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Shemà 4.0

Voi che vi sentite sicuri e protetti

Seduti nelle vostre case a giudicare

Cosa conviene o non conviene

È permesso è giusto o non è giusto

.

Voi che non avete mai respirato

La paura di lacrimogeni e manganelli

In fuga col fiato rotto dal panico

Senza via d’uscita ridotti a marionette

.

Voi che pur soffrendo non ne capite

La ragione pronti a seguire il primo

Truffatore che si traveste da salvatore

.

Voi che credete acquisito ogni diritto

Senza aver mai lottato e non vedete

Ora quanto tutto vi sfugge di mano

.

Considerate se questo è uno Stato

Che tortura nascosto da una divisa

Che uccide protetto dalla sua legge

Che insabbia dietro pesanti trame

Di moderne burocrazie gommose

Che premia mercenari e prestanome

Che reprime e incarcera chi chiede

Spesso solo per il diritto ad esistere

.

Considerate se la vostra è Vita

Anestetizzata dallo spettacolo

Che compensa in proiezioni

La mancanza perpetuata

Dalla separazione

.

Considerate se il vostro è Corpo

Che fa scorpacciate di feticci

Che ne muovono arti e idee

E gli lasciano giusto le forze

Per guardare

.

Considerate se la vostra è

Coscienza

Infelice perché un lampo

Di risveglio non basta

Per fondere le catene

E capovolgerne

La rappresentazione

.

Così ciò che appare

Continua a rimanere

L’unica possibilità

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

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