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“Matteo, te saludi!”

Cos’è la coerenza? La coerenza è una felpa col nome del comune dove fai il comizio. Poi la nebbia di via Bellerio si dirada e svela l’inghippo.

C’era una volta il Capitano.

“Prima il Nord!”, poi “prima l’Italia!”, poi “prima il ponte sullo stretto!”.

Oggi la parola d’ordine è una sola: “prima le chiavi!”, prima che da dentro gli sbarrino il portone.

“Nessun passo indietro!”, ruggisce ai lombardi. “Nessun passo di lato!”.

Ma a furia di marciare sul posto, è passato dal 34% al perimetro del suo ufficio.

I suoi dirigenti gli dicono con affetto padano: “Matteo, te saludi!”.

Lui niente, resiste. Ha i cantieri da aprire, il traffico da sbloccare e il generale Vannacci che gli fa i fari da sinistra.

Qualcuno era leghista per la Secessione.

Qualcuno era leghista per il dio Po.

Oggi sei leghista se riesci a capire chi sta sfiduciando chi prima dell’ora di cena.

La politica, vedete, non è una visione.

È la sublime arte di gridare per trent’anni “padroni a casa nostra!”, per poi scoprire che il tuo stesso condominio ti ha appena cambiato la serratura.

* da Facebook

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