non è cosa loro.
Per il POTERE AL POPOLO!

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