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	Commenti a: Servizio militare obbligatorio: &#8220;a chi la vittoria?&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Aug 2018 11:02:21 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2018 11:02:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riporto qui alcuni pensieri, non sempre miei, raccolti qua e là. Mi piacerebbe sapere codsa ne pensate.
Leva obbligatoria
A me pare che un esercito basato sulla leva obbligatoria, quindi popolare, sia pur sempre meglio di quello professionale e sostanzialmente mercenario che è il braccio armato dell&#039;élite globalista e imperialista, subordinato a comandi  anche stranieri; quindi per sua stessa natura antidemocratico.
Pensare di eliminare la guerra e l’esercito è un obiettivo sacrosanto da perseguire; ma al momento e chissà fino a quando, rimane pura utopia, direi una visione religiosa della politica.

Un modello potrebbe essere l&#039;esercito svizzero, si possono apportare eventuali modifiche, basato sul criterio della milizia popolare, ovvero sul principio che ogni cittadino è soldato. Il modello svizzero prevede che il servizio militare deve essere un servizio operativo armato con richiami quinquennali di addestramento fino al compimento dei 45 anni .
Senza forti forze armate, convinte del loro ruolo, è inutile parlare di sovranità del popolo. Chi può difendere la sovranità quando essa venga messa in pericolo? Quindi la leva deve essere obbligatoria per tutti, uomini e donne. Il servizio potrebbe essere svolto nelle forze armate oppure nella protezione civile. Ricordo che ci fu un tempo l’obiezione alle spese militari, ed io fui un obiettore, che era purtroppo di origine cattolica, ma la chiesa nella sua infinita bontà, con l’amore per la pace che la contraddistingue, ecc., mai la appoggiò. Fu quella l’occasione per parlare della difesa popolare non violenta, che prendeva spunto da eventi olandesi e danesi della seconda guerra mondiale e che avevano avuto non poca efficacia nel contrastare l’occupazione tedesca.
Con il servizio di leva obbligatorio l’esercito è popolare e di massa. E&#039; complicato coinvolgerlo in operazioni belliche sporche ed aggressive basate tra l&#039;altro su menzogne più o meno spudorate. La gente si fa domande, contesta. Ne sanno qualcosa gli americani con la loro guerra in Vietnam.
L&#039;esercito di professionisti invece è addestrato appositamente per combattere senza fare domande. Fu questo il motivo per cui abolirono il servizio militare obbligatorio e non certo per il ripudio della guerra, che hanno continuato a fare impuniti in giro per il mondo, e del militarismo che al contrario è pienamente insito nella mentalità imperialista che contraddistingue l&#039;occidente capitalista. Sono pagati per quello, è il loro mestiere ed anzi la guerra diventa lo sbocco naturale della loro attività: non dimentichiamo che i carabinieri furono tanto fedeli nei secoli che ebbero il compito di colpire alla nuca i militari italiani che giustamente si rifiutavano di andare all’attacco con sicura morte per colpa degli ordini di quegli imbecilli che ce li mandavano…e che erano sempre al riparo;…ma continuiamo a tenere intestate vie e piazze a quell’inetto del generale Cadorna!
 
Naturalmente occorre garantire il diritto a spazi democratici e di autodeterminazione dei soldati. L’idea, da riproporre oggi per un’eventuale nuova leva, militare o civile, è quella dell’intima connessione tra forze armate e società civile, territorio, istanze e bisogni popolari. Un esercito scuola di costruzione della democrazia a partire dai suoi cittadini organizzati in servizio di leva, dalla compartecipazione di militari, comandi e politica nelle decisione riguardanti attività di difesa e di intervento nelle problematiche nazionali, nell’assoluto rispetto dell’art.11 della Costituzione. I soldati di leva andrebbero pagati e istruiti sulla Costituzione che ripudia la guerra e sui diritti del militare. 
Missioni all’estero, che non siano per aiutare a estrarre persone da sotto le macerie del terremoto neanche a sognarle.
Credo che ogni Stato realmente democratico all’interno e indipendente in politica estera abbia forme di leva obbligatoria….noi ormai da tempo non siamo più una democrazia se non solo formalmente. L’imperativo per noi deve essere quello di ripristinare la democrazia, la sovranità del popolo, attuare la Costituzione, e ciò non si può fare con l’esercito di professionisti, né può arrivarci dall’alto che è come dire dai cialtroni della politica.
Per quanto riguarda il servizio civile, in una comunità democratica convinta della sua unità, tutti i lavori sono un servizio civile. Ogni lavoro costituisce la partecipazione della persona alla comunità, il suo dovere; in cambio la persona riceve dalla comunità nazionale a cui appartiene ciò di cui ha bisogno, il riconoscimento dei suoi diritti.

E noi abbiamo bisogno di ricostruire un forte sentimento di appartenenza alla comunità nazionale: basti pensare all’eterno divario nord-sud. Certo non si può riuscire nell’intento con uscite propagandistiche e semplificate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui alcuni pensieri, non sempre miei, raccolti qua e là. Mi piacerebbe sapere codsa ne pensate.<br />
Leva obbligatoria<br />
A me pare che un esercito basato sulla leva obbligatoria, quindi popolare, sia pur sempre meglio di quello professionale e sostanzialmente mercenario che è il braccio armato dell&#8217;élite globalista e imperialista, subordinato a comandi  anche stranieri; quindi per sua stessa natura antidemocratico.<br />
Pensare di eliminare la guerra e l’esercito è un obiettivo sacrosanto da perseguire; ma al momento e chissà fino a quando, rimane pura utopia, direi una visione religiosa della politica.</p>
<p>Un modello potrebbe essere l&#8217;esercito svizzero, si possono apportare eventuali modifiche, basato sul criterio della milizia popolare, ovvero sul principio che ogni cittadino è soldato. Il modello svizzero prevede che il servizio militare deve essere un servizio operativo armato con richiami quinquennali di addestramento fino al compimento dei 45 anni .<br />
Senza forti forze armate, convinte del loro ruolo, è inutile parlare di sovranità del popolo. Chi può difendere la sovranità quando essa venga messa in pericolo? Quindi la leva deve essere obbligatoria per tutti, uomini e donne. Il servizio potrebbe essere svolto nelle forze armate oppure nella protezione civile. Ricordo che ci fu un tempo l’obiezione alle spese militari, ed io fui un obiettore, che era purtroppo di origine cattolica, ma la chiesa nella sua infinita bontà, con l’amore per la pace che la contraddistingue, ecc., mai la appoggiò. Fu quella l’occasione per parlare della difesa popolare non violenta, che prendeva spunto da eventi olandesi e danesi della seconda guerra mondiale e che avevano avuto non poca efficacia nel contrastare l’occupazione tedesca.<br />
Con il servizio di leva obbligatorio l’esercito è popolare e di massa. E&#8217; complicato coinvolgerlo in operazioni belliche sporche ed aggressive basate tra l&#8217;altro su menzogne più o meno spudorate. La gente si fa domande, contesta. Ne sanno qualcosa gli americani con la loro guerra in Vietnam.<br />
L&#8217;esercito di professionisti invece è addestrato appositamente per combattere senza fare domande. Fu questo il motivo per cui abolirono il servizio militare obbligatorio e non certo per il ripudio della guerra, che hanno continuato a fare impuniti in giro per il mondo, e del militarismo che al contrario è pienamente insito nella mentalità imperialista che contraddistingue l&#8217;occidente capitalista. Sono pagati per quello, è il loro mestiere ed anzi la guerra diventa lo sbocco naturale della loro attività: non dimentichiamo che i carabinieri furono tanto fedeli nei secoli che ebbero il compito di colpire alla nuca i militari italiani che giustamente si rifiutavano di andare all’attacco con sicura morte per colpa degli ordini di quegli imbecilli che ce li mandavano…e che erano sempre al riparo;…ma continuiamo a tenere intestate vie e piazze a quell’inetto del generale Cadorna!</p>
<p>Naturalmente occorre garantire il diritto a spazi democratici e di autodeterminazione dei soldati. L’idea, da riproporre oggi per un’eventuale nuova leva, militare o civile, è quella dell’intima connessione tra forze armate e società civile, territorio, istanze e bisogni popolari. Un esercito scuola di costruzione della democrazia a partire dai suoi cittadini organizzati in servizio di leva, dalla compartecipazione di militari, comandi e politica nelle decisione riguardanti attività di difesa e di intervento nelle problematiche nazionali, nell’assoluto rispetto dell’art.11 della Costituzione. I soldati di leva andrebbero pagati e istruiti sulla Costituzione che ripudia la guerra e sui diritti del militare.<br />
Missioni all’estero, che non siano per aiutare a estrarre persone da sotto le macerie del terremoto neanche a sognarle.<br />
Credo che ogni Stato realmente democratico all’interno e indipendente in politica estera abbia forme di leva obbligatoria….noi ormai da tempo non siamo più una democrazia se non solo formalmente. L’imperativo per noi deve essere quello di ripristinare la democrazia, la sovranità del popolo, attuare la Costituzione, e ciò non si può fare con l’esercito di professionisti, né può arrivarci dall’alto che è come dire dai cialtroni della politica.<br />
Per quanto riguarda il servizio civile, in una comunità democratica convinta della sua unità, tutti i lavori sono un servizio civile. Ogni lavoro costituisce la partecipazione della persona alla comunità, il suo dovere; in cambio la persona riceve dalla comunità nazionale a cui appartiene ciò di cui ha bisogno, il riconoscimento dei suoi diritti.</p>
<p>E noi abbiamo bisogno di ricostruire un forte sentimento di appartenenza alla comunità nazionale: basti pensare all’eterno divario nord-sud. Certo non si può riuscire nell’intento con uscite propagandistiche e semplificate.</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2018/08/13/servizio-militare-obbligatorio-a-chi-la-vittoria-0106694#comment-137681</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2018 06:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/altro/2018/08/13/servizio-militare-obbligatorio-a-chi-la-vittoria-0106694#comment-137666&quot;&gt;tonino&lt;/a&gt;.

Un articolo parla di un problema, per quanto grande possa essere, e non di tutto l&#039;universo e zone limitrofe. La questione vera è: quale potere può sostituire l&#039;attuale, cambiando le priorità, le modalità di vita comune, il modo e il perché produrre, e quindi anche come organizzare &quot;la difesa&quot; della collettività (non necessariamente &quot;nazionale&quot;, com&#039;è ovvio)... Si chiama Rivoluzione, e non è dietro l&#039;angolo, pare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/altro/2018/08/13/servizio-militare-obbligatorio-a-chi-la-vittoria-0106694#comment-137666">tonino</a>.</p>
<p>Un articolo parla di un problema, per quanto grande possa essere, e non di tutto l&#8217;universo e zone limitrofe. La questione vera è: quale potere può sostituire l&#8217;attuale, cambiando le priorità, le modalità di vita comune, il modo e il perché produrre, e quindi anche come organizzare &#8220;la difesa&#8221; della collettività (non necessariamente &#8220;nazionale&#8221;, com&#8217;è ovvio)&#8230; Si chiama Rivoluzione, e non è dietro l&#8217;angolo, pare&#8230;</p>
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		Di: tonino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[tonino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 20:30:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E allora? Quale conclusione? Vanno bene i professionisti perchè è lo spirito dei tempi? Cosa fatta capo ha? Secondo me qualcosa si dovrebbe dire, o è un&#039;altra cosa, insieme alle pensioni, all&#039;uscita dall&#039;euro, al precariato, ecc... che lasciamo gestire alla destra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E allora? Quale conclusione? Vanno bene i professionisti perchè è lo spirito dei tempi? Cosa fatta capo ha? Secondo me qualcosa si dovrebbe dire, o è un&#8217;altra cosa, insieme alle pensioni, all&#8217;uscita dall&#8217;euro, al precariato, ecc&#8230; che lasciamo gestire alla destra?</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 15:29:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/altro/2018/08/13/servizio-militare-obbligatorio-a-chi-la-vittoria-0106694#comment-137644&quot;&gt;Fausto Angelini&lt;/a&gt;.

Hai ragione, ma anche settori di &quot;movimento&quot; erano per mettere fine alla naja (nel decennio precedente c&#039;era stata una forte incentivazione dall&#039;alto del &quot;servizio civile&quot;, per cui si otteneva molto più facilmente il permesso)... e non passò molto tempo che si cominciò a considerare l&#039;abolizione come una cosa ormai scontata e &quot;positiva&quot;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/altro/2018/08/13/servizio-militare-obbligatorio-a-chi-la-vittoria-0106694#comment-137644">Fausto Angelini</a>.</p>
<p>Hai ragione, ma anche settori di &#8220;movimento&#8221; erano per mettere fine alla naja (nel decennio precedente c&#8217;era stata una forte incentivazione dall&#8217;alto del &#8220;servizio civile&#8221;, per cui si otteneva molto più facilmente il permesso)&#8230; e non passò molto tempo che si cominciò a considerare l&#8217;abolizione come una cosa ormai scontata e &#8220;positiva&#8221;&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Fausto Angelini		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2018/08/13/servizio-militare-obbligatorio-a-chi-la-vittoria-0106694#comment-137644</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fausto Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 12:48:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bell&#039;articolo, evidenzio solo una sbavatura nel finale:  nel passaggio dalla leva obbligatoria all&#039;esercito di mercenari, nella seconda metà degli anni &#039;90, il movimento pacifista (quello che ne restava, dopo la prima guerra del golfo e la ex Jugoslavia) seppe, abbastanza al completo, riconoscere la questione reale e opporvisi coerentemente, così come la sinistra politica (rifondazione). A volere l&#039;abolizione della leva furono solo i vertici della Nato e i loro servi 

Fausto Angelini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, evidenzio solo una sbavatura nel finale:  nel passaggio dalla leva obbligatoria all&#8217;esercito di mercenari, nella seconda metà degli anni &#8217;90, il movimento pacifista (quello che ne restava, dopo la prima guerra del golfo e la ex Jugoslavia) seppe, abbastanza al completo, riconoscere la questione reale e opporvisi coerentemente, così come la sinistra politica (rifondazione). A volere l&#8217;abolizione della leva furono solo i vertici della Nato e i loro servi </p>
<p>Fausto Angelini</p>
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