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Donne dell’Est, maschi de noantri

I motivi per non scegliersi un fidanzato italiano.
1 – Sono tutti panzoni, se si iscrivono in palestra è per guardare culi.
2 – La loro serata ideale è canottiera, birra, rutto e partita di calcio in tv.
3 – Se li tradisci e ti scoprono, se va bene ti tirano dell'acido in faccia.
4 – Pensano che in quanto donna tu sia zoccola.
5 – A casa non fanno un tubo, mutande sgommate e calzini dappertutto.
6 – Anche a 60 anni con 37.1° chiamano la mamma.

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1 Commento


  • Marco Lobbia

    Dopo aver letto questo (e non trovo un sostantivo adatto per definire ciò che ho letto), ciò che maggiormente mi amareggia, in una fase storica assai delicata in cui le classi dominanti sembrano in totale libertà e controllo non tanto del loro dominio quanto della loro azione di smembramento e dispersione delle opposizioni e del dissenso, in un'epoca in cui non esiste più una coscienza che unifichi le classi oppresse, in cui gli individui che appartengono agli strati sociali più disagiati non riescono a trovare un'identità di classe, appunto, perché di essa non esistono che tracce sparse e disunite e in esse spesso solo la memoria storica, è l'aggettivo 'comunista' ancora associato al nome del giornale. Mi amareggia perché distogliere l'attenzione da tutto ciò alimentando invece tensioni ideologiche sessiste, che assumono spesso toni volutamente beceri e volgari quando si intende diffonderle tra la gente comune, in sostituzione delle più pericolose tensioni sociali è volontà dei padroni, ed è stolto o complice chiunque dichiari di non capirlo o lo neghi. Quindi, se da un lato, impotente, ho assistito alla lunga azione di rimozione del significato originario associato al termine 'sinistra', operata negli anni dalla socialdemocrazia occidentale, e che aveva come primo movente quello dell'inganno, il cui esito ha prodotto lentamente una dissociazione tra la gente e il termine stesso, con maggior fatica credo che riuscirò ad abituarmi ad una analoga azione diretta contro il significato del termine 'comunismo'. Ciò che mi conforta, e non credo sia poco, è l'aver conseguito nel tempo consapevolezza delle modalità con cui tali azioni di colonizzazione dell'immaginario collettivo vengono effettuate, e leggo oltre le righe quando vedo scritto 'esportazione di democrazia' o 'partito di sinistra'. Sono perciò preparato se dovrò con rammarico abituarmi a fare lo stesso quando leggerò i termini 'giornale comunista'.

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