CUBA, FARO DI LIBERAZIONE PER LE DONNE E LE PERSONE QUEER.
Cosa possiamo imparare dal nuovo codice delle famiglie?
da Donne contro Guerra e Genocidio
Ci vediamo il 12 maggio al Circolo Arci GAP alle ore 18:30 per parlarne con Maiteé Navarro Giro del CENESEX, l’Avv. Eglis Emelis Avilés, Ileana Jiménez del Comité Marianas Cubanas Contemporáneas e partecipante al Nuestra America Convoy, Donne Contro la Guerra, Vittime Mai Aps e Donne de Borgata.
Il 25 settembre 2022, il giorno in cui in Italia è stato eletto il governo Meloni, a Cuba il popolo è stato chiamato alle urne per votare un referendum storico, quello che ha portato all’approvazione del “Nuovo codice delle famiglie”. Il codice, che è il frutto del lavoro di anni e di migliaia di riunioni in cui la popolazione ha potuto dibattere e proporre modifiche, apporta degli avanzamenti fondamentali rispetto alla pluralità delle identità di genere, al ruolo della socializzazione e dell’educazione alla sessualità e alla salute sessuale e riproduttiva, così come a tanti altri temi. Ad esempio, parla di “unione tra due persone” anziché di matrimonio tra uomo e donna.
Intanto in Italia e in tutto l’occidente non solo abbiamo visto un sempre più rapido degradarsi dei diritti sociali, ma anche una vertiginosa involuzione culturale e dei diritti civili: un processo che ha radici lontane. Oggi nei nostri quartieri e nelle nostre borgate combattiamo contro una sanità al collasso, consultori senza personale, scuole che cadono a pezzi e dove l’educazione sessuoaffettiva è un miraggio. Non ci sono fondi per servizi antiviolenza e intanto donne e ragazze vengono uccise in continuazione e l’attacco alle persone LGBTQ+ è all’ordine del giorno.
Viviamo una società profondamente violenta e il nostro governo e l’Unione Europea hanno scelto la via del riarmo e della guerra che però stanno pagando le donne e tutte le persone che vivono nei quartieri popolari, con un carovita alle stelle e la minaccia della leva militare.
Vogliamo approfondire e comprendere i processi che hanno portato al codice delle famiglie a Cuba, come funziona il CENESEX sapendo che questi sono solo alcuni degli strumenti che stanno contribuendo a una progressiva liberazione delle donne e persone LGBTQ+.
Vogliamo farlo confrontandoci con chi qui in Italia si batte ogni giorno, anche con la pratica, per chiedere l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole e nei quartieri. Vogliamo coinvolgere chi, con uno sguardo sui quartieri e sulle borgate, lotta per conquistare la liberazione delle donne e delle persone queer.
Cuba è un faro di liberazione e un esempio che ci mostra come una società diversa sia possibile, anche per questo siamo solidali al popolo cubano che subisce da più di 60 anni un feroce embargo da parte degli Stati Uniti che oggi è più duro che mai. Durante l’iniziativa sarà possibile contribuire alla raccolta di farmaci e fondi da spedire a Cuba!
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